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Lucerna: il capovoga Federico Sterzi a tutto campo

domenica 14 Luglio 2013

Lucerna: il capovoga Federico Sterzi a tutto campo

LUCERNA, 14 luglio 2013 – Federico Sterzi, classe 1996, è il capovoga dell’ammiraglia lombarda impegnata alla Junior City Eight di Lucerna. Ha iniziato la sua carriera con il sedile fisso, il suo esordio nel canottaggio olimpico arriva nel 2009, a 12 anni, con i colori della Canottieri Gavirate. Nel 2011, due anni dopo il debutto, il primo titolo italiano con l’otto ragazzi. Il successo continua anche nel 2012 con la vittoria tricolore nel quattro di coppia ragazzi e la doppia medaglia, oro e argento, alla Coupe de la Jeunesse di Banyoles in otto.
Federico, ti trovi a gareggiare nel tempio del canottaggio mondiale. Che sensazione hai provato al tuo arrivo a Lucerna?
“Lucerna è un vero spettacolo. Me ne hanno sempre parlato, ma non avevo mai avuto la possibilità di gareggiarci. Quando sono arrivato sono stato subito colpito dell’atmosfera, dalle nazioni e dai campioni pronti a condividere gli spazi con noi. Non conosco ancora gli avversari, ma questo posto è veramente molto stimolante”.
La tua prima esperienza internazionale è stata proprio in otto, oggi sei a capovoga con i colori della Lombardia. Quali sono state le prime sensazioni in barca?
“Devo dire che questo equipaggio mi ha colpito fin dall’inizio. Ci siamo trovati da subito, le sensazioni sono state positive dalla prima uscita. La velocità è buona, abbiamo trovato subito il giusto feeling a bordo e creato anche il gruppo. Sicuramente iniziare con il piade giusto aiuta, noi vogliamo crederci”.
Gareggiare nel contesto della Coppa del Mondo, proprio insieme ai big. Questa gara è diversa, sei emozionato?
“È sicuramente una grande occasione, ma anche una cosa nuova per me. Durante l’inverno ho sentito descrivere la Coppa del Mondo come un evento speciale, alcuni miei compagni hanno infatti gareggiato a Sydney. Oggi sono qui, voglio viverla al meglio e potarmela per sempre con me”.
Hai già pensato alla tattica di gara?
“Vorrei riuscire a schizzare in partenza, i primi 500 metri saranno forti, ma controllati. Nella parte centrale proverò a ricercare lo scorrimento della barca ad una buona velocità, preparando gli ultimi 250 in progressione”.
Prima di salutarci, ci dici quale campione vorresti incontrare oggi a Lucerna?
“Mi piacerebbe conoscere i campioni olimpici in due senza della Nuova Zelanda. Eric Murray e Hamish Bond, due idoli. Se devo dirla tutta, mi piacerebbe anche fare la foto con loro”.

Luca Broggini

 



  

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