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Believe to be alive: Canottaggio paralimpico, presente!

sabato 4 Ottobre 2014

Believe to be alive: Canottaggio paralimpico, presente!

ROMA, 04 ottobre 2014 – Forza di volontà, coraggio, determinazione e voglia di vivere, di questi moniti si è riempita oggi una gremita Sala Nervi in Vaticano durante la seconda giornata della fine settimana dedicato allo sport paralimpico. Tutti presenti, ovviamente, gli atleti del para-rowing azzurro, accompagnati dal Caposettore Dario Naccari e dai suoi collaboratori. I primi interventi davanti al Santo Padre, Papa Francesco, sono stati di Luca Pancalli, Presidente del CIP, seguito da Franco Sciannimanico, Presidente del Comitato Organizzatore di Belive to be Alive, i quali hanno ricordato l’importanza dello sport nel contesto della disabilità. Si sono succedute poi testimonianze di diversi grandi nomi del mondo paralimpico a cominciare da Annalisa Minetti che, oltre a raccontare la sua storia, ha incantato la platea con la sua voce straordinaria.

Quindi è stata la volta di Oscar de Pellegrin più volte Campione Paralimpico nelle specialità della Carabina e del Tiro con l’Arco e poi della campionessa del getto del peso, Assunta Legnante. Di seguito ha parlato il tenente colonnello Roberto Punzo, rimasto ferito in maniera grave da un colpo di arma da fuoco in Libano, atleta di punta nel tiro con l’arco. Oltre ad Annalisa Minetti si è esibito anche il musicista non vedente Massimo Tagliata e la ballerina Simona Atzori con il suo corpo di ballo.

Al termine dei vari interventi ed esibizioni Papa Francesco, con parole profonde, è riuscito a sintetizzare e toccare nel profondo l’anima dei presenti. Le parole del Pontefice si sono focalizzate sull’importanza dello sport come veicolo per pervenire alla cooperazione tra esseri umani di tutto il mondo. Un mezzo, dunque, per superare le differenze e giungere alla scoperta reciproca ed al conseguente arricchimento personale in termini morali. Rivolgendosi agli atleti presenti il Santo Padre ha sottolineato come essi siano la testimonianza vivente che in ogni persona ci sono potenzialità inimmaginabili, le quali possono svilupparsi mediante la fiducia e la solidarietà. Il tutto nella consapevolezza che Dio accompagna tutti, nessuno escluso. Domani l’ultima parte del programma Believe to be alive in Via della Conciliazione.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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