ROMA,
03 gennaio 2012 - Le scommesse illegali rischiano di essere una seria minaccia per l’integrità e
la reputazione delle Olimpiadi di Londra 2012, anche più pericolose del
doping. È un vero allarme quello lanciato dal ministro britannico dello Sport,
Hugh Robertson, dalle pagine del Sunday Times, mentre per la prima
volta nella storia dei Giochi sarà messa in campo una unità di intelligence,
coordinata da Scotland Yard e in collaborazione con l’agenzia nazionale
contro il crimine organizzato e l’Interpol, per scoprire i tentativi di
corruzione sugli atleti e combattere le scommesse clandestine. “Non è possibile
sottovalutare tale minaccia - ha detto preoccupato il ministro Robertson -
perchè gli spettatori possono arrivare a pensare che le competizioni sono
truccate e girare le spalle allo sport, con il rischio che crolli l’intero
sistema”.
Robertson punta poi il dito contro alcuni paesi dove non si fa abbastanza per
contrastare il fenomeno: “In Europa e in generale nei paesi occidentali le
autorità hanno ben chiara la situazione e hanno preso misure adeguate, mentre in
Asia la regolamentazione in materia è inadeguata, specie in India e in alcuni
Paesi dell’Estremo Oriente”. Il ministro ha ricordato in proposito il recente
scandalo che ha colpito il mondo del cricket e che ha visto un tribunale
londinese condannare a pene detentive tre giocatori pakistani e il loro agente
per aver tentato di truccare alcuni incontri. “Nel futuro - prevede il ministro
- le scommesse illegali riguarderanno sempre più sport, io spero solo che questo
non riguardi le competizioni di Londra 2012”.
Fonte: LaStampa.it