Campionati italiani: sei medaglie per la Sicilia. Lo Bue nella leggenda, Mignemi super!



CATANIA, 05 giugno 2017 - Sei volte sul podio, con tre ori, un argento e due bronzi. Sicilia tra i grandi protagonisti del Campionato italiano Assoluto-Junior-Pararowing che si è tenuto questo fine settimana a Milano. A illuminare le finali di oggi all’idroscalo sono stati innanzitutto i tre grandi ori – tutti femminili – vinti dalle nostre atlete. Il più spettacolare, quello conquistato da Giorgia e Serena Lo Bue (Sc Palermo) nel due senza Senior: le “sorelle d’Italia” hanno vinto per soli 6 decimi una finale difficilissima, nella quale non partivano da favorite sia perché entrambe pesi leggeri, sia perché non gareggiavano in questa specialità da due anni. Dopo una prima parte di gara più lenta rispetto al Gavirate, le Lo Bue hanno mantenuto un ritmo costante fino al serrate finale (intertempi: 1.54.0 – 1.53.8 – 1.53.8 – 1.51.0) da manuale del canottaggio: le palermitane hanno rosicchiato, colpo su colpo, lo svantaggio che avevano rispetto alle varesine, cercando pure di difendersi dal pericolosissimo Aniene. A cento metri dalla fine, il sorpasso che ha portato le sorelle Lo Bue per la decima volta in carriera sul tetto d’Italia.


Da sinistra, Serena Lo Bue, Benedetto Vitale e Giorgia Lo Bue.
“Sapevamo di poter vincere perché in allenamento abbiamo fatto il nostro record sui 1000″, spiega Giorgia, “ma non eravamo certo le favorite. Siamo riuscite a sorprendere tutte. Dopo una gara così tirata, tra le più belle che abbiamo mai fatto in due senza, questo decimo titolo assume un sapore particolare“. Felicissima anche Serena: “Come sempre ho solo seguito Giorgia: negli ultimi 30 colpi ho dato tutto senza pensare alle avversarie”.


Da sinistra, Viviana Lacagnina, Emma Torre, Serena e Giorgia Lo Bue.
Con l’oro ancora al collo, le Lo Bue sono salite sul quattro di coppia pesi leggeri insieme a Viviana Lacagnina ed Emma Torre per una finale dall’esito tutt’altro che scontato, dov’erano vicecampionesse italiane uscenti (con Marta Naselli al posto della Torre). Dopo una prima parte di gara insieme al Varese, le atlete della Sc Palermo hanno sferrato l’attacco che le ha portate prime all’arrivo con un vantaggio di appena due secondi sulle lombarde. “Avevamo ancora i fantasmi dell’anno scorso, quando eravamo convinte di vincere e invece abbiamo perso sia il Campionato Under 23 sia quello Pl. Stavolta siamo andate in gara col coltello tra i denti e abbiamo vinto”, dice la capovoga Giorgia. “Questo oro e quello in due senza sono un grande successo per noi”, spiega il tecnico della Sc Palermo, Benedetto Vitale, grande artefice di questi due successi “Avremmo potuto fare il due senza Pesi leggeri e vincere facilmente, invece abbiamo scelto la via più difficile cercando di lavorare bene in allenamento sia sul due senza, sia sul quattro. Ci siamo riusciti”.


Antonio e Giulia Mignemi.
L’altro oro della giornata è firmato Giulia Mignemi. La singolista dell’Aetna ha vinto la finale Junior, confermando le aspettative della vigilia. Dopo una prima parte di gara condotta con un buon margine, l’atleta catanese ha rallentato per colpa delle alghe che in questi due giorni hanno infastidito moltissimi equipaggi. Per fortuna, il vantaggio accumulato sulle avversarie le ha permesso di arrivare al traguardo con 1 secondo e 35 di distacco su Silvia Crosio e 2 e 13 su Laura Pagnoncelli. Per Giulia – nona, sempre in singolo, agli ultimi Europei Junior in Germania – questo è il primo titolo italiano in carriera sulla distanza olimpica: gli altri due li ha vinti in canoino e al Campionato di fondo. “Sono molto contento di Giulia. Per fortuna è riuscita a non farsi rallentare troppo dalle alghe che ha preso a metà gara. Adesso pensiamo agli esami di maturità e poi alla preparazione per i Mondiali Junior di agosto”, spiega il padre e allenatore Antonio.


Da sinistra, Emanuele Gaetani Liseo, Mirko Cardella, Ionut Vladut Brinza, Dario Cerasola e Gianluca Cassarà.
L’unico argento della spedizione siciliana lo vince il Telimar nel quattro senza Senior. Bella gara per Emanuele Gaetani Liseo, Mirko Cardella, Ionut Vladut Brinza e Dario Cerasola: i quattro palermitani hanno subito la partenza fulminante della Marina, ma da metà gara sono riusciti a recuperare parte dello svantaggio, portandosi sul traguardo con cinque secondi di distacco. “Lo svantaggio accumulato all’inizio è stato determinante perché non siamo riusciti a impensierirli nel resto della gara”, spiega il prodiere Dario Cerasola. “Si tratta comunque di un buon risultato perché non avevamo provato la barca: la formazione finale è stata decisa venerdì, visto che in lizza c’era anche Damiano Sibillo”. Dopo il quattro senza, i quattro atleti palermitani, Sibillo (campano del Crv Italia in prestito al Telimar), Giorgio Giliberti, Gianluca Cassarà, Davide Bignami e il timoniere Ruggero Bini hanno vinto un bel bronzo nell’otto Senior: quarti per buona parte della gara, Gaetani Liseo ha imposto un gran ritmo all’ammiraglia siciliana portandola a poco più di un secondo dall’argento. Troppo lontane le Fiamme gialle, prime con 16 secondi di vantaggio.


A destra, Valentina D’Amico, madre di Sebastiano Galoforo, ritira il bronzo del due senza Pesi leggeri.
L’ultimo bronzo è targato Canottieri Peloro. A vincerlo, Giovanni Ficarra e Sebastiano Galoforo. I due siciliani si sono arresi al Savoia (primo con 17 secondi sui nostri) e al Saturnia, dopo una gara in cui il messinese e l’augustano non sono mai riusciti a essere protagonisti. “Negli ultimi 500 metri abbiamo preferito risparmiarci un po’ per la finale del quattro senza: ormai il distacco dai primi era troppo e abbiamo scelto di fare così”, spiega il capovoga Ficarra. “Purtroppo quest’anno il due senza non sta girando benissimo per via delle poche uscite fatte insieme. Questa è una specialità difficile dove serve tanto lavoro”, dice l’allenatrice del Peloro, Alda Cama.

Per Ficarra, Galoforo e i due compagni Allessandro Brizi e Federico Poggioli, medaglia di legno nel quattro senza Pesi leggeri: i quattro atleti della società messinese sono arrivati a 17 secondi dal podio. “Stavolta la gara mi è piaciuta di più”, spiega Cama, “perché fino ai 1250 i ragazzi erano col Saturnia (poi arrivato terzo, ndr), ma un’alga nella deriva ha rallentato molto l’andatura“.

Tra gli altri piazzamenti, sesto posto per Alberto Conti, nel singolo Pesi leggeri: l’atleta del Telimar è arrivato a cinque secondi dal quinto e a 17 dal podio, in una finale tutt’altro che scontata, vista anche la riduzione da otto a sei delle corsie per via delle alghe.

Sesto anche il quattro di coppia Pesi leggeri del Telimar con a bordo Fabio Guerrera, Davide Bignami, Andrea Ruvolo e Massimo Montalti.

Stefano Lo Cicero Vaina
Addetto stampa Fic Sicilia

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