News

Karapiro, Risultati e resoconti SEMIFINALI e RECUPERI 4^ giornata

mercoledì 3 Novembre 2010

Karapiro, Risultati e resoconti SEMIFINALI e RECUPERI 4^ giornata

KARAPIRO (NZL), 03 novembre 2010 – Il lago è praticamente piatto, c’è il sole (temperatura attorno ai 22 gradi) e il vento oggi è leggermente contro: si completa così il miglioramento delle condizioni del campo di regata a Lake Karapiro per la quarta giornata del Mondiale.

Quattro di coppia Maschile (i primi due in finale)
E’ l’ora della verità per Luca Agamennoni, Simone Venier, Matteo Stefanini e il capovoga Simone Raineri. Esce subito fuori la barca azzurra dopo la partenza e il primo riscontro cronometrico, ai 500, la dà al comando: 1”07 sulla Nuova Zelanda, 1”87 sugli Stati Uniti. La musica non cambia ma soprattutto sono sempre Raineri&C a suonare producendo il massimo vantaggio nel terzo parziale: 3”61 alla Nuova Zelanda! Stati Uniti e Gran Bretagna provano a inserirsi: affonda la barca a stelle e strisce, affondano anche i padroni di casa che subiscono il ritorno britannico. Provvidenziale per la qualificazione ma non per spodestare Luca, i due Simone e Matteo che vanno a vincere e a riscattare così pienamente l’opaca batteria. ITALIA IN FINALE.
(r)
1) ITA (Luca Agamennoni, Simone Venier, Matteo Stefanini, Simone Raineri) 6’01”54, 2) GBR (Charles Cousins, Sam Townsend, Bill Lucas, Stephen Rowbotham) 6’02”57, 3) NZL (John Storey, Matthew Trott, Robert Manson, Nathan Twaddle) 6’04”88, 4) USA (William Miller, Wesley Piermarini, Elliot Hovey, Scott Gault) 6’07”01, 5) CHN (Wei Kang, Zengxin Yang, Quan Zhang, Hui Su) 6’08”91, 6) UKR (Volodymyr Pavlovskyi, Sergii Gryn, Sergiy Biloushchenko, Ivan Dovgotko) 6’16”91.

 
Quattro senza Maschile  (i primi due in finale)
Stati Uniti, Germania, Cina e Canada: è il pane per gli affamati denti di Mario Paonessa, Francesco Fossi, Vincenzo Capelli e Andrea Palmisano. La tattica: primi 1000 metri di studio e controllo della situazione, seconda parte votata interamente all’attacco con impiego del maggior numero di energie. Quarti ai 500, quarti ai 1000: sempre lì, però, sempre attaccati al treno Stati Uniti-Germania-Cina con la qualificazione a 1”65. Poi il capolavoro, replica dei Mondiali Under 23 e degli Europei: dai 1200 il cambio di passo, tedeschi e cinesi risucchiati. “And now Italy wants to win” dice lo speaker. No, per il momento ci accontentiamo della qualificazione in finale che è il primo obiettivo di questo giovane e motivato equipaggio. Avanti insieme agli Stati Uniti (primi oggi per 60 centesimi). ITALIA IN FINALE.
La Grecia domina il primo recupero del quattro senza e va in finale assieme alla Francia che, appaiata all’Australia per 1500 metri, compie il decisivo allungo negli ultimi 300 metri. In finale, venerdì alle 03:03, anche Gran Bretagna e Nuova Zelanda.
(sf2)
1) USA (Giuseppe Lanzone, Henrik Rummel, Samuel Stitt, Silas Stafford) 6’15”59, 2) ITA (Mario Paonessa, Francesco Fossi, Vincenzo Capelli, Andrea Palmisano) 6’16”19, 3) GER (Rene Bertram, Jochen Urban, Urs Kaeufer, Florian Eichner) 6’17”41, 4) CHN (Jie Li, Yinan Zhou, Kun Liu, Bing Zheng) 6’24”82, 5) CAN (Kevin Light, Steven Vanknotsenburg, Gabriel Bergen, Fraser Berkhout) 6’27”96.
(r1)
1) GRE (Stergios Papachristos, Ioannis Tsilis, Nikolaos Gkountoulas, Apostolos Gkountoulas) 6’16”97, 2) FRA (Jean-Baptiste Macquet, Germain Chardin, Julien Despres, Dorian Mortelette) 6’18”04, 3) AUS (Joshua Booth, Bryn Coudraye, Fergus Pragnell, John Linke) 6’20”07, 4) NED (Olaf Van Andel, Robert Luecken, Mechiel Versluis, Mitchel Steenman) 6’23”12, 5) ESP (Pedro Rodriguez Aragon, Jesus Gonzalez Alvarez, Marcelino Garcia Cortes, Noe Guzman Del Castillo) 6’32”81.

Doppio Pesi Leggeri Maschile (i primi tre in finale)
Come sempre, il Canada di Vandor e Sylvester parte a razzo. Lorenzo Bertini ed Elia Luini dosano le loro energie nella prima parte del percorso procedendo alla pari con Francia e Cina. Tre barche in 36 centesimi ai 1000 metri: cinesi, francesi e azzurri. Azou e Di Girolamo, vicecampioni del mondo, perdono colpi: Lorenzo ed Elia mettono la freccia superando anche la Cina. Nel finale di gara, un po’ a sorpresa, molla anche il Canada ma a vincere non sono gli azzurri, ormai appagati dalla qualificazione e dalla seconda posizione, ma Zhang e Wang. ITALIA IN FINALE.
Sul velluto campioni olimpici (Gran Bretagna) e campioni mondiali (Nuova Zelanda) del doppio pesi leggeri: strenua lotta tra Portogallo e Grecia, risolta a favore dei lusitani, mentre crollano i campioni europei della Germania.
(sf2)
1) CHN (Fangbing Zhang, Tiexin Wang) 6’54”81, 2) ITA (Lorenzo Bertini, Elia Luini) 6’56”68, 3) CAN (Douglas Vandor, Cameron Sylvester) 6’58”45, 4) FRA (Jeremie Azou, Remi Di Girolamo) 7’06”78, 5) SLO (Matevz Malesic, Jure Cvet) 7’13”03, 6) USA (Jonathan Winter, Brian De Regt) 7’16”34.
(sf1)
1) GBR (Zac Purchase, Mark Hunter) 6’55”50, 2) NZL (Storm Uru, Peter Taylor) 6’57”48, 3) POR (Pedro Fraga, Nuno Mendes) 6’59”29, 4) GRE (Panagiotis Magdanis, Eleftherios Konsolas) 7’03”37, 5) GER (Linus Lichtschlag, Lars Hartig) 7’05”58, 6) NOR (Kristoffer Brun, Are Strandli) 7’07”88.

Doppio Pesi Leggeri Femminile (i primi tre in finale)
Giulia Pollini ed Erika Bello alla prova del fuoco. Tsiavou e Giazitzidou scattano subito avantu a tutte guadagnando 1”68 nei primi 500 metri. A ruota Gran Bretagna e Stati Uniti che ai 1500 sembrano ormai vicine al pass finale. Italia sempre sesta e troppo lontana dalle prime per poter sognare. Il serrate britannico sorprende una Grecia ormai sicura del primo posto: per il terzo posto la Nuova Zelanda attacca gli Stati Uniti con successo. Niente da fare, invece, per Giulia Pollini ed Erika Bello che per 1600 metri riescono solo a infastidire la Cina, quinta, prima di spegnersi.
Canada, Australia e Germania sono gli altri tre equipaggi qualificati per la finale (venerdì, h.02:33).
(sf1)
1) GBR (Hester Goodsell, Sophie Hosking) 7’34”79, 2) GRE (Christina Giazitzidou, Alexandra Tsiavou) 7’35”40, 3) NZL (Lucy Strack, Julia Edward) 7’36”73, 4) USA (Ursula Grobler, Abelyn Broughton) 7’39”75, 5) CHN (Wenyi Huang, Feihong Pan) 7’46”03, 6) ITA (Giulia Pollini, Erika Bello) 7’49”59.
(sf2)
1) CAN (Lindsay Jennerich, Tracy Cameron) 7’40”93, 2) AUS (Alice Mcnamara, Hannah Every-Hall) 7’44”02, 3) GER (Daniela Reimer, Anja Noske) 7’45”19, 4) BEL (Jo Hammond, Evi Geentjens) 7’50”05, 5) AUT (Manuela Laimboeck, Michaela Taupe-Traer) 7’56”99, 6) ESP (Maialen Arrazola Santesteban, Teresa Mas De Xaxars Rivero) 8’12”92.

Doppio Maschile (i primi tre in finale)
Gabriele Cagna e Federico Ustolin sono secondi dopo i primi 500 metri alle spalle degli australiani Hudson e Bidwell. Situazione invariata ai 1000 anche se l’Argentina è sempre più vicina e si prepara all’attacco insieme agli svizzeri Vonarburg e Stofer. A tre quarti gara Cagna e Ustolin appaiono stremati, non riescono a rispondere: sono quarti, non c’è più benzina in corpo perché forse troppe energie sono state spese nei primi 1000 metri per rimanere attaccati all’Australia che accede in semifinale insieme alla Svizzera e all’Argentina.
(r)
1) AUS (Nick Hudson, Jared Bidwell) 6’36”12, 2) SUI (Andre Vonarburg, Florian Stofer) 6’38”21, 3) ARG (Ariel Suarez, Cristian Rosso) 6’38”52, 4) ITA (Gabriele Cagna, Federico Ustolin) 6’43”33, 5) SLO (Jan Spik, Gasper Fistravec) 6’49”75, 6) EGY (Moustafa Fathy, Nour El Din Hassanein) 7’00”36.

Otto Pesi Leggeri Maschile (regata per l’assegnazione delle corsie)
In gara con i colori azzurri Luigi Scala, Davide Riccardi, Luca De Maria, Armando Dell’Aquila, Matteo Pinca, Gennaro Gallo, Livio La Padula, Bruno Mascarenhas e il timoniere Vincenzo Di Palma. Germania, Australia e Cina sono più veloci nei primi 500 metri. I tedeschi poi rallentano, l’Italia passa loro ed i cinesi poco prima dei 1000 e si trova al primo posto (36 centesimi sull’Australia) ai 1500. Finale senza sussulti, basta la seconda posizione (aussie primi per 1”47) per trovare una delle corsie migliori nella finale di domenica prossima (h. 02:33).
1) AUS (Ross Brown, Angus Tyers, Thomas Bertrand, Alister Foot, Nicholas Baker, Darryn Purcell, Benjamin Cureton, Perry Ward, David Webster) 5’53”25, 2) ITA (Luigi Scala, Davide Riccardi, Luca De Maria, Armando Dell’aquila, Matteo Pinca, Gennaro Gallo, Livio La Padula, Bruno Mascarenhas, Vincenzo Di Palma) 5’54”72, 3) CHN (Lei Li, Chenggang Yu, Zhe Huang, Zhongwei Li, Guolin Zhang, Jie Sun, Jingbin Zhao, Feng Ke, Minjian Wang) 6’02”04, 4) USA (John Dise, Michael Kerrigan, Julian Bowling, Robert Duff Jr, Matthew Muffelman, Kenneth Mc Mahon, Matthew Kochem, James Sopko, Stephen Young Jr” 6’02”72, 5) GER (Daniel Wisgott, Robby Gerhardt, Jan Lueke, Lars Wichert, Jochen Kuehner, Bastian Seibt, Jost Schoemann-Finck, Martin Kuehner, Albert Kowert) 6’47”59.

Doppio Femminile (i primi due in finale)
Elisabetta Sancassani stringe i denti e, pur soffrendo ancora per i dolori alla schiena che le hanno impedito di allenarsi per dieci giorni prima del Mondiale, vuole vender cara la pelle insieme a Laura Schiavone. I primi 500 metri non sono veloci, perchè le azzurre sanno di poter esprimere buoni valori sul passo. Effettivamente il passaggio dal quinto al terzo posto è immediato con il sorpasso di Cina e Danimarca. In modo generoso ed encomiabile, Betta e Laura rincorrono la qualificazione in ogni modo ma il fatto di non essere al top della forma, a causa dei problemi di Betta, incide molto. In particolare sono le sorelle Antosova, nettamente sconfitte un mese e mezzo fa a Montemor, ad approfittare della situazione. Per Betta e Laura il terzo parziale di gara, in genere a loro più congeniale, è fatale: 1’46”72 per la Repubblica Ceca, 1’50”07 per loro. Le statunitensi Carle e Bertko chiudono al primo posto in 7’03”46 qualificandosi insieme alle Antosova: Cina, Italia e Danimarca in finale B.
Nell’altra semifinale, semaforo verde per Australia (7’01”45) e Germania (7’04”29).
(r1)
1) USA (Stesha Carle, Kathleen Bertko) 7’03”46, 2) CZE (Jitka Antosova, Lenka Antosova) 7’06”58, 3) CHN (Bin Tang, Liang Tian) 7’11”83, 4) ITA (Laura Schiavone, Elisabetta Sancassani) 7’12”93, 5) DEN (Lisbet Jakobsen, Lea Jakobsen) 7’13”09
(r2)
1) AUS (Kerry Hore, Kim Crow) 7’01”45, 2) GER (Annekatrin Thiele, Stephanie Schiller) 7’04”29, 3) NZL (Emma-Jane Feathery, Fiona Paterson) 7’08”17, 4) FIN (Sanna Sten, Minna Nieminen) 7’26”10.

Quattro di coppia Femminile (i primi due in finale)
(r1)
1) USA (Margot Shumway, Sarah Trowbridge, Megan Kalmoe, Natalie Dell) 6’42”77, 2) GER (Britta Oppelt, Carina Baer, Tina Manker, Julia Richter) 6’47”00, 3) CAN (Emily Cameron, Peggy Devos, Isolda Penney, Jane Rumball) 6’52”21, 4) SUI (Regina Naunheim, Nora Fiechter, Katja Hauser, Martina Ernst) 7’04”29, 5) RUS (Inga Dudchenko, Maria Antsiferova, Evgeniya Golubeva, Maria Krasilnikova) 7’05”47.
(r2)
1) AUS (Kerry Hore, Brooke Pratley, Kim Crow, Sally Kehoe) 6’41”69, 2) NZL (Sarah Gray, Fiona Bourke, Genevieve Armstrong, Linda Matthews) 6’44”94, 3) CHN (Yan Jiang, Min Zhang, Lei Wang, Ziwei Jin) 6’46”38, 4) ROU (Cristina Grigoras, Irina Dorneanu, Andreea Boghian, Cristina Ilie) 7’08”22.

Due senza Femminile (i primi due in finale)
(r)
1) AUS (Sarah Tait, Phoebe Stanley) 7’35”74, 2) CAN (Krista Guloien, Andreanne Morin) 7’37”85, 3) ROU (Camelia Lupascu, Nicoleta Albu) 7’44”44, 4) CRO (Sonja Keserac, Maja Anic) 7’47”49, 5) CHN (Jiahuan Liu, Yanjie Ding) 7’54”31, 6) NED (Wianka Van Dorp, Olivia Van Rooijen) 7’57”76.

Singolo Pesi Leggeri Maschile (i primi tre in semifinale)
(r)
1) DEN (Henrik Stephansen) 7’31”82, 2) AUT (Alexander Rath) 7’35”07, 3) BRA (Ronald De Sousa Brito) 7’38”41, 4) PER (Victor Aspillaga Alayza) 7’41”55, 5) SIN (Nadzrie Hamzah) 8’22”94.

Singolo Pesi Leggeri Femminile (i primi due in finale)
(r)
1) BRA (Fabiana Beltrame) 8’01”92, 2) USA (Julie Nichols) 8’08”45, 3) CAN (Sheryl Preston) 8’08”93, 4) SUI (Olivia Wyss) 8’18”11, 5) JPN (Eri Wakai) 8’20”25.

 

Sponsor e Partner

Partner istituzionali

CONI
logo-comitato-italiano-paralimpico-1
ICS
INAIL