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Pragma ha realizzato Contro Corrente”, un docufilm di Nicola D’Auria  e Vincenzo Martone”

domenica 27 Novembre 2016

Pragma ha realizzato Contro Corrente”, un docufilm di Nicola D’Auria  e Vincenzo Martone”

ROMA, 27 novembre 2016 – Il progetto ha come protagonista Francesco Schisano, atleta del Circolo Nautico Stabia e della Nazionale Italiana di Canottaggio, i fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, simboli del canottaggio mondiale, Antonio La Padula, allenatore della Nazionale e del CNS, e Lello Amarante e Gioacchino Cascone, allenatori del CNS. Contro Corrente è stato girato da dicembre 2014 a novembre 2015, seguendo le gesta di Francesco Schisano, canottiere del prestigioso Circolo Nautico Stabia e della nazionale italiana di canottaggio, e del CNS (Circolo Nautico Stabia) per una stagione agonistica. Le immagini e le scene del documentario, ad eccezione delle interviste ovviamente, sono live e sono relative a quello realmente accaduto senza alcuna predirezione e restrizione.

Il docufilm è stato, sino ad ora, finalista al Napoli Film Festival e vincitore della prestigiosa Mention d’Hommeur del FICTS 2016, ossia il Campionato Mondiale della Televisione e del Cinema Sportivo.

Nel raccontare uno sport come il canottaggio – sport povero, ma sano, di sacrificio e ricco di valori-, crediamo che il progetto possa essere di buona valenza scolastica e di sicuro impatto sui giovani. Pragma e gli autori e registi Nicola D’Auria e Vincenzo Martone sarebbero lieti di proiettare il progetto in tutti i Circoli Canottieri Italiani, ed oltre, e nelle scuole, al fine di diffondere lo spirito sportivo che ogni atleta deve avere, legato a valori come il sacrificio, l’amicizia, la passione e la famiglia.

Per ogni informazione e contatto:

tel/fax 081.198.18.085

mobile 328.137.08.10 (Nicola D’Auria)

mobile 333 245 51 15 (Vincenzo Martone)

Pagina web: http://www.pragmaproduction.com/controcorrente

Facebook: https://www.facebook.com/controcorrentedocufilm

Trailer: https://vimeo.com/produzionipragma/trailer-contro-corrente

Soggetto 

Francesco, 23 anni, è un atleta del Circolo Nautico Stabia – il club di canottieri più titolato d’Italia. Alla sua giovane età ha già vinto due ori mondiali ed ha primeggiato nella nazionale italiana nel 2 senza in coppia col collega e amico di sempre Vincenzo Serpico. Nel 2013 a causa di una strana aritmia cardiaca, gli viene ritirata l’idoneità sportiva. La vita che ha sacrificato per il canottaggio dall’infanzia gli scivola per sempre tra le mani. Per un anno vede i compagni di squadra vincere le gare, vede Vincenzo entrare nelle Fiamme Oro – il solo modo per vivere di canottaggio, uno sport povero ma pieno di passione. Francesco è deciso ad abbandonare la sua carriera di sportivo. La famiglia e gli amici non lo abbandonano e lo aiutano a riprendersi dal duro colpo. Ritorna l’idoneità e con essa la voglia di lottare per i sogni di una vita.  Prima la nazionale e poi il mondiale, ecco gli obiettivi di Francesco.

Sinossi

Sulla banchina del porto di Castellammare i canottieri del Circolo Nautico Stabia mettono a mare le barche. E’ l’alba.

I canottieri iniziano a vogare superando le barche ancorate nel porto, i muscoli si risvegliano, le gambe e le braccia iniziano a spingere, il cuore pulsa. Tutto accade all’ombra del Vesuvio, che osserva con l’orgoglio di un padre i suoi atleti.

Francesco e Vincenzo si muovono all’unisono, la barca scivola sull’acqua e si conquista il campo di allenamento. L’allenamento, ogni allenamento, è duro. Oggi, l’allenamento prevede 6000 metri di fondo sull’acqua, bisogna coprire il tratto di costa che dai cantieri navali arriva al mitico Scoglio di Rovigliano. Gioacchino, oggi allenatore ieri campione del Circolo Nautico Stabia, guida l’allenamento dalla barca. Il megafono amplifica le sue urla. “Leggeri in ripresa! Chiudete, chiudete!”. I consigli preziosi sono per Francesco, Vincenzo e per tutti i ragazzi che all’alba, prima di andare a scuola, scendono in barca ad allenarsi sulle onde del mare.

E’ da queste mattinate che passa la strada che conduce alla vittoria, è su questi mari che sono cresciuti e si sono affermati i campionissimi del passato, oggi simbolo dello sport nazionale, gente del calibro di Giuseppe e Carmine Abbagnale. Il loro esempio è uno stimolo fortissimo per i ragazzi che si allenano oggi.

L’allenamento termina e i ragazzi rientrano al circolo. Uno alla volta conquistano la banchina e, poi, i componenti delle singole squadre tutti insieme ad issare la propria barca ed i remi che devono essere scrupolosamente risistemati ai loro posti. Sudore, precisione, forza, cura e passione. Sono queste le basi per un canottiere al Circolo Nautico Stabia.

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