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Gli Under 23 alla prova nelle categorie superiori nel prossimo  Memorial Paolo d’Aloja

martedì 8 Aprile 2014

Gli Under 23 alla prova nelle categorie superiori nel prossimo  Memorial Paolo d’Aloja

ROMA, 09 aprile 2014 – “La TRio è stata interessante e bella come sempre e gli spunti per gli Under 23 si sono rivelati ricchi ed abbastanza positivi”. Concreto e fattivo come sempre Spartaco Barbo, caposettore Under 23 maschile, esprime in maniera efficace una sensazione condivisa da coloro che hanno assistito alle gare disputate a Piediluco lo scorso fine settimana. A pochi giorni dal consueto appuntamento con il Memorial Paolo d’Aloja, che vedrà gli azzurri misurarsi con atleti provenienti da 30 nazioni, è importante verificare, con il responsabile tecnico di uno dei settori del canottaggio italiano, le condizioni di coloro che scenderanno in acqua.

Come hai trovato il livello della preparazione sia fisica che tecnica del tuo settore? “In questo momento non possiamo definire il settore Under 23 a se stante, dobbiamo tenere conto del Progetto Azzurro assieme al resto della squadra olimpica. Per fortuna molti ragazzi sono stati interessati durante l’ inverno ai raduni nazionali, così hanno potuto confrontarsi con i migliori senior e questo li ha aiutati a crescere. Nella TRio appena conclusa abbiamo impiegato esclusivamente equipaggi Under 23 e questo ci ha dato la possibilità di verificare interessanti situazioni che porteranno a sviluppi degni di nota”.

Come prevedi il confronto con le nazioni iscritte al Memorial d’Aloja? “Essendo una manifestazione in cui partecipano squadre di livello superiore come categoria, perché la maggior parte sono assoluti, per noi è un buon banco di prova. Sono fiducioso perché i ragazzi che abbiamo in squadra quest’anno sono, non dico meglio preparati, ma più uniformi rispetto allo scorso anno. Lo abbiamo visto nel corso di questa TRio verificando la maggiore facilità con cui hanno affrontato il cambio di imbarcazione rispetto a quella invernale”.

A che cosa attribuisci il successo di iscrizioni in questo Memorial? “Sicuramente l’Italia sta tornando ad essere una nazione leader, questo è fondamentale, vuol dire che gli altri vogliono misurarsi con noi perché sanno di trovare dei ‘competitor’ di ottimo livello. Questa è una ulteriore prova che il canottaggio italiano, nella traccia voluta dal Consiglio Federale e dalla Direzione Tecnica, sia sulla buona strada”. Secondo te tra i nostri avversari qualcuno regaterà “in maschera”? ”Qualcuno sicuramente potrà venire qui non proprio con la prima scelta o mimetizzando qualche cosa per poter avere dopo dei riferimenti su cui lavorare quando torna a casa”. In questa evenienza voi tecnici come reagite? “Be anche noi faremo le nostre contromosse”.

  

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