La strana Olimpiade del due senza maschile di Vincenzo Abbagnale e Giovanni Abagnale
La strana Olimpiade del due senza maschile di Vincenzo Abbagnale e Giovanni Abagnale
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ROMA, 02 agosto 2021 – Olimpiade particolare quella del due senza maschile. Il percorso a Tokyo inizia con Marco Di Costanzo (Fiamme Oro) e Giovanni Abagnale (Marina Militare), ovvero niente meno che la formazione bronzo olimpico in carica dai Giochi di Rio 2016 (nella foto sopra). L’inizio, il 24 luglio, è quello giusto: in batteria, Marco e Giovanni si piazzano in seconda posizione, senza alcun affanno, tra l’Australia prima e dominatrice del percorso e la Nuova Zelanda terza e ben distante dai due azzurri, e passano tranquillamente il turno.
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Ci si prepara alla semifinale, ma poi succede l’imponderabile. Inutile ripercorrere una storia che ormai conoscono pure i giapponesi che protestavano contro lo svolgimento dell’Olimpiade: a poche ore dallo svolgimento della semifinale, il 28 luglio, Di Costanzo si ritrova sul quattro senza, e il nuovo capovoga di Abagnale diventa la riserva Vincenzo Abbagnale (Marina Militare). Per Vincenzo, alla prima Olimpiade, nemmeno il tempo di poter sistemare l’assetto dell’imbarcazione, si va sul campo e si scende subito in acqua. La nuova formazione azzurra del due senza maschile va a disputare la semifinale olimpica con, nelle gambe, appena due chilometri di allenamento assieme, quelli che servono per arrivare dai pontili di imbarco alla partenza.
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Alla luce di tutto ciò, Vincenzo e Giovanni, che quanto meno bene si conoscono dal momento che vestono gli stessi colori sociali, quelli della Marina Militare, compiono un miracolo: in semifinale, su un Sea Forest Waterway che come ben sappiamo è sferzato da vento e onde che lo rendono quasi impraticabile, si classificano al quinto posto, ma ad appena 1.14 secondi dal Canada, che si piazza terzo e che centra la finale con l’ultimo pass disponibile. In mezzo l’Olanda, che precede i due azzurri di soli 72 centesimi. Se solo Abbagnale e Abagnale avessero potuto mettere mano alla barca e quanto meno settarla secondo le misure fisiche del nuovo capovoga, forse potremmo raccontare un epilogo diverso. Purtroppo però i se e i ma non contano. E così resta una finale B, chiusa al quinto posto, undicesimo complessivo. Ovviamente, entrambi speravano in un epilogo diverso. Così non è stato, e dunque Tokyo rimane solo un’esperienza da riscattare.
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A Giovanni restano le attestazioni di stima e i ringraziamenti di tutti, per come ha accettato una scelta che non è dipesa dalla colpa di nessuno. Vincenzo può consolarsi con il debutto a cinque cerchi, a riprova dell’importanza che le riserve rivestono, sempre, in un gruppo che cerca di fare il miglior risultato. Anche quando le riserve non scendono in acqua. E’ il caso di Clara Guerra (Fiamme Gialle/Pro Monopoli), unica riserva femminile che a Tokyo non si è persa una gara dei suoi compagni dalle tribune, urlando, incitando, piangendo e guidando i festeggiamenti a terra. E’ il caso anche di Luca Chiumento (Fiamme Gialle/SC Padova), l’altra riserva maschile. A lui va il ringraziamento della neocampionessa olimpica del doppio Pesi Leggeri femminile, Federica Cesarini. I due sono fidanzati, e per la stessa ammissione di Federica, Chiumento è fondamentale per il suo equilibrio, con la sua spensierata seraficità. E scusate se è poco, visto ciò che è al collo di Cesarini. Importanti a terra, importanti in acqua. Anche per le riserve azzurre, insieme a Giovanni, arriverà il momento dell’atteso riscatto.
DUE SENZA MASCHILE – Italia undicesima
Risultato finale B: 1. Olanda (Niki van Sprang, Guillaumer Krommenhoek) 6.22.75, 2. Bielorussia (Dzmitry Furman, Siarheu Valkadzko) 6.25.88, 3. Francia (Thibaud Turlan, Guillaume Turlan) 6.38.30, 4. Australia (Sam Hardy, Joshua Hicks) 6.30.20, 5. Italia (Giovanni Abagnale, Vincenzo Abbagnale) 6.31.43, 6. Nuova Zelanda (Brook Robertson, Stephen Jones) 6.38.30.
Podio finale A: 1. Croazia (Martin Sinkovic, Valent Sinkovic) 6.15.29, 2. Romania (Marius Cozmiuc, Ciprian Tudosa), 3. Danimarca (Frederic Vystavel, Joachim Sutton) 6.19.88
Nelle immagini (ph Canottaggio.org): in alto il due senza Di Costanzo e Abagnale impegnato durante le eliminatorie a Tokyo; nelle altre immagini, il due senza azzurro composto da Abbagnale e Abagnale
















