Tra Gavirate e Sabaudia prosegue il percorso azzurro verso le finali di domani e domenica
Tra Gavirate e Sabaudia prosegue il percorso azzurro verso le finali di domani e domenica
ROMA, 04 giugno 2021 - Venerdì positivo per l’Italia del canottaggio che, tra Gavirate (qualificazioni paralimpiche) e Sabaudia (Coppa del Mondo), piazza nelle finali ben 19 equipaggi dei ventisette iscritti nelle due competizioni. A Gavirate, in una porzione del lago di Varese, agguanta la finale delle qualificazioni paralimpiche anche il singolo PR1 maschile, che si va ad aggiungere al singolo PR1 femminile e al doppio PR2 Misto già in finale da ieri, mentre a Sabaudia, nel lago all’ombra del Circeo, nella prima giornata di eliminatorie della Coppa del Mondo, superano il turno e si piazzano nelle finali di domani e domenica ben 16 barche (11 in finale diretta e cinque attraverso le batterie). Sempre da Sabaudia va in semifinale il singolo Senior maschile.

SABAUDIA. COPPA DEL MONDO, L’ITALREMO GIÀ IN FINALE CON 16 BARCHE Al termine della prima giornata di gare di Coppa del Mondo a Sabaudia, l’Italia è in finale con 16 imbarcazioni. Dalle eliminatorie odierne infatti, alle 11 già in finale diretta (quattro di coppia e otto Senior maschili, doppio, quadruplo ed entrambi i due senza Pesi Leggeri maschili, due senza e quattro senza Senior femminili, doppio, singolo e quattro di coppia Pesi Leggeri femminili) se ne sono aggiunte altre tre nelle specialità olimpiche (due senza e quattro senza Senior maschili e quattro di coppia Senior femminile) e due non olimpiche (i due singoli pielle maschili). In finale con il miglior tempo, quindi, il quattro senza maschile di Giuseppe Vicino, Matteo Lodo, Bruno Rosetti e Matteo Castaldo e il quattro di coppia femminile di Stefania Gobbi, Veronica Lisi, Alessandra Montesano e Valentina Iseppi.

Nel primo caso, la barca formata per tre quarti dai bronzi olimpici in carica nella specialità – con Rosetti al posto di Domenico Montrone rispetto a Rio 2016 – vince con ampio margine la propria batteria davanti a Gran Bretagna e Olanda, segnando 26 centesimi in meno rispetto alla Polonia vincitrice nell’altra qualifica. Per quanto concerne invece il quadruplo femminile, le azzurre, forti del bronzo conquistato due settimane fa a Lucerna nella tappa svizzera di Coppa del Mondo, battono Olanda e Norvegia, e registrano un tempo di mezzo secondo inferiore rispetto alla Germania, prima nell’altra batteria e che le ha precedute di pochi centesimi in terra elvetica nel loro ultimo confronto. In finale con la vittoria anche il due senza maschile, formato nuovamente da Giovanni Abagnale (Marina Militare) e Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), terzi all’Olimpiade di Rio 2016 nella specialità, e che a Sabaudia battono la Gran Bretagna per l’accesso diretto in finale, dove troveranno tra gli altri la Croazia dei fratelli Sinkovic, dominatori della stagione. Tra le barche non olimpiche, è finale anche per i due singoli Pesi Leggeri maschili azzurri in gara: Martino Goretti (Fiamme Oro) passa il turno vincendo la batteria, mentre Niels Alexander Torre (SC Viareggio) accede alla finale dal recupero. Gennaro Di Mauro (CC Aniene), nel singolo senior maschile, si prende la semifinale grazie al successo in qualifica, mentre nella medesima specialità, Simone Martini (SC Padova) dopo aver chiuso al quarto posto la batteria non supera lo scoglio dei recuperi, e disputerà la finale C.

Finiscono infine ai recuperi le altre sei barche azzurre in gara: il doppio maschile di Gustavo Ferrio (CC Saturnia) e Riccardo Mattana (SC Milano) e quello di Matteo Sartori (Fiamme Gialle) e Nunzio Di Colandrea (Marina Militare/RYCC Savoia), il doppio femminile di Alessandra Patelli (SC Padova) e Chiara Ondoli (CC Aniene) e quello di Stefania Buttignon (Fiamme Oro/SC Timavo) e Clara Guerra (Fiamme Gialle/Pro Monopoli), il quattro senza maschile di Jacopo Frigerio (Fiamme Gialle/SC Lario), Davide Verità (Marina Militare/AC Monate), Nicolas Castelnovo (SC Lario) e Alessandro Bonamoneta (Fiamme Gialle/SS Murcarolo), e il quattro di coppia femminile di Ludovica Serafini, Carmela Pappalardo, Elisa Mondelli e Linda De Filippis. Domani, nella seconda giornata di gare a Sabaudia, l’Italia scenderà in acqua con 15 equipaggi, di cui sette impegnati nelle finali per l’assegnazione delle medaglie nelle specialità non olimpiche, tutte Pesi Leggeri, nei seguenti orari: 11.30 singolo femminile, 11.46 i due senza maschili, 12.02 il quattro di coppia femminile, 12.18 il quadruplo maschile, 12.34 i due singoli maschili. Alle 10.48 è in programma la semifinale del singolo maschile, mentre questi invece gli orari delle sei barche impegnate nei recuperi: 9.58 i due doppi femminili, 10.08 i due doppi maschili, 10.18 il quattro senza maschile, 11.18 il quattro di coppia femminile. Apre la giornata, alle 9.36, la finale C del singolo maschile. Domani, infine, dalle 10.25 alle 13.25 diretta streaming no stop su RAI Sport Web, mentre il canale televisivo RAI Sport HD prevede una “finestra” in diretta di un’ora e mezza delle gare con inizio alle 11.40.
Nelle foto: il due senza Di Costanzo-Abagnale; il quattro senza maschile; il quattro di coppia femminile (ph Canottaggio.org)

GAVIRATE. REGATA DI QUALIFICAZIONE PARALIMPICA, ITALREMO AVANZA COMPATTA VERSO LE FINALI
Con i recuperi di oggi, disputati a Gavirate, sulle acque del lago di Varese, si sono delineate le linee di partenza delle finalissime di domani. L’Italremo è approdata con tutti gli equipaggi in gara grazie all’ultimo accesso conquistato, proprio stamane, dal singolista PR1, Massimo Spolon (Gavirate) che ha stracciato la concorrenza nel recupero. Nella giornata di ieri invece il pass per la finale è stato staccato sia dalla singolista PR1, Laura Morato (SC Armida), dopo aver vinto nella gara per le acque, sia dal doppio misto PR2 di Chiara Nardo (SC Padova) e Gianfilippo Mirabile (SS Murcarolo), anch’essi trionfatori della loro qualifica. Le finali, che decreteranno gli accessi alle Paralimpiadi di Tokyo, prenderanno il via domattina alle 10.00 con il singolo PR1 Femminile. Seguiranno poi, con partenze ogni dieci minuti, singolo PR1 Maschile, doppio misto PR2 e quattro con misto PR3.
Nella foto (ph C.Cecchin): Massimo Spolon
LEGENDA PARAROWING
PR3: l’atleta utilizza tutto il corpo: gambe, tronco e braccia. Appartengono a questa categoria atleti ed atlete non vedenti, amputati ad un arto o con altre minime disabilità fisiche.
PR2: l’atleta utilizza solo il tronco e le braccia. Appartengono a questa categoria gli atleti e le atlete che non hanno l’uso delle gambe o gli amputati a tutti e due gli arti inferiori
PR1: l’atleta utilizza solo le braccia e le spalle. Appartengono a questa categoria tutti gli atleti e le atlete che hanno subito lesioni alla colonna vertebrale e compromesso l’uso delle gambe e del tronco.
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