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Comunicato Stampa

sabato 26 Gennaio 2008

Comunicato Stampa

LAURA E BETTA, IL DOPPIO ROSA: “PRETENDIAMO MOLTO DA NOI STESSE


a cura di Claudio Tranquilli

SABAUDIA, 26 gennaio 2008 – Laura ed Elisabetta (Betta per chi la conosce bene), un doppio “rosa” che sa quello che vuole, con obiettivi in chiave olimpica concreti e ben definiti. Raggiunte al termine di una seduta di allenamento hanno risposto così alle nostre domande.

LAURA SCHIAVONE

Laura SchiavoneQuale atmosfera si respira in un gruppo che ha come obiettivo la partecipazione ai Giochi olimpici?
Io non ho altre esperienze olimpiche ma posso ugualmente affermare che rispetto l’anno scorso c’è più serenità, più fiducia nel direttore tecnico e negli allenatori e siamo tutti più determinati sia negli allenamenti che negli obiettivi che abbiamo davanti.

Quali sono le sensazioni di un atleta che si avvicina per la prima volta ad un evento che rappresenta il sogno più grande per ogni sportivo?
Non posso negare che ogni tanto ho un po’ di nervosismo al solo pensiero di partecipare alla mia Olimpiade. Un nervosismo che però non è assolutamente paura olimpica, ma è solo perché voglio fare bene e non mi voglio accontentare; perciò sono sempre alla ricerca della perfezione.

Come trova l’idea di ritrovarsi a Sabaudia diversificando così la routine che vi vede abitualmente in collegiale a Piediluco?
E’ un’idea azzeccata e molto piacevole perché qui fa più caldo ed io mi alleno meglio e non soffro dei malanni di stagione. Il lago è eccezionale, forse un po’ affollato, e quindi il lavoro si sviluppa meglio. Sì, penso sia un’idea decisamente da riproporre.

Su che barca sta lavorando attualmente?
Sono in doppio e vedo giornalmente che la barca sta migliorando. Mi trovo bene con Betta ed il miglioramento è discretamente continuo e quindi questo mi fa ben sperare. Il mio obiettivo, e sono convita sia anche quello di Betta, è fare una grande prestazione con questa barca. Considero però anche l’eventualità di poter arrivare dietro, in questo caso, però, basta essere consapevoli di aver fatto il massimo perché gli altri si devono spaventare quando scendiamo in acqua. A Pechino, se tutto andrà bene, voglio esserci da protagonista e non da comparsa ed il doppio azzurro si dovrà distinguere.

Qual è il suo pensiero fisso – ammesso che ne abbia uno – in questo momento?
Cerco di pormi un obiettivo per volta: ora mi sto allenamento e lo faccio al meglio delle mie potenzialità, lunedì devo iniziare gli esami universitari e quindi non voglio essere bocciata. Mi dovrò impegnare per dare il massimo anche a Pavia (sede universitaria), ma sono abituata.

ELISABETTA SANCASSANI

Betta SancassaniQuale atmosfera si respira in un gruppo che ha come obiettivo la partecipazione ai Giochi olimpici?
E’ un gruppo in questo momento dell’anno molto tranquillo.Ci stiamo allenando bene ed il lago ci permette di farlo nel migliore dei modi. Sì, è un’atmosfera molto bella e positiva.

Quali sono le sensazioni che prova una come lei che ha vissuto in passato altre esperienze olimpiche?
Questa preparazione la sto vivendo con molta più tranquillità rispetto a quella del 2004. Allora forse era la prima volta ed ogni giorno pensavo a cosa poteva accadere e come sarebbe stata la mia Olimpiade. Ora invece considero Pechino ancora lontana e quindi le sensazioni che provo sono più razionali.

Come trova l’idea di ritrovarsi a Sabaudia diversificando così la routine che vi vede abitualmente in collegiale a Piediluco?
Ritengo che l’allenamento a Sabaudia, in questo particolare periodo dell’anno, sia migliore perché fa più caldo che a Piediluco ed il lago, essendo molto più grande, si presta meglio per gli allenamenti lunghi regalandoci la sensazione che il tempo in barca passi più velocemente. E’ un bel periodo d’allenamento immersi nel sole, con il mare vicino e con la gente che ci permette anche un minimo di socialità.

Su che barca sta lavorando attualmente?
Stiamo affinando la preparazione sul doppio e va anche abbastanza bene. Ho un’ottima sensazione e spesso ci alterniamo io a capovoga e Laura dietro o viceversa. Vogliamo molto da noi stesse e quindi ogni allenamento lo portiamo a termine senza risparmio.


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