Effemeridi
Dalla bancarella all'uovo di Pasqua



MILANO, 18 aprile 2017 - Il mondo del collezionismo è molto vasto. Tra molti filoni c’è chi segue la filatelia, e chi è attratto da altra oggettistica: Giorgio Superti, giudice arbitro di Cremona, passo dopo passo ha sviluppato una importante collezione di distintivi del canottaggio nel tempo, dal lontano Rowing Club Italiano all'attuale Federazione, con punte sulla Federazione internazionale. Un importante filone è quello sviluppato dal settore delle premiazioni, coppe, trofei e medaglie di ogni specie, che ovviamente possono raccontarci importanti periodi della storia remiera. Venuto a farmi gli auguri di Pasqua, mio fratello mi ha regalato un particolare medaglione acquistato recentemente ad uno dei tanti mercati delle pulci che proliferano a Milano. E’ un medaglione in bronzo che sicuramente rappresenta un passaggio storico importante, quello dell'attività remiera che iniziava a ripartire nel dopoguerra, con le prime regate del 1945 e 1946, anni tragici e certamente non facili per rilanciare il mondo del remo.


Non saprei come definirlo: c’è un bel rilievo di barca e vogatori sul verso del medaglione dal diametro di 6 cm. Sul recto una circolina in rilievo “Circolo delle Regate – Milano” (*), il sodalizio che tra gli anni trenta e gli inizi degli anni cinquanta organizzava gli eventi remieri all'Idroscalo e sul Naviglio Grande. Nello spazio intermedio appare “VII MILANO-GAGGIANO 9 GIUGNO 1946 Quattro con j.


Saranno pochi a ricordare cosa rappresentasse la “Milano Gaggiano”, tra le gare su lungo percorso allora tra le più apprezzate, e con la importante caratteristica di svilupparsi contro corrente su 9,8 Km. Era l’erede della più corposa Milano-Abbiategrasso (Km. 17) che aveva varato la prima edizione nel 1904 e poi, salvo la interruzione del periodo bellico, fu disputata per 13 edizioni, sino al 1922 e negli albi d’oro delle varie specialità oltre ai padroni di casa “Milano” ed “Olona” apparivano con maggiore frequenza Ticino, Adda, Lecco, Nino Bixio e Baldesio. Dal 1923 il traguardo è postato a Gaggiano, consentendo più fiato ai concorrenti.


Nel numero di giugno 1949 de “Il Canottaggio” Fermo Roggiani pubblicava una breve analisi della competizione integrata da una tabella consuntiva dei risultati, con la notazione che si trattava di “uno specchio forse un po’ impreciso e, come si vede, incompleto”, che comunque a titolo informativo riprendiamo. Lo specchietto evidenzia tra le gare disputate il “quattro con”, evidentemente nel tipo senior che per il 1946 appare vinto dalla Canottieri Varese. Il medaglione riscoperto fa riferimento ad un quattro con junior: ed infatti nel libro d’oro pubblicato dalla Canottieri Milano tra i suoi risultati per il 1946 appare l’affermazione nel quattro con junior, rilevando il secondo posto dello stesso equipaggio nella classifica assoluta.


Sappiamo che per parecchi anni la Milano - Gaggiano fu corsa con successo da numerosi equipaggi. Al momento non disponiamo degli ulteriori risultati, però al fine di un richiamo storico ad una delle importanti competizioni del passato del canottaggio italiano pensiamo sia sufficiente questa tabella a evidenziarne l’importanza.
Ad integrazione informativa per quanto si riferisce al “quattro con timoniere” su cui l’attenzione è stata sollevata dal ritrovamento dello storico medaglione, nella classifica assoluta la gara risulta vinta dalla formazione senior della Canottieri Varese e al secondo posto assoluto la Canottieri Milano con un “quattro con” di categoria junior.


E dalle notazioni del “libro d’oro” della Canottieri Milano appare che l’equipaggio G. Mariani, G. Puricelli, G. Cremonesi, A. Salomone, tim. Guareschi fu a tutti gli effetti vincitore della classifica junior. E certamente il medaglione ora ritrovato nel tempo sarà stato protagonista, come può accadere, del riordino di vecchie cose nell’ambito familiare di qualcuno dei protagonisti di quella storica gara, concludendo il suo percorso al “mercatino”.

Ferruccio Calegari

(*) Era sicuramente una partecipazione societaria importante che in piena sintonia con i dirigenti remieri dell’epoca ne sosteneva i progetti organizzativi locali. Evidentemente però, essendone alcuni del componenti elementi di spicco del canottaggio milanese e nazionale, ad un certo momento percepirono la necessità di una maggior coesione con il circuito federale. Ed ecco - riprendiamo da “Il Canottaggio” n. 9, settembre 1948 - l’affiliazione alla F.I.C. del “Circolo delle Regate”: “L’assemblea generale dei soci convocata il 3 settembre, ha approvato lo statuto che regolarizza la costituzione del sodalizio, deliberando l’iscrizione dell’Ente alla Federazione Italiana Canottaggio. Presidente fu eletto il comm. Amleto Reali. Tra i quattro vice presidenti rileviamo l’ing. Lorenzo Salvini, un passato da campione del remo e presidente in carica della Canottieri Milano, che poi fu anche presidente del Comitato regionale (III Zona), e segretario Giannino Daghetta della Canottieri Olona, grandi appassionati dello sport remiero sin dalla loro gioventù.

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