Mondiale Universitario "immerso" nel nucleare


GRAVELINES, 13 settembre 2014 - Chi segue il canottaggio, attraverso le cronache pubblicate sul sito e sui social federali, oltre a conoscere cosa accade all'interno delle squadre nazionali, e nel canottaggio nazionale in genere, può rispolverare anche ricordi personali su luoghi, oppure scoprendoli per la prima volta, dove si sono svolte, e si svolgono, le regate internazionali. Ed è così anche per Gravelines, una città francese situata nel  Dipartimento del Nord, che possiede il campo di regata artificiale dove si sta svolgendo il Mondiale Universitario. La città, ricordata anche per essere stato un avamposto dove si rifugiarono le ultime navi dell'Invincibile Armada, decimata nella battaglia della Manica tra maggio e settembre 1558 dagli inglesi, e inseguite da Lord Seymour che si occupò anche di inseguire le altre navi che si erano nascoste nelle insenature della costa fiamminga, è molto curata, piena di giardini e di impianti sportivi per quasi tutte le discipline sportive. 

Ma a Gravelines c'è anche la sesta più grande centrale nucleare del mondo, la seconda più grande d'Europa dopo la centrale nucleare di Zaporizhia in Ucraina, e la più grande in Europa occidentale. è a circa 20 km da Dunkerque e da Calais e utilizza, per il raffreddamento, l'acqua dal Mare del Nord. L'impianto ospita 6 reattori nucleari con una potenza unitaria di 900 MW e impegna 1.680 dipendenti provenienti per lo più dalla città di Gravelines. Tutta questa potenza energetica, che viene esportata in tutta Europa e, quindi, anche in Italia, fa sì che tutt'intorno alla città e nelle pianure circostanti sia pieno di enormi tralicci con cavi elettrici enormi. Insomma tanto sport, tanto verde, tanto vento, ma anche tanto inquinamento elettromagnetico che è il prezzo che paga l'ambiente per mantenere alti gli standard produttivi europei.

  

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