Giorgio Bianchi: La collaborazione paga in ogni caso


ROMA, 17 gennaio 2015 - “La Lombardia è una regione meravigliosa, fatta di persone e Società che credono davvero del canottaggio e sono pronte a lottare per raggiungere grandi obiettivi. Risultati sportivi e di squadra, a tutti i livelli. Penso che la conferma migliore sia guardare le classifiche nazionali, sia Montù che d’Aloja, e le presenze in azzurro”. Giorgio Bianchi, Presidente regionale con quarantaquattro società affiliate, non si nasconde: sa di rappresentare una realtà regionale dalle grandi prospettive in cui il canottaggio si pratica con l’entusiasmo e la passione dei numeri vincenti. E poi le bellezze naturali che circondano i numerosi bacini remieri fanno il resto ammaliando le rappresentative straniere che scelgono la regione per gli allenamenti su base europea. “Siamo quasi giunti al giro di boa di metà quadriennio e devo dire di essere felice. La Lombardia è una regione impegnativa anche per numeri, ma solo se unita può andare davvero lontano. Questo è stato il primo punto che insieme ad un gruppo di lavoro abbiamo portato avanti spinti semplicemente dalla passione che ci ha visti prima atleti, poi impegnati su fronti diversi. Il canottaggio infatti lo conosci davvero solo se l’hai vissuto in ogni sua sfaccettatura. In Lombardia avevamo perso l’unione e la voglia di guardare avanti con la felicità di collaborare con tutti. Promozione nelle categorie giovanili, opportunità e regate internazionali per tanti atleti, ricca squadra regionale, informazione puntuale e precisa con costanza durante tutto l’anno e tanto volontariato sono alcuni dei pilastri su cui poggia la nostra attività”.

Ci si trova quasi in difficoltà, viste le grandi capacità organizzative, a chiedere quali siano gli obiettivi raggiunti? “Il primo obiettivo penso di averlo già esposto: una Lombardia unita per un canottaggio sano e vincente. Raggiungere gli obiettivi vuol dire alzare l’asticella sempre un pochino in più. Abbiamo rappresentato la Lombardia in Europa in modo vincente, abbiamo organizzato una gara internazionale (il TERA) ricevendo complimenti dalle delegazioni estere. Non voglio fare un elenco, se guardo indietro, ma le iniziative portate a termine sono davvero tante. Tutti hanno giocato un ruolo: i ragazzi e le società oggi si sentono in primo piano. Esse sono le vere protagoniste, non il Comitato. Questo deve promuovere l’operato societario, lavorare a favore di tutte le realtà remiere per migliorarle. Un esempio per confermare questa nostra filosofia è il progetto ‘remoergometri’, realizzato grazie ad un accordo commerciale vantaggioso e l’incentivo economico del Comitato. I giudizi poi li devono dare gli altri, in un ottica generale, magari evitando di criticare una persona un po’ burbera, ma sincera e veramente appassionata”.

Una Regione già al top quali nuovi traguardi ha in cantiere? “Vorremmo vedere crescere tanti giovani, i risultati di domani sono frutto del lavoro di oggi. Potrebbe sembrare una cosa banale, ma siamo fermamente convinti che sia così. Se i ragazzi vengono stimolati si impegnano il triplo e poi arrivano le conferme. Due anni fa abbiamo portato a Londra un otto di ‘quasi sconosciute’, tutte ragazze. Oggi gran parte di queste ragazze sono in azzurro”. Una realtà così complessa e stimolante è un ottimo punto di osservazione per un giudizio sull'andamento del canottaggio nazionale. Come ti è sembrata la stagione agonistica passata? “A livello generale penso che il canottaggio nazionale debba rinascere, rilanciarsi. I successi dei nostri ragazzi e delle nostre società meritano di essere valorizzati il più possibile, dietro ci sono anni di sacrifici e di passione”. Un Comitato con quarantaquattro società affiliate rappresenta indubbiamente una forza ineludibile, ma la Federazione recepisce le vostre esigenze? “La collaborazione sta alla base di ogni rapporto. Le esigenze sono generali e di tutte le società, l’aiuto della Federazione spesso può essere determinante. Pensare che qualcuno ti possa aiutare fa bene e spinge a proseguire. La filosofia, per chiudere, secondo me, dovrebbe essere quella di una collaborazione totale”.


Nelle foto: il Presidente del Comitato Lombardia FIC Giorgio Bianchi; la consegna della Coppa Montù 2014 alla Canottieri Gavirate; la consegna del Trofeo d'Aloja 2014 alla Canottieri Varese; il quattro di coppia junior femminile della Lombardia protagonista al TERA 2014; l'otto del CUS Milano alla Women's Head of the River Race 2013.

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