Aiguebelette. Risultati e resoconti FINALI A (04/09)


AIGUEBELETTE, 04 settembre 2015 -

OTTO PESI LEGGERI MASCHILE – L’ammiraglia leggera azzurra è la più lesta a staccarsi dai blocchi di partenza con Francia, Germania campione mondiale in carica e Turchia ad inseguire. Mentre si distende l’azione degli equipaggi avversari resta ben oltre i 40 colpi l’incedere del colpo azzurro, così che l’otto italiano è in testa ai 500 metri sulla Germania, equipaggio rinnovato rispetto ad Amsterdam 2014 per tre ottavi oltre che per il timoniere, e la Francia. A metà gara Italia ancora davanti con tedeschi a inseguire mentre per la terza piazza gli Stati Uniti sopravanzano i francesi, mentre l’armo turco bronzo iridato in carica sembra l’ombra dell’equipaggio dello scorso anno, rinnovato solo in due atleti. A ridosso dei 1500 metri l’otto leggero italiano paga la forte prima parte di gara e viene sorpassato dalla Germania, avanti di soli tre decimi. Allo sprint finale la Germania va a prendersi il secondo titolo mondiale consecutivo, la Francia con una grande rimonta dalla quarta posizione risale alla medaglia d’argento, mentre per il bronzo l’ammiraglia leggera statunitense beffa negli ultimi 200 metri quella azzurra, appannatasi dopo quasi 1500 metri al comando e che chiude invece quarta a soli 14 centesimi dal podio. Italia quarta. 1. Germania 5.38.92, 2. Francia 5.40.14, 3. USA 5.40.41, 4. Italia (Piero Sfiligoi, Lorenzo Tedesco-CC Saturnia, Davide Gerosa-SC Lario, Leone Maria Barbaro-Tirrenia Todaro, Elia Luini-CC Aniene, Vincenzo Serpico-Fiamme Oro, Francesco Schisano-CN Stabia, Paolo Di Girolamo-Forestale, Gianluca Barattolo-timoniere-Marina Militare) 5.40.55, 5. Turchia 5.43.11

QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE - Italia quarta al via della finale del quadruplo leggero, orfana della Grecia campione mondiale delle ultime due edizioni, con la Francia che prende subito il comando della corsa seguita da Germania e Danimarca. Poco prima dei 500 metri è la Germania, da due anni vicecampionessa iridata della specialità ma che qui annovera il solo Lawitzke quale superstite di Amsterdam 2014, a prendere il comando, con l’Italia sempre quarta a poco più di mezzo secondo dal podio. A metà gara l’armo francese rinforza e si riporta sotto quello tedesco mentre l’azione azzurra si appanna leggermente portando gli italiani più distanti dal terzo posto. Ai 1500 metri è sempre quarto posto per l’Italia, mentre davanti Germania, Francia e Danimarca danno spettacolo nella lotta per il podio, racchiuse in meno di un secondo. Nell’ultima frazione i padroni di casa sferrano l’assalto decisivo all’equipaggio tedesco e vanno a prendersi il titolo mondiale per tre decimi, con i danesi terzi. Poco più dietro Gran Bretagna e Stati Uniti risalgono la china nel tentativo di riportarsi vicine alla lotta per il podio, superando l’Italia che chiude in sesta posizione. Italia sesta. 1. Francia 5.48.50, 2. Germania 5.48.81, 3. Danimarca 5.50.41, 4. Gran Bretagna 5.54.51, 5. USA 5.55.86, 6. Italia (Josè Casiraghi-SC Milano, Matteo Mulas-CLT Terni, Francesco Pegoraro, Federico Gherzi-SC Esperia) 5.56.60

SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE: la barca neozelandese di Zoe McBride, detentrice del record mondiale della specialità e campionessa mondiale 2015 under 23 nel doppio pielle, inizia subito a fare l’andatura tenendo nelle corde le sorti della gara e facendosi inseguire dalla statunitense Kathleen Bertko, medaglia di bronzo ad Amsterdam, e dalla brasiliana Fabiana Beltrame, campionessa mondiale nel 2011. La Pollini, invece, è quinta fino a metà gara mentre le posizioni iniziali rimangono invariate. Dopo il passaggio di medio percorso la barca neozelandese allunga il distacco sulle avversarie mentre Brasile e Gran Bretagna iniziano un duello nel quale si inserisce l’armo statunitense che si piazza secondo al passaggio dei 1500 metri con la Gran Bretagna terza e il Brasile quarto. L’Italia sempre quinta mantiene la posizione anche sul finale mentre la neozelandese vince il mondiale davanti alla Gran Bretagna che sul finale ricupera la posizione ai danni degli USA. Per la Pollini la soddisfazione di essere stata protagonista di una finale ben strutturata nella quale non ha sfigurato. Italia quinta. 1. Nuova Zelanda 7.32.45, 2. Gran Bretagna 7.33.99, 3. USA 7.34.58, 4. Brasile 7.40.07, 5. Italia (Giulia Pollini-CC Cernobbio) 7.43.01, 6. Germania 7.45.52

DUE SENZA PESI LEGGERI: buona la partenza azzurra con la barca che si è subito piazzata in seconda posizione dietro alla Gran Bretagna, sulla quale voga Scrimgeour bronzo in carica nella specialità da due anni di fila. Una gara caratterizzata da un ritmo molto alto di colpi che gli azzurri tengono senza problemi attaccando sempre la barca britannica e al passaggio dei 500 metri ancora secondi. Italia in grande spolvero in questa gara dai contenuti forti. A metà gara ancora secondi mantenendo a distanza i francesi che contano sulla presenza in barca di Mouterde, viceiridato in carica nella specialità. Ma la barca azzurra è bella e continua anche se devono stare attenti proprio alla Francia che riesce a superare la barca italiana poco prima dei 1500 metri. Italia terza ancora in attacco alla Gran Bretagna che sembra imprendibile e alla Francia che è ancora abbordabile. Nell’ultima parte però la Germania diventa sempre più pericolosa e gli azzurri, pur reagendo, non riescono a reggere il pressing tedesco che proprio nella parte finale della gara diventa travolgente e supera sul traguardo gli azzurri che finiscono quarti a 57 centesimi dal podio. Italia quarta. 1. Gran Bretagna 6.29.40, 2. Francia 6.32.02, 3. Germania 6.34.53, 4. Italia (Petru Alin Zaharia-SC Caprera, Armando Dell’Aquila-Fiamme Oro) 6.35.10, 5. USA 6.37.46, 6. Australia 6.38.42


 

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