BARI,
07 novembre 2011 - “Più che
una gara, sembrava una sfilata,
sotto gli occhi dei baresi sul
lungomare”. L’hanno detto con
tanti accenti, l’hanno scritto in
tutte le lingue. Sui blog, sui
profili dei social network, nelle
e-mail di ringraziamento e di
passaparola: è comune a tutti i
545 canottieri provenienti da
19 nazioni, il giudizio
lusinghiero sul Mondiale
barese di Coastal Rowing.
“A Bari ho fatto il pieno d’umanità
e di sole, mi ci sono proprio
immersa e ne sono uscita arricchita
– spiega Claudia Giacomazzi del
VVF Ravalico, un amore per la voga
condiviso col marito Michele “Mike”
De Petris - Ho ancora viva nella
mente l’immagine di Nicola, che
mentre ci accompagna all’aeroporto
ci chiede se ci siamo trovati bene a
Bari. Più che bene, rispondo subito
io. Noi ci abbiamo messo il cuore ad
organizzare questo evento, continua
lui. E si è visto, rispondo io con
un sorriso”.
Le
coste pugliesi hanno portato fortuna
ai club italiani, che alla fine
della rassegna hanno potuto vantare
il miglior medagliere: “zero titoli”
in quattro anni, una storica
tripletta di un’ora e mezza, più due
argenti e due bronzi. Ma oltre ai
tre ori dagli uomini, nel singolo,
nel doppio e nel quattro di coppia,
ce n’è un quarto. Quello di Bari e
di un COL fatto di gente
appassionata ed al servizio del
canottaggio. “Il miglior Mondiale
Coastal nelle prime 5 edizioni”,
chiosa il direttore esecutivo della
federazione internazionale, Matt
Smith, che ha efficacemente
sintetizzato la più approfondita
riflessione del presidente federale
nazionale, Enrico
Gandola:
“Sarà difficile fare meglio di
Bari, per coloro i quali ospiteranno
in futuro il Mondiale di Coastal
Rowing. Al Comitato Organizzatore
del presidente Seccia, al
CUS Bari ed al Circolo
Canottieri Barion coi loro
Presidenti, a tutti i volontari ed
all’infaticabile coordinatore
Pasquale Triggiani va il mio più
sentito ringraziamento. Non hanno
lasciato nulla al caso, talvolta
addirittura superando gli obiettivi
richiesti dalla FISA, ed hanno
pensato in grande con un fitto
programma di eventi collaterali
– rimarca Gandola – Il percorso
di gara è stato un autentico
gioiello: la parte finale lungo la
passeggiata Nazario Sauro ha
permesso a moltissime persone di
vivere le emozioni di una disciplina
tanto spettacolare quanto
entusiasmante. Il record di
partecipazione nell'edizione di Bari
é il giusto riconoscimento per l’
impegno congiunto di FIC e Comitato
Organizzatore”.
Le
centinaia di chilometri di costa
appetibili per la promozione e la
diffusione del coastal rowing
renderanno ancora la Puglia
protagonista, nel panorama
internazionale dei campionati di
canottaggio costiero.
Nell’immediato, intanto, c’è da
godersi l’eredità tangibile di un
Mondiale senza precedenti, che
continuerà a riverberare i suoi
benefici effetti ancora a lungo: ““Delle
quarantotto imbarcazioni messe a
disposizione dal Comitato
Organizzatore Locale – ricorda
Pasquale Triggiani,
coordinatore del Mondiale e
presidente del comitato
interregionale di Puglia-Basilicata
– ventuno sono state acquistate
dalle società regionali ed ora sono
disponibili per l’attività sportiva
dei diversamente abili: una
ulteriore nota di merito per
un’edizione che fungerà da
spartiacque, nella storia della
competizione. Il futuro? Non ci
resta che organizzare i campionati
intergalattici – scherza –
Vedremo. Intanto, Grecia e Croazia
che si stanno contendendo
l’organizzazione del prossimo
appuntamento iridato ci hanno già
chiesto informazioni”.
Organizzato
da un Comitato Organizzatore Locale
composto da esponenti del Centro
Universitario Sportivo di Bari e del
Circolo Canottieri Barion con il
sostegno degli assessorati a
“Mediterraneo, cultura, turismo” e a
“Risorse, semplificazione e sport”
della Regione Puglia, della
Provincia di Bari (curatrice del
villaggio promozionale “Terra di
Bari”), del Comune di Bari, della
Camera di Commercio di Bari e con il
supporto dei partner
Midì Cucine, Futura
Enterprise Logica e Distribuzione,
Euronics Gruppo Siem, Dimatic
Servizi Distribuzione Automatica,
U-Trade, il Mondiale ha solleticato
anche di quanti, grazie alle
innovative barche del coastal rowing,
eclettiche ed autosvuotanti,
decideranno ora di praticare
canottaggio, costiero e non. Sono in
fase di attivazione i corsi di
avviamento presso le due storiche
società del capoluogo: per maggiori
informazioni rivolgersi al Centro
Universitario Sportivo (infotel
0805341779, il responsabile della
sezione Canottaggio è Francesco
Lananna) ed al Circolo Canottieri
Barion (telefax 0805232129 – email
segreteria@circolobarion.it).
Ufficio Stampa COL Bari 2011