Universiadi 2015: il Capo Settore Paolo Dinardo fa il punto sulla
 spedizione azzurra


ROMA, 23 giugno 2015 - Manca poco all’Universiade 2015 di Gwangju, in Corea del Sud, che vedrà le regate del canottaggio svolgersi su bacino di Chungju, teatro nel 2013 dei Campionati del Mondo Assoluti. Paolo Dinardo, Caposettore Universitario, presenta la spedizione azzurra, 12 equipaggi per un totale di 26 atleti, tra maschi e femmine, impegnati dal 5 al 7 luglio. “Partiremo alla volta della Corea del Sud domenica 28 giugno da Roma, dopo un miniraduno da martedì a sabato a Piediluco, che servirà per affinare l’assieme delle barche multiple – spiega Dinardo – mentre gli altri continueranno a lavorare presso le proprie sedi di riferimento, trattandosi di equipaggi societari o comunque misti ben rodati nel corso della stagione grazie alla collaborazione tra le Società e i loro tecnici”.

Per quanto riguarda la convocazione degli atleti, e relativa composizione degli equipaggi, Dinardo spiega il criterio di valutazione adottato per una categoria chiamata in causa praticamente solo una volta l’anno: “Da quando sono io il responsabile del settore Universitario, il criterio per la definizione della squadra azzurra per le varie manifestazioni è sempre lo stesso: valori remoergometrici e risultati ottenuti alle gare. Valuto tutti i risultati, con particolare attenzione naturalmente alle TRio e anche ai Campionati Universitari, gare alle quali assisto personalmente. È così che avviene la prima selezione, poi naturalmente devo coordinarmi con gli altri settori in cui vado a pescare gli atleti, Senior e Under 23, per concordare raduni e allenamenti così da non intralciare la preparazione per i rispettivi impegni internazionali”.

Nonostante l’accurata esplicazione dei metodi di selezione da parte di Dinardo, capita che le convocazioni per le regate internazionali universitarie causino discussione in seno alle società. E qui il caposettore Universitario ci tiene a fare una puntualizzazione: “Contrariamente a quanto si può pensare, non è la Federazione Italiana Canottaggio a gestire la logistica delle manifestazioni internazionali universitarie, bensì il CUSI che, per questioni burocratiche interne all’organizzazione, ha la necessità – e questo vale per tutti gli sport, non solo per il canottaggio – di conoscere i nominativi dei partecipanti ben prima della partenza per gli eventi. Questo può portare a qualche malcontento, tuttavia non possiamo prescindere dal definire la squadra secondo i tempi dettati dal CUSI”.

http://www.canottaggio.org/2013_1news/foto/Training%20Center.jpgD’accordo o meno sulle tempistiche, Dinardo ha bene in mente ciò che vuole, e si dimostra fiducioso per la spedizione azzurra in Corea del Sud: “Come sempre l’obiettivo era creare una squadra formata da Senior d’esperienza e da Under 23 di livello ma magari alle prime armi in fatto di gare universitarie. Ce l’abbiamo fatta, abbiamo rinnovato molto la squadra e sono fiducioso sull’esito della spedizione, ci sono equipaggi in grado di fare risultato, e non mancano formazioni che, a livello antropometrico, non hanno nulla da invidiare alle potenze del remo. Penso ad esempio al quattro senza femminile, una formazione sulla quale, date le caratteristiche fisiche delle ragazze in barca, si può lavorare non solo parlando di Under 23, ma anche in ottica assoluta”.

 

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