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Da Marco a Matteo, il vangelo” secondo i Savino resta sempre  il canottaggio”

domenica 3 Maggio 2015

Da Marco a Matteo, il vangelo” secondo i Savino resta sempre  il canottaggio”

PIEDILUCO, 03 maggio 2015 – Fa quasi effetto sapere che Marco Savino è presente sul campi di gara con un’altra società che non sia la piacentina Nino Bixio. Un po’ di storia, per chi non la sa. Marco Savino è stato uno dei singolisti più forti del canottaggio italiano nel corso degli anni ’80. Campione italiano Ragazzi nel 1980, l’anno successivo fa il salto di qualità entrando nel College Remiero Federale, che partì proprio quell’anno. “Lo inaugurai io – spiega Marco – Thor Nielsen era il responsabile, e il nostro allenatore era Gianni Postiglione”. Al College rimase tre anni Marco Savino, nel corso dei quali ottenne i suoi risultati migliori: “Nel 1982 arrivai secondo ai Mondiali Junior in singolo, dietro un certo Thomas Lange… (campione olimpico a Seoul ’88 e Barcellona ’92, bronzo ad Atlanta ’96, otto volte campione del Mondo tra il 1980 e il 1991, ndr) Poi entrai nella Nazionale Senior, e partecipai ai Mondiali Assoluti del 1983 a Duisburg, in doppio con Angelo Italiano, e del 1985 ad Hazewinkel, dove tornai sul singolo e chiusi all’ottavo posto”.

La carriera agonistica di Savino prosegue fino al 1992, e va ad arricchirsi: in totale conquista 15 titoli italiani in varie categorie (quelli Assoluti sono tre) e un’edizione della Coppa Europa. Poi, dopo aver iscritto anche la propria presenza per un quadriennio anche nel College Remiero Federale di Pavia, l’addio al canottaggio per dedicarsi allo studio di quella che poi diventerà la sua professione: il fisioterapista. L’addio si rivelerà un arrivederci, senza tradire la società di sempre, la Nino Bixio di Piacenza: “Nel 2002 tornai ad allenarmi saltuariamente, come Master, e ho iniziato ad allenare. Ho preso il patentino prima di 1° e poi di 2° livello di allenatore, e ho sempre lavorato per la Bixio. Ho allenato anche Clara Guerra, da quest’anno al Pro Monopoli, che lo scorso anno per la Bixio ha fatto i Mondiali Junior ad Amburgo, arrivando quarta”.

Poi però dopo trent’anni di Bixio, l’addio. “A gennaio 2015 mi sono trasferito alla Vittorino da Feltre, sempre a Piacenza e ora collaboro con Flavio Bini. Gratis, soprattutto nel fine settimana: Flavio cura la parte tecnica, io gli do una mano a livello fisiologico e di preparazione atletica”. Alla Vittorino, Marco si è portato il figlio Matteo, classe 1998, in gara anche qui a Piediluco. “Sta crescendo molto, lo scorso anno ha mancato la qualificazione alla Coupe de la Jeunesse per poco, e quest’anno proprio quella è l’obiettivo, poi l’anno prossimo speriamo di entrare nel gruppo che lotterà per andare al Mondiale. Se lo meriterebbe anche solo per come va a scuola, ha la media del 9 e una volta finito il liceo vorrebbe andare a studiare Ingegneria in Inghilterra…”. Di Savino in Savino, non si molla fin quanto non si raggiunge l’obiettivo.

  

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