Massimiliano D’Ambrosi: Una Regione fortemente vicina allo sport


ROMA, 03 gennaio 2015 - Il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia è composto da 14 sodalizi alcuni dei quali centenari. Si tratta di una tradizione sportiva di tutto rispetto che affonda le proprie radici nella storia dello sport italiano. Il presidente Massimiliano D’Ambrosi è particolarmente orgoglioso di presentare il lavoro svolto nel 2014, non dimenticando le caratteristiche principali dello sport friulano e giuliano. “La nostra è una Regione fortemente vicina allo sport. Dobbiamo ritenerci fortunati, in quanto in altre realtà so che non sono nemmeno previsti i finanziamenti alle Società sportive, noi, invece, siamo abituati ad avere contributi per sostenere l’organizzazione delle nostre manifestazioni. Addirittura vi sono anche delle leggi particolarmente lungimiranti come quella a sostegno del Talento Sportivo. È più la politica nazionale ad aver ultimamente creato qualche grattacapo al mondo dello sport, in generale, con richieste e responsabilità demandate ai Presidenti di Società che, non bisogna dimenticarlo, non sono nient’altro che dei volontari”.

Com’è il rapporto tra il Comitato e le Società remiere? “Direi che sia con i dirigenti, che con i tecnici delle Società, il rapporto è generalmente buono. Ci sono degli alti e bassi e dei giusti distinguo, come è normale che sia in tutti i rapporti di lavoro. Anche se ci interfacciamo con solo 14 Società, si tratta di realtà spesso diverse per tradizioni ed esigenze, pertanto non è mai semplice riuscire a prendere decisioni che siano eque e non penalizzanti per nessuno. Solo considerando le gare, da quelle ufficiali a quelle promozionali, dalle categorie giovanili ai master, in tutti i tipi di imbarcazione, il Comitato regionale in prima persona o alcune società hanno organizzato 27 manifestazioni remiere. Tra tutte mi piace ricordare lo splendido Campionato italiano in tipo regolamentare organizzato dal CC Saturnia per festeggiare il suo 150° compleanno, la Vogadalonga di Grado, in grado di sposare al meglio canottaggio e turismo, il Campionato regionale indoor e la regata di Coastal rowing a Lignano, che ha promosso la locale Canottieri come comitato organizzatore di livello, ed il Campionato scolastico indoor ed in barca, che ha coinvolto tutti gli istituti della provincia di Trieste. Un piccolo rimpianto legato al meteo, che non ci ha aiutato nel Meeting interregionale di marzo a San Giorgio, sospeso per l’eccessivo vento”.

“Recentemente abbiamo organizzato a Trieste – sottolinea ancora il Presidente D'Ambrosi – un importante Seminario, che ha rappresentato una prima volta nazionale, sul tema del canottaggio e disabilità. È un tema che in Italia non viene seguito da troppi anni e sul quale vogliamo lavorare in Regione, per creare un punto di partenza per un
futuro importante. Vado molto orgoglioso dei risultati della nostra rappresentativa regionale, che quest’anno ha colto dei successi importantissimi anche a livello internazionale, oltre che nazionale, mettendosi alla pari di Regioni come la Lombardia, la Toscana od il Piemonte, che possono contare su numeri certamente più importanti di una piccola realtà coma la nostra”. Un Comitato, quindi, particolarmente attivo, ma in sintesi quali sono stati gli obiettivi raggiunti? “E’ stata un’annata importante per il rafforzamento dei rapporti con le istituzioni locali e l’avvicinamento al nostro mondo di nuovi sponsor, fondamentali per permetterci di portare avanti tutti i nostri progetti. È stato un anno nel quale abbiamo puntato sulla promozione verso l’esterno, con sempre maggiori presenze sui media, ma anche in ‘piazza’, con la positiva esperienza dello stand alla Bavisela, la Maratona di Trieste”.

“È stato un anno record per la nostra rappresentativa regionale – continua D’Ambrosi –, ma soprattutto lo è stato per per le Società che ben si sono distinte sui campi di regata italiani ed internazionali, sia come Club (non ultimo il titolo mondiale del Saturnia e la medaglia d’argento del CMM Nazario Sauro nel coastal rowing), sia con la Maglia Azzurra: dall’oro conquistato all’Europeo junior da Beatrice Millo che, sempre in quattro senza, ha vinto pure il bronzo al Mondiale. L’argento di Elena Waiglein all’Europeo junior in quattro di coppia completata con la sua partecipazione al Mondiale, passando per l’argento di Paolo Ghidini al Mondiale Under 23, al quale erano presenti anche Nicholas Brezzi Villi, Alessandro Mansutti, Andrea Kiraz, Piero Sfiligoi, Nicolò Forcellini e Eleonora Denich, e il doppio oro della Federico Molinaro alla Coupe de la Jeunesse (presenti anche Enrico Flego e Tiziano Prelazzi), fino all’argento di Piero Sfiligoi ed il bronzo di Nicholas Brezzi Villi, Elia Salani e Simone Ferrarese al Mondiale Universitario, presenti anche Simone Martini e Eleonora Denich, e la bella finale di Lorenzo Tedesco al Mondiale assoluto, dove ha gareggiato anche la Denich. A livello di rappresentativa regionale è stato un 2014 davvero esaltante, con la vittoria nel Match Trieste-Zagabria organizzato da noi sul Lago di Barcis, l’affermazione nell’Incontro Esagonale Giovanile al Lido di Venezia, il terzo posto al Trofeo delle Regioni al Lago di Candia e al Trofeo Coni a Napoli, frutto dell’ottimo lavoro di tutte le Società con i propri vivai e della nostra Commissione tecnica regionale”. In questo contesto quali sono i nuovi obiettivi che si intendono raggiungere? “In questo momento abbiamo due grandi obiettivi sui quali stiamo lavorando da tempo: l’organizzazione del Campionato Italiano di Indoor Rowing, che si terrà nella location innovativa del Centro Commerciale Montedoro a Muggia il prossimo 11 gennaio, e l’acquisto di nuove imbarcazioni, ben 12 singoli 7.20, che verranno destinati uno ad ogni Società della Regione, a sostegno della loro attività giovanile. Questo in particolare va in direzione delle Scuole all'interno delle quali, da anni, abbiamo impostato un lavoro che ci porta ad avvicinare annualmente al canottaggio circa 5.000 alunni che, per almeno un paio di volte all'anno, hanno la possibilità di testare il canottaggio sui remoergometri all'interno delle palestre degli Istituti Scolastici”.

Tralasciando il lavoro in Regione qual è il tuo giudizio sull'andamento del canottaggio nazionale? “Io credo che sia meno peggio di quanto qualcuno voglia far credere. Sicuramente non sono stati due anni facili per la squadra assoluta, con un cambio radicale nelle metodologie di allenamento e nella Direzione Tecnica, per cercare di recuperare un gap con le altre nazioni, generato da alcuni errori strategici degli ultimi due quadrienni. Soprattutto i più giovani si sono scontrati con dei carichi di allenamento a cui non erano abituati, ma i risultati tra gli Junior e gli Under23 in particolare non sono mancati. Ora la scommessa da qui a Rio 2016 è riuscire a lavorare in tranquillità e poter inserire in prima squadra le migliori pedine delle nazionali giovanili e remare uniti verso il traguardo del podio olimpico”. Infine le esigenze espresse dal tuo Comitato vengono recepite dalla FIC nazionale? “Devo dire che avere in Regione Dario Crozzoli che, oltre ad essere Consigliere Federale, è anche mio ex collega in Comitato Regionale nel precedente quadriennio, aiuta sicuramente. Nel momento in cui esiste qualche dubbio da chiarire, o vi è qualche particolare richiesta da formulare agli uffici federali, possiamo contare su una persona sul territorio con la quale confrontarsi ed a cui chiedere consiglio. Se dovessi muovere una critica purtroppo alcune volte riceviamo comunicazioni intempestive o con scadenze troppo a breve termine da rispettare, considerando che siamo tutti dei volontari ci aspetteremmo una maggiore elasticità”.



 

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