A Rio de Janeiro per l’Italia un mondiale junior da incorniciare


RIO DE JANEIRO, 08 agosto 2015 - Cinque medaglie – due d’oro, due d’argento e una di bronzo –, diciannove ragazzi sul podio – 11 donne e 8 uomini – e il secondo posto nel medagliere per nazione dietro alla Germania che ha vinto undici medaglie e davanti all’Olanda che ne ha vinte due d’oro. Insomma da incorniciare anche perché delle nove barche finaliste tutte hanno lottato per salire sul podio, come quelle che, per soli trentasette centesimi, come l’otto maschile di Mirko Cardella (SC Telimar), Lapo Londi (SC Limite), Andrea Panizza (SC Moto Guzzi), Giorgio Casaccia Gibelli (SC Elpis), Leonardo Calabrese (RCC Tevere Remo), Antonio Cascone (CN Stabia), Giovanni Balboni (Cus Ferrara), Ivan Capuano (RYCC Savoia), Niccolò Mancusi Lotti (SC Firenze) al timone, sono rimaste ai piedi del podio dopo aver fatto di tutto per agguantare la terza posizione da metà gara. A negargli il podio la Germania, mentre l’argento è stato vinto dagli USA e l’oro dall’Olanda.

Ma andiamo per ordine e vediamo il comportamento delle restanti otto barche. A dare il la alle finali per l’Italia ci ha pensato Giacomo Gentili (SC Bissolati) che, dopo le scaramucce iniziali, ai 1200 metri lancia il suo attacco e si piazza al comando imponendo un ritmo irresistibile agli avversari che non riescono più a contenerlo e al passaggio dei 1500 metri è primo seguito dalla Germania in seconda posizione. Sul finale è un assolo dell’Italia che mette luce tra sé e gli avversari col tedesco che deve contentarsi dell’argento davanti all'Australia per soli due centesimi. La seconda medaglia d’oro è arrivata dal doppio maschile di Andrea Cattaneo (SC Bissolati) e Emanuele Fiume (CC Pro Monopoli) che, dopo essersi portati al comando e per essere sicuri della vittoria, si producono in un ritmo di gara molto alto che gli consente di mettere quasi due barche di vantaggio sull’armo tedesco. Ai 1500 metri è ancora l’Italia a condurre nettamente (4 secondi e mezzo) davanti a Germania e Ungheria e sul finale vince l’oro nonostante gli ultimi tentativi della Germania di risalire dalla seconda posizione.

Le medaglie d’argento sono arrivate, invece, una dal quattro con di Riccardo Peretti (Cus Ferrara), Andrea Benetti (Marina Militare), Dario Favilli, Leonardo Pietra Caprina (SC Firenze) e Francesco Tassia (CRV Italia) che, dopo essere partito in sordina, inizia a spingere sui remi per passare prepotentemente al secondo posto e scrollandosi di dosso la barca turca e all'attacco della Germania. I tedeschi sentono, però, la pressione degli azzurri e rispondono agli attacchi, ma ai 1500 metri le due barche sono distanziate ormai da poco più di mezza lunghezza. Gli azzurri spingono ancora fino ad arrivare a 40 colpi al minuto, ma la Germania non molla un metro. Il finale è entusiasmante con i tedeschi che riescono a prevalere su una grande Italia che conquista la medaglia d'argento davanti alla Turchia, bronzo.

La seconda medaglia d’argento arriva, invece, dall’ammiraglia femminile di Beatrice Millo (Nazario Sauro), Ottavia Ravoni (Tevere Remo), Ludovica Braglia, Elisa Mondelli (SC Moltrasio), Benedetta Faravelli (SC Esperia), Angelica Merlini (Tevere Remo), Claudia Destefani, Lara Maule (Fiamme Gialle) e Camilla Mariani (SC Lario) al timone. Per l'Italia una partenza non brillane sembra mettere in seria difficoltà il prosieguo della gara, ma sul passo le azzurre mantengono il contatto delle inseguitrici e risalgono prima dal quinto posto iniziale e poi, martellando a 37 colpi al minuto, imprimono un'accelerazione alla barca che le avvicina alle avversarie, mentre in testa la Germania ha ormai partita vinta, alle sue spalle la battaglia diventa incandescente con Australia, Romania, USA e Italia che danno fondo a tutte le energie residue per agguantare una medaglia. Gli ultimi 250 metri infiammano il pubblico sugli spalti con l'ammiraglia azzurra che, palata su palata, risale tutte le posizioni e taglia il traguardo tra l'entusiasmo dei tifosi conquistando una fantastica medaglia d'argento davanti agli Stati Uniti, terzi, e mettendosi alle spalle finalmente la Romania.

Medaglia di bronzo, invece, per il doppio femminile di Valentina Iseppi (SC D’Annunzio) e Allegra Francalacci (GS Cavallini) che, nel terzo quarto di gara, piazzano il loro attacco e riescono a superare la Gran Bretagna che però non molla. Le azzurre innescano una lotta dura che le porta ad avvicinarsi alla Romania la quale, intanto, ha perso contatto con la Germania. Un finale al cardiopalmo, con tre barche affiancate che lottano per conquistare la medaglia d'argento, e sul traguardo la Germania va a vincere, mentre la Romania mantiene ancora mezza barca di vantaggio sulle azzurre che comunque salgono su un meritato podio e vincono il bronzo davanti alla Gran Bretagna.

Nulla da fare per il quattro senza femminile, di Giovanna Schettino (CC Aniene), Nicoletta Bartalesi (SC Varese), Clara Guerra (Pro Monopoli) e Sarah Caverni (SC Limite) che, seppur sempre in contatto con la zona podio, non riescono ad andare oltre la quinta posizione che, comunque, è onorevole per come hanno portato a termine la regata, peraltro sempre in attacco. Sesta piazza raggiunta dal quattro di coppia maschile (Danilo Amalfitano-RYCC Savoia, Gergo Cziraki-SC Ravenna, Riccardo Jansen-Affari Esteri, Gabriel Soares-Marina Militare) che dopo una partenza non brillante accusa subito oltre tre secondi e mezzo di distacco ai 500 metri, dove transita in sesta posizione, e sul finale non va oltre il sesto posto. Il singolo femminile, di Asja Maregotto (SC Padova), paga una partenza troppo lenta e non riesce a risalire dalla sesta posizione e sul finale mantiene la sesta posizione anche se a lei rimane la soddisfazione di aver riportato il singolo femminile in una finale mondiale junior.

Nelle finali B, dal settimo al dodicesimo posto, il due senza femminile di Arianna Noseda e Caterina Di Fonzo (SC Lario) si piazza in seconda posizione, dietro alla Francia e attestandosi nella classifica finale all’ottavo posto assoluto. Il due senza maschile, di Antonio Schettino (CC Aniene) e Enrico Flego (CC Saturnia), si piazza, infine, quinto e all’undicesimo assoluto.

 
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