Rio de Janeiro. Le dichiarazioni dei protagonisti


RIO DE JANEIRO, 08 agosto 2015 -

DOPPIO MASCHILE
Andrea Cattaneo (SC Bissolati – numero due)
: “Eravamo sicuri di vincere perché siamo arrivati qui carichi e decisi a non lasciare nulla di intentato e questo è avvenuto. Durante le eliminatorie abbiamo visto che potevamo farcela e quindi abbiamo improntato la nostra tattica di gara solo per arrivare primi e questo ci ha permesso di non sbagliare. È un bellissimo giorno che ricorderò per sempre e voglio dedicare la vittoria a mio fratello Luca”.

Emanuele Fiume (CC Pro Monopoli - capovoga): “Sono contento di aver vinto questo mondiale poiché mi affranca del dispiacere di non aver potuto disputare quello dello scorso anno. Ora davvero sono felice e non ho mai pensato di non poter vincere quest’oro perché eravamo nettamente più forti e lo abbiamo dimostrato in tutta la gara e specialmente nell’ultima parte di percorso. Voglio fare una dedica a mia sorella Valentina, alla mia Società e al Presidente Pugliese e al mio allenatore Daniele Barone”.
 

SINGOLO MASCHILE
Giacomo Gentili (SC Bissolati)
: “All’inizio il tedesco era davanti e sapevo che era allenato e avrebbe cercato di sorprendermi, ma io sono più allenato di lui e quindi dopo un po’ l’ho superato nonostante la prima parte di gara sia stata tormentata da un fastidioso vento laterale. Ho sempre avuto la gara in mano e sul finale ho cercato di staccarlo il più possibile. Sono contento di questo titolo che arriva dopo quello europeo e che comunque mi ripaga di tutto il lavoro fatto per arrivare in cima al mondo. Per questo risultato ringrazio i miei allenatori Agostino Abbagnale e Giuseppe Politi perché è con loro che ho lavorato molto nel College e poi tutto lo staff tecnico con Antonio Colamonici in testa che mi hanno fatto migliorare ancora molto, e la mia Società, la Canottieri Bissolati. Ora mi impegnerò ancora di più perché mi piacerebbe provare a entrare già dal prossimo anno nella squadra olimpica. Vedremo, intanto mi godo questa medaglia che dedico a tutti quelli che mi vogliono bene”.  


OTTO FEMMINILE

Beatrice Millo (Nazario Sauro – numero otto): “Sono contenta di come è andata la gara e felice di questo podio, ma ancora più felice per aver superato la Romania che ci era arrivata sempre davanti. Una gara davvero ragionata e una medaglia voluta fortemente e che dedico a mio fratello”.

Ottavia Ravoni (Tevere Remo – numero sette): “Sono felicissima di questo podio che in cuor mio sentivo vicino, anche se sapevamo tutte le difficoltà che potevamo incontrare e cosi è stato. Con la forza di volontà e con la testa abbiamo sconfitto le avversarie e reso difficile alla Germania la vittoria, dedico la medaglia alla mia famiglia, ai miei allenatori che mi sono stati vicini, ai medici che mi hanno rimesso in sesto e pronta per affrontare la finale e alle mie amiche”.

Ludovica Braglia (SC Moltrasio – numero sei): “Una gara perfetta, da manuale e sofferta al punto giusto per gioire sul traguardo. Questa è la sintesi di un mondiale in cui nessuno ci ha regalato nulla e con avversarie davvero temibili. Dedico e ringrazio i miei allenatori societari, quelli federali, la mia famiglia e la Moltrasio”.

Benedetta Faravelli (SC Esperia – numero cinque): “Gara perfetta, sono riuscita a dare tutto quello che avevo e non ho nulla da recriminare anche perché ho la soddisfazione di aver battuto una Romania che ci è sempre stata ostica. Dedico la medaglia all’Esperia, a tutte le persone che mi sono state vicine, alle mie compagne di barca e a Claudia”.

Angelica Merlini (Tevere Remo – numero quattro): “Oserei dire che abbiamo portato a termine una gare spettacolare fatta di cuore e passione, ma soprattutto di testa ed è questa che ha fatto la differenza. Sono davvero contenta e dedico questo argento alla mia famiglia, ai miei allenatori e alle mie amiche che danno supporto”.

Elisa Mondelli (SC Moltrasio – numero tre): “Ho tirato con tutte le forze che avevo, ma sempre vigile in barca perché ci eravamo date una tattica di gara da rispettare e non potevamo sbagliare e infine il risultato ci ha ripagato della fiducia avuta nei nostri allenatori che ci hanno sempre consigliato e seguito. Dedico la medaglia alla mia famiglia alla mia società e a mio fratello Filippo”.

Claudia Destefani (Fiamme Gialle – numero due): “Volevo vincere un’altra medaglia negli junior visto che questo è l’ultimo mondiale in questa categoria. Abbiamo lottato per l’oro, ma l’argento mi va più che bene poiché lo abbiamo voluto con il cuore e con la testa e questo è stato possibile grazie a queste mie compagne di barca davvero straordinarie. Una medaglia che voglio dedicare ai miei genitori, ad Aurora Temporin augurandole di rimettersi presto, alle Fiamme Gialle e ai miei tecnici Rocco Pecoraro, Nicola Moriconi e Ciro Liguori. Ma una dedica particolare, proprio perché è l’ultimo mondiale da junior, lo voglio fare a tutte le mie compagne di barca”.

Lara Maule (Fiamme Gialle – capovoga): “Ho fatto tutta la gara aumentandoo e seguendo quello che diceva la timoniera. Abbiamo impostato e sviluppato la nostra tattica di gara come avevamo previsto. Le altre sono state forti in partenza, noi sul passo ed è quello che conta. Voglio dedicare questa medaglia a Aurora Temporin che è stata coinvolta in un grave incidente e ho gareggiato con un suo calzino”.

Camilla Mariani (SC Lario - timoniere): “Abbiamo portato a termine una regata di testa iniziando ad attaccare già dai primi cinquecento metri. La barca ha sempre risposto e vedevo ad ogni palata che ci avvicinavamo alla zona podio. Sono contenta di questo risultato e dedico la medaglia ai miei genitori, a mia sorella Carlotta e ai miei allenatori”.


QUATTRO CON
Francesco Tassia (CRV Italia – timoniere): “È stata una gara difficile e con una partenza proprio non veloce e quindi abbiamo inseguito per mille metri, ma subito dopo siamo entrati in gara nelle posizioni da podio e abbiamo attaccato. La barca rispondeva e sul finale ho chiamato il rinforzo ma la Germania si è rivelata più forte di quello che pensavamo. Sono comunque contento dell’argento che dedico alla mia famiglia”.

Riccardo Peretti (Cus Ferrara – numero due): “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare senza contenerci ma attaccando ogni volta che serviva. I primi mille metri sono stati molto duri, ma nella seconda parte abbiamo riagguantato tutti e difeso la seconda posizione andando a dare fastidio ai tedeschi che, comunque, si sono rivelati più forti di noi. Una medaglia che dedico a tutta la barca, alla mia famiglia e ad Agostino Abbagnale che mi ha allenato nel College. Grazie a tutti”.

Andrea Benetti (Marina Militare – numero tre): “È stata una gara davvero dura, ma nel contempo avvincente perché sentivo che tutto l’equipaggio rispondeva alle sollecitazioni del timoniere e, nonostante la prima parte fossimo dietro per una partenza difficoltosa, nella seconda parte di gara sentivo la barca reagire e quindi abbiamo dato tutto quello che avevamo ma la Germania per questa volta era imprendibile. Una dedica la voglio fare alla mia famiglia che è qui e mi sta sostenendo sempre durante la mia carriera, alla mia ragazza Beatrice che mi aspetta a casa, alla Marina Militare e ai miei allenatori Marco Russo e Alessandro Donegana”.

Dario Favilli (SC Firenze – numero quattro): “Che gara! Davvero sofferta, dura e allo stesso tempo combattuta perché dopo aver fatto la partenza non proprio bella ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo ripreso la gara portando la barca sul podio. Certo non era scontato, ma penso che quello che dovevamo dare lo abbiamo dato e anche se fossimo partiti meglio forse saremmo arrivati punta a punta, ma la Germania era comunque più forte per cui sono felice di questo risultato che dedico al mio allenatore Luigi De Lucia, al mio amico Andrea De Coro, all’addetto stampa Niccolò Bagnoli, a tutti gli allenatori della Federazione e alla mia famiglia”.

Leonardo Pietra Caprina (SC Firenze – capovoga): “Non mi aspettavo che uscisse una partenza cosi lenta e quindi ci siamo complicati la gara da subito, ma l’equipaggio ha risposto bene perché eravamo uniti e convinti e dopo i mille metri eravamo già in zona podio. Da li in poi è stato un attacco continuo e sul finale abbiamo attaccato la Germania ma era davvero più forte. Va bene cosi sono davvero felice. Dedico l’argento ai miei genitori che sono qui e mi seguono sempre, ai miei allenatori e a Andrea De Coro”.


DOPPIO FEMMINILE

Valentina Iseppi (SC D’Annunzio – numero due): “Sono felice di questo risultato che davvero abbiamo cercato palata su palata. Nella prima parte di gara il campo era un po’ ventoso ma non ci siamo scoraggiate e abbiamo fatto la nostra gara anche se sapevamo che la Germania era più forte di noi. Nei primi 1000 metri abbiamo attaccato anche la Gran Bretagna, insomma non ci siamo per nulla risparmiate e siccome sapevamo che sul passo potevamo dire la nostra abbiamo continuato ad attaccare e sul finale è arrivata questa medaglia che mi rende felicissima. Dedico il bronzo al mio allenatore Giambattista Rotta, a mia mamma che è venuta fino a Rio per tifare e seguirmi, a Sara Magnaghi che lotterà per le qualificazioni olimpiche e a tutto il settore femminile”.

Allegra Francalacci (GS Cavallini – capovoga): “Volevamo il podio e lo abbiamo cercato anche se inizialmente il campo di gara era ventoso e noi siamo leggere e lo abbiamo risentito, ma sul passo abbiamo dato tutto quello che avevamo e sul finale ho atteso per capire se eravamo arrivate al podio. Sono felicissima perché abbiamo lavorato molto per questa medaglia e ora me la voglio godere anche se non ho praticamente più energie. Voglio dedicarla a tutti gli allenatori della Federazione, al Presidente Abbagnale che ci incoraggia, alla mia famiglia e al mio allenatore Stefano Tognarelli”.

 
 

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