16 settembre: 120 dalla partecipazione della Ginnastica agli Europei


TRIESTE, 09 settembre 2014 - Luciano Michelazzi, una delle maggiori, ma forse è meglio dire, migliori memorie storiche del nostro canottaggio, ricorda un avvenimento che fa parte della storia della Ginnastica Triestina, come del canottaggio di Trieste. Luciano scrive: il 16 settembre saranno passati 120 anni da quando la Ginnastica partecipò al II Campionato d'Europa nel 1894, tra i suoi documenti, il resoconto ufficiale delle gare che si sono svolte allora a Macon (Francia) e dove si vede pure chi ha vinto per la prima volta il Trofeo offerto alla FISA dalla Società delle Regate di Trieste, che si trova depositato al Museo del CIO di Losanna.
Questa la ricostruzione di Michelazzi:


CAMPIONATO D'EUROPA – MACON (FRANCIA) 16 SETTEMBRE 1894

120 anni sono passati da quando un equipaggio della Ginnastica si è misurato per la prima volta con i migliori vogatori d'Europa in una regata ufficiale.
A seguito della fondazione della Federazione Internazionale di Canottaggio (FISA) nel 1892, evento al quale hanno contribuito dirigenti della Ginnastica, che a quel tempo erano alla presidenza della Società delle Regate, ed alla stesura dei codici di Regata e del regolamento dei Campionati d'Europa che si svolsero per la prima volta in Italia, sul lago d'Orta in Piemonte nel 1893. a questi Campionati non parteciparono canottieri triestini anche se l'attività agonistica in città è stata intensa e gli atleti biancocelesti ottennero ottimi risultati.
Il secondo Campionato Europeo fu assegnato alla Francia che lo organizzò a Macon, sul fiume Saona, e si disputò il 16 settembre 1894.
Gli atleti della Ginnastica, che già l'anno prima si distinsero in varie gare, nel 1894 spopolarono, vincendo in tutte le categorie: i seniores si aggiudicarono sia il Premio Currò che il Premio Saturnia, mentre gli Juniores e le Matricole ottennero anche loro molti premi.
L'iniziativa della Società delle Regate di far partecipare un equipaggio triestino ai Campionati d'Europa fu accolta con entusiasmo da tutte le società di canottaggio, ma solo 4 di queste erano in grado di poter disporre di atleti ben allenati: Esperia, Ginnastica, Eintracht e Hansa.
Fu deciso che l'imbarcazione nella quale avrebbero partecipato fosse un “4 con timoniere”.
Su questo tipo di barca si stavano allenando i migliori canottieri delle varie società, ma per selezionare l'equipaggio che doveva rappresentare Trieste, si ritenne non sufficiente prendere in considerazione i risultati ottenuti nelle regate sino ad allora disputate: si optò per una selezione da effettuare in tre prove nel mese di agosto.
Si iscrissero alla selezione tre equipaggi in rappresentanza delle società: Eintracht, Esperia e Ginnastica.
Le regate si disputarono nei giorni 19, 24 e 29 agosto e l'equipaggio della Ginnastica si aggiudicò tutte e tre le prove dimostrandosi nettamente superiore agli altri due. Ma vediamo come il cronista di allora descrive la terza sfida che si tenne lungo la riviera di Barcola, mercoledì 29 agosto:

Stamane all'ora fissata, fu tenuta la terza e ultima prova fra i nostri canottieri per la scelta di un equipaggio da inviarsi a Macon. Il mare agitato da una forte brezza di tramontana rendeva difficile il governo delle leggerissime imbarcazioni................colle condizioni di mare che avevano stamane non era certamente il caso di attendersi una corsa modello.........................nondimeno l'equipaggio della Ginnastica ebbe modo di mettere in luce, meglio ancora dei giorni antecedenti, la sua meravigliosa sicurezza. Fu una partenza meravigliosa per slancio e precisione e bastava averla veduta per giudicare che fin da quel momento la gara era vinta per la Ginnastica..................... L'Esperia arrancando con molto vigore potè migliorare alquanto la sua posizione e nel far ciò si lasciò a grande distanza l'Eintracht, ma la Ginnastica filava rapidamente, liscia come l'olio e giunse prima seguita a 29 secondi dall'Esperia, terza l'Eintracht a 1 minuto e 4 secondi dalla Ginnastica.
E' attesa adesso con grande interesse la decisione della Società delle Regate circa l'invio a Macon dell'equipaggio vincitore di tre prove consecutive. Tutti si augurano che sia fornita ai valorosi giovani l'occasione di misurarsi con i migliori canottieri d'Europa. Perciò anche noi ci auguriamo, come tutti, che i nostri canottieri vadano a Macon, senza illusioni e senza iattanza come pure senza eccessive paure.”

Nella riunione del Consiglio della Società delle Regate, presieduta dal sig. Giallussi, non ci fu grande discussione e si prese la decisione di mandare in rappresentanza di trieste, a spese della stessa S.d.R., ai Campionati d'Europa di Macon, l'equipaggio della Ginnastica formato dai signori: Dante Sandinelli, Ugo Bonazza, Guido Calzabar, Ermanno Girardelli, e timoniere Guido Jellersitz.
Ma vediamo come andò a finire, dalle righe della Rivista Nautica:

All'Hotel d'Europe si trovarono i vogatori italiani e i camerati triestini dell'unione Ginnastica, il cui armo a quattro venne a prendere parte al Campionato quale rappresentante dell'Unione Federale dell'Adriatico. La più schietta amicizia si stabilisce subito tra i camerati torinesi, genovesi e triestini, che non si lasciano più discorrendo animatamente di canottaggio e delle chances che si credono di avere...................
Ed eccoci al Campionato Europeoa quattro per il challenge offerto dalla Francia. Sono in gara. La Francia, il Belgio, l'Italia e la federazione dell'Adriatico coll'armo dell'Unione Ginnastica di Trieste. Nessuno degli avversari ha serie speranze di battere “Saint Barbe”, che crediamo l'armo principasle del continente. L'armo belga ha un assieme perfetto ed un buon capovoga, però si dice che sia un po' deficiente di forza fisica. Trieste all'opposto, ha rematori di forza, energia e tenacie rare, però il suo stile è invece difettoso. La posizione del corpo non è ottima; quel movimento in avanti ed indietro del capo, al principio della vogata, ed a scatti, è inutile e dannoso; il ritorno o del corpo sull'avanti è troppo brusco ed arresta la barca; le pale poi prendono troppa acqua. Non se l'abbiano a male i nostri amici triestini se enumeriamo così i loro difetti che, a parer nostro, trovammo in loro. A ciò ci spinge il desiderio vivissimo di vederli corretti tali difetti onde averli poi loro, nelle future gare, al fianco nostro, vittoriosi contro equipaggi stranieri. Del resto tributiamo ad essi, all'egregia Società delle Regate che li inviò a Macon ed all'amico Zuculin che volle accompagnarli ed assisterli con i suoi consigli, i più meritarti encomii e rallegramenti per il loro intervento.
E veniamo alla gara:
Gli equipaggi allineati e le partenze sono date bene, essendo tutte le imbarcazioni tenute da soldati entro battelli solidamente ancorati. I Belgi prendono subito un lieve vantaggio, segue la “Marne”, quindi subito l'Italia. I triestini, il cui armo perde un po' l'assieme in partenza, rimane alquanto indietro. I quattro equipaggi battono un massimo di 36 (Trieste) ad un minimo di 32 (Marne) colpi al minuto. Per un terzo circa del percorso la posizione rimane così invariata, quindi Gand comincia a rallentare. Passa la Marne in testa e l'armo “Margherita” della Cerea, che voga con ottimo stile e perfetto assieme, attacca allora Gand, che vedendosi superato abbandona. I triestini sono terzi di alcune lunghezze.”

Questa prima uscita in campo internazionale fu di grande esperienza non solo per i canottieri della Ginnastica ma per tutti i vogatori triestini.
Ancora una cosa interessante: a guidare la delegazione triestina, oltre al sig. Zuculin c'era anche il sig. Giovanni Giorguli che venne invitato a presiedere il Congresso della Federazione Internazionale; in tale Congresso vennero approvat definitivamente lo Statuto della FISA, il Regolamento dei Campionati d'Europa ed il Codice delle Regate che doveva regolamentare tutte le regate delle Unioni Federate.
Alla fine del Congresso si votò un ringraziamento all'Unione dell'Adriatico (Società delle Regate) per lo splendido challenge offerto alla FISA e destinato al Campionato d'Europa nel “due con timoniere”.


Luciano Michelazzi


CHI E' LUCIANO MICHELAZZI

Festeggia quest'anno 85 primavere il popolare Luciano Michelazzi, anima e corpo del Canottaggio italiano. Atleta della Ginnastica Triestina a metà degli anni’40, poi quasi da subito suo dirigente, “Ciano”, come in molti nell’ambiente lo chiamano, ha scalato in tempi brevissimi la carriera di Giudice Arbitro diventando in breve “Internazionale”, occupando nel contempo poltrone di prestigio che lo hanno portato alla Presidenza della Ginnastica Triestina Nautica, ma anche a quella del Comitato Regionale FIC e Consigliere della Federcanottaggio nazionale. Socio attivo del club della Sacchetta, ha partecipato al raid Trieste/Zara dal 5 al 10 luglio 1975 su una delle due barche, la yole a 4, protagoniste dell’impresa. Autentica memoria storica del canottaggio italiano (e non solo), Michelazzi è il curatore del Museo Storico della Ginnastica Triestina nella sede della Società biancoceleste in via della Ginnastica. Recentemente, nel 150° anniversario della Fondazione, ha allestito la mostra della Nautica nella Sala del Giubileo.

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