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La genesi della Coupe de la Jeunesse

mercoledì 29 Luglio 2015

La genesi della Coupe de la Jeunesse

TRIESTE, 29 luglio 2015 – Forse qualcuno si ricorderà di come è nata la Coupe de la Jeunesse, ma io c’ero. Era il 1984, il primo anno del Corso di Specializzazione in Teoria e Pratica del Canottaggio svoltosi per noi 10 corsisti tra la Scuola dello Sport dell’Acquacetosa a Roma ed il Centro Nazionale di Piediluco. Tra di noi, Gianni Postiglione e Teresa di Sauro, Gino Iseppi, Bruno Lantero, Ivo Burello e Dario Naccari, Giulio Murru, Daniele Ingegneri e Lorella d’Ambra, tra questi, atleti che hanno vestito la maglia azzurra e tecnici tuttora operanti con le squadre nazionali.

Gli uffici del Centro Nazionale, come il College, erano a Casalago, ed in una delle prime riunioni con Thor Nilsen (DT della nazionale italiana) a novembre, lui stesso ci dette notizia della nascita della Coupe, per volontà di alcune nazioni che volevano dare maggior spazio al settore juniores oltre ai Campionati del Mondo, all’epoca di dominio della DDR e dei Paesi dell’Europa dell’Est: a titolo di cronaca ai mondiali di Brandeburgo del 1985, il medagliere vedeva in testa la Germania Est con 7 ori, 4 argenti e 1 bronzo, seguita dalla Romania 3 ori e 2 argenti e l’Unione Sovietica 3 ori, 1 argento e 1 bronzo. Si trattava di una buona notizia perché dava la possibilità a vogatori e vogatrici under 18 di mettersi alla prova in una manifestazione ufficiale ben vista anche anche dalla FISA.
Quello che mi è subito piaciuto è lo spirito con cui è sempre stata affrontata la Coppa da atleti e tecnici: mai una gara di serie B, ma una gara nella quale onorare nel migliore dei modi la maglia azzurra ed il tricolore, la nazionale e la propria società, ed un ulteriore stimolo a migliorarsi per raggiungere nel futuro la squadra per il mondiale junior.

La prima Coupe fu ospitata a Candia, vi partecipammo in qualità di collaboratori del settore junior di Coppa io e Bruno Lantero, ed ho chiaro l’entusiasmo per questa nuova manifestazione, che vide vincere la classifica la Francia, ma gli azzurrini si comportarono sempre più che dignitosamente lottando quel giorno, come poi successivamente in ogni gara, sentendosi mai delle seconde scelte, ma atleti della squadra nazionale italiana. A distanza di 30 anni la Coupe de la Jeunesse è cresciuta in numero di nazioni partecipanti (attualmente 12) e di livello, ha ospitato nazioni extraeuropee, come nel 2013 il Cile a Lucerna, ed è stata in questo lunghissimo periodo, trampolino di lancio per atleti che poi vinsero anche campionati del mondo ed europei. Partecipare alla Coupe de la Jeunesse rappresenta un privilegio da onorare, cosa che i nostri ragazzi e ragazze hanno sempre fatto e che faranno a Szeged in questo fine settimana.

FORZA AZZURRI!

Maurizio Ustolin


 

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