Dalle semifinali di questa mattina altre 4 barche in finale


PLOVDIV, 25 luglio 2015 - Nell’ultima giornata dedicata alle qualificazioni la nazionale italiana under 23, in gara a Plovdiv (Bulgaria) nel mondiale di categoria, piazza in finale altre quattro barche facendo salire il numero di equipaggi finalisti a dieci. Le quattro barche che hanno superato il turno delle semifinali odierne, e che affronteranno le finali di domani, sono il doppio pesi leggeri maschile, di Antonio Vicino (CRV Italia) e Lorenzo Galano (SC Esperia), il quale col secondo miglior tempo di semifinale si piazzato alle spalle delle Germania al termine di una gara altalenante che li ha visti risalire dalle retrovie e gestire sia il ritorno della Serbia e sia l’azione della Nuova Zelanda che, dal secondo posto iniziale, si è dovuta contentare di una terza posizione subito dietro agli azzurri.

In finale pure il quattro di coppia maschile pesante di Tiziano Evangelisti (CC Civitavecchia), Alessandro Laino (Fiamme Gialle), Jacopo Mancini (SC Firenze) e Stefano Ciccarelli (Cus Pavia) che, dopo una condotta di gara lineare, mantenendo saldamente dall’inizio alla fine la terza posizione, ha tagliato il traguardo alle spalle dell’Ucraina, seconda, e della Nuova Zelanda che ha vinto la semifinale. Bella la prova del singolo pesi leggeri maschile, di Francesco Pegoraro (SC Esperia) che, dopo il passaggio dei 1500 metri, riesce ad aumentare il ritmo ma non mantiene la seconda posizione alle spalle dell’Olanda poiché la Croazia, che non ha mai mollato per contenere l’eventuale ritorno russo, è protagonista di un forcing forsennato che la porta al comando, mentre Olanda e Italia vanno ad occupare le posizioni rimanenti e valide per l’accesso in finale.

L’ultima barca ad approdare ala finale di domani è stato il doppio pielle femminile di Federica Cesarini (C Gavirate) e Bianca Laura Pelloni (GS Speranza Pra’) il quale, dopo il quarto posto mantenuto per tre quarti di gara a ridosso dall’Australia, mentre la Nuova Zelanda imponeva il suo ritmo seguita dalla Svizzera in seconda posizione, negli ultimi trecento metri ha sferrato l’attacco decisivo alla barca australiana, che non è riuscita a contenere il ritorno azzurro, e sul finale hanno tagliato il traguardo al terzo posto mettendosi alle spalle le aussie per poco più di un secondo.

Niente finale, ma solo la finale B dal settimo al dodicesimo posto, per il singolo pesi leggeri femminile, di Federica Molinaro (Nazario Sauro), che, nonostante abbia provato a risalire di posizione, chiude la gara al sesto posto. Quinto il doppio under 23 maschile, di Federico Garibaldi e Davide Mumolo (SC Elpis), che non riescono a recuperare dalla posizione iniziale, che li vede transitare per tutto il percorso in quinta piazza, nonostante gli azzurri abbiano tentato di ricuperare il distacco specialmente nell’ultima parte. Quarto posto per il doppio femminile under 23 di Cecilia Bellati (CLT Terni) e Ludovica Serafini (CC Aniene) che, dopo la prima posizione mantenuta per tre quarti di gara, sul finale non riesce a contenere l’attacco dell’Olanda che vince la gara col rush finale di neozelandesi e bielorusse. Un vortice di colpi e di velocità che risucchia l’Italia in quarta posizione a poco più di un secondo dalla zona qualificazione.

Quarta posizione, infine, anche per il singolo under 23 femminile di Carmela Pappalardo (CC Irno) che ha impostato la gara come il recupero. Una partenza moderata e poi un crescendo di colpi per riportarsi nelle posizioni valide per l’accesso in finale. A ridosso del traguardo però l’azzurra, pur tentando un vorticoso aumento, per pochi centesimi non riesce ad accedere alla finale perdendo il terzo posto che va alla Croazia. Domani, per queste quattro imbarcazioni, più l’ammiraglia, si disputeranno le finali B a partire dalle ore 9 locali – le otto italiane – col singolo pesi leggeri femminile; alle 9.15 il doppio femminile; alle 9.20 quello maschile, mentre alle 9.50 e alle 9. 55 saranno in gara, rispettivamente, il singolo femminile e l’otto.



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