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Focus sulle Società Remiere: la Società Canottieri Pietro Cavallini””

martedì 20 Ottobre 2020

Focus sulle Società Remiere: la Società Canottieri Pietro Cavallini””


ROMA, 20 ottobre 2020 – Proseguiamo il viaggio all’interno delle Società remiere italiane rimanendo ancora in Toscana, a Calcinaia, per conoscere la Società Canottieri “Pietro Cavallini”. Sodalizio fresco della vittoria del titolo italiano Ragazzi, nella specialità del doppio maschile, durante i Campionati Italiani COOP di Varese. Prima di fare il punto della situazione, per quanto concerne il sodalizio calcinaiolo, col presidente Walter Pagni, apriamo una “finestra” su questo sodalizio che ha 65 anni di vita, essendo stato fondato nel 1955, e svolge la sua attività nell’ansa dell’Arno a metà strada tra Pontedera e Pisa. Un luogo che ha visto la Società crescere da tutti i punti di vista col nome di Gruppo Sportivo Canottieri Pietro Cavallini, intitolato ad un “paesano illustre” che, emigrando negli Stati Uniti (Chicago), aveva fatto le sue fortune.


La Società, nata tra grandi difficoltà fatte di attività prettamente stagionali e uno scalo provvisorio spazzato via dalla piena dell’Arno del 1966, è stata capace di una nuova rinascita subito l’alluvione. Una rinascita fortemente voluta anche dallo stesso Pietro, e da alcuni appassionati, potendo contare su una sede più stabile nella quale arrivarono anche le prime importanti soddisfazioni: il primo titolo italiano ai Campionati regolamentari nel 1969; la prima partecipazione ad un mondiale junior del 1972; i titoli italiani in singolo femminile del 1975 e del 1977 e poi, pian piano, fino all’assegnazione, nel 2013, della Stella d’Oro al Merito Sportivo da parte del CONI e ai tanti risultati ottenuti negli ultimi anni. Fatto questo breve excursus storico, non ci resta che chiedere al presidente Walter Pagni di illustrarci i programmi che la sua società aveva predisposto prima del lockdown:


“Eravamo ben stimolati, dopo la vittoria del titolo italiano di fondo nel doppio Ragazzi e a seguito dei buoni risultati alla D’Inverno sul Po, e questo dopo un 2019 un po’ accidentato. I buoni risultati, uniti alla voglia di riscatto, sono stati la base del gruppo per tenere alta la motivazione e la voglia di continuare ad allenarsi anche da casa. Per questo stavamo iniziando anche l’attività del ‘Remare a scuola’ nelle scuole medie che, essendo stata sospesa, ha causato un rallentamento nel reclutamento delle giovani leve. Abbiamo dovuto spostare di qualche mese, inoltre, anche il lavoro di ripavimentazione della palestra di 320 mq totali che sono stati completati a fine giugno. Ora siamo in fase di riallestimento delle attrezzature”.


Come hanno vissuto il periodo di quarantena ed il ritorno alla normalità tutti i suoi tesserati? “Siamo riusciti a fornire al domicilio di tutti gli atleti agonisti remoergometri, tapis roulant e cyclette. Tutti erano seguiti giornalmente, e in remoto, dai nostri tecnici. Dai primi di maggio abbiamo ripreso con grande entusiasmo l’attività in acqua sui singoli e poi nelle barche lunghe, seguendo le direttive federali e delle varie autorità. Gli Allievi e Cadetti sono stati tenuti, dagli allenatori giovanili, impegnati con qualche attività tramite i social, ma più di questo non si poteva fare, fortunatamente sono tornati tutti ad allenarsi da fine maggio, anzi con qualche iscritto in più. Noi dirigenti ci siamo tenuti in contatto e aggiornati via telefono e via social, monitorando da remoto l’impianto chiuso”. Presidente Pagni, lei ritiene di poter ripristinare i programmi iniziali e di svilupparli ulteriormente? “Purtroppo alcune attività, compresi gli investimenti in materiale nautico, sono rinviati al 2021 e questo anche a causa delle ridotte entrate dovute alla chiusura dell’impianto ai soci. Una chiusura che si protrae ancora per i lavori nella palestra”.


Come valuta le gare virtuali organizzate dalla Federazione durante il lockdown? “Sono state interessanti, ma per vari problemi logistici non abbiamo potuto prendevi parte. Nell’eventualità venissero riproposte in futuro, saremo ben lieti di potervi partecipare”. La stagione remiera programmata è quasi al termine, come l’ha affrontata con la sua squadra? “Non appena gli allenamenti sono ripresi a pieno ritmo, abbiamo deciso di partecipare a tutte le manifestazioni nazionali e regionali valorizzando la squadra con prospettive nazionali. Il lavoro comunque ci aveva ripagato con la convocazione di due nostri atleti, una Junior ed un Ragazzo, agli Europei Junior ai quali, purtroppo, l’Italia non ha partecipato. Inoltre, in questo ultimo week end abbiamo vinto il titolo italiano a Varese nel doppio Ragazzi maschile. Nel concludere voglio sottolineare che speravamo molto in un sostegno da parte degli enti locali, il quale purtroppo non è arrivato, e quindi ci siamo rimboccati le maniche e stiamo andando avanti con il lavoro e l’aiuto di qualche socio e sostenitore. Ce la faremo, ne sono certo!”.

Speciale “Focus sulle Società Remiere”

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