Belgrado: Risultati e resoconti FINALI A


BELGRADO, 01 giugno 2014 -

FINALI A

QUATTRO SENZA MASCHILE: gara avvincente questa del quattro senza che ha visto sempre in testo la fortissima barca inglese inseguita, a turno, dall’Olanda nella prima parte, dall’Italia a metà gara, e dalla Grecia sul finale. Sul traguardo quindi prima la Gran Bretagna, come da pronostico, seconda la Grecia e terza l’Italia, a soli sette decimi dall'argento, al termine di una gara durissima durante la quale la barca azzurra ha dato prova di carattere e di voglia di vincere. Un successo dei ragazzi che hanno visto, nel corso degli ultimi dieci giorni, rivoluzionare la formazione e cambiare totalmente la bordata pari. Italia medaglia di bronzo. 1. Gran Bretagna (Alex Gregory, Mohamed Sbihi, George Nash, Andrew Triggs Hodge) 5.46.86, 2. Grecia (Dionysios Angelopoulos, Ioannis Tsilis, Georgios Tziallas, Apostolos Lampridis) 5.51.02, 3. Italia (Cesare Gabbia-SC Elpis, Paolo Perino-Fiamme Gialle, Giovanni Abagnale-CN Stabia, Giuseppe Vicino-Fiamme Gialle) 5.51.72, 4. Olanda (Boaz Meylink, Olivier Siegelaar, Mechiel Versluis, Robert Luecken) 5.53.23, 5. Germania (Toni Seifert, Kristof Wilke, Maximilian Munski, Bjoern Birkner) 5.56.98, 6. Russia (Alexander Kornilov, Dmitrii Golovin, Rostislav Drozhzhachikh, Daniil Andrienko) 6.00.51

DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE: continua la striscia positiva delle due campionesse del mondo che oggi hanno confermato anche il titolo Europeo per il terzo anno consecutivo. Una gara per cuori forti sia per loro che per chi ha guardato la loro prestazione che le ha viste, in una sorta di progressione infernale, seste ai primi 500 metri, quarte a metà gara, seconde a 1500 e prime per settantuno centesimi sulle tedesche che avevano condotto la gara per 1800 metri. Italia medaglia d’oro. 1. Italia (Laura Milani, Elisabetta Sancassani-Fiamme Gialle) 6.54.85, 2. Germania (Anja Noske, Lena Mueller) 6.55.56, 3. Gran Bretagna (Imogen Walsh, Katherine Copeland) 6.55.77, 4. Svezia (Cecilia Lilja, Emma Fredh) 6.59.78, 5. Olanda (Elisabeth Woerner, Maaike Head) 7.00.52, 6. Polonia (Joanna Dorociak, Weronika Deresz) 7.01.96

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE: partenza regolare dell’Italia con la Francia in leggero vantaggio iniziale. Ai 500 metri la barca azzurra passa quinta a un paio di secondi dai transalpini che sentono sul collo il fiato di norvegesi e svizzeri. A metà gara è sempre la Francia a condurre mentre la Germania, superata la Norvegia, si porta a ridosso dei battistrada e la barca azzurra, sempre quinta, tenta di ricuperare il gap che la vede lontana dal podio. Al passaggio dei 1500 metri la Francia continua la sua corsa verso l’oro mentre al secondo posto si piazza la barca elvetica egli azzurri portano un attacco che gli permette di passare punta a punta con la Norvegia, terza. Sul finale la bagarre fa aumentare il ritmo alla Francia sospinta dalla Germania che vuole rintuzzare l’attacco dei norvegesi e degli italiani. Sul traguardo la barca azzurra termina al quarto posto a 39 centesimi dal podio e a 45 dall’argento. 1. Francia (Stany Delayre, Jeremie Azou) 6.11.80, 2. Germania (Konstantin Steinhuebel, Lars Hartig) 6.13.22, 3. Norvegia (Kristoffer Brun, Are Strandli) 6.13.28, 4. Italia (Andrea Micheletti-Canottieri Gavirate, Pietro Ruta-Marina Militare) 6.13.67, 5. Svizzera (Simon Schuerch, Mario Gyr) 6.14.03, 6. Olanda (Tycho Muda, Vincent Muda) 6.17.48

DUE SENZA SENIOR MASCHILE: La Germania tenta di sorprendere tutti e passa prima a 500 metri, seguita dalla Spagna e dalla Serbia, quinta l’Italia. A mille metri la Serbia passa a condurre con alle spalle gli olandesi, ma gli azzurri vengono risucchiati di una posizione. A 1250 metri l’Italia passa dal sesto al quinto posto mentre al comando è sempre la barca serba seguita dall’Olanda che dopo i 1500 metri inizia ad attaccare i padroni di casa. A trecento metri dall’arrivo gli azzurri aumentano il ritmo, mentre Serbia e Olanda si producono in un finale al cardiopalmo e per soli 24 centesimi i serbi vinco il loro europeo casalingo. Terzo posto per la Germania, quarta la Gran Bretagna e quinta l’Italia che, nonostante abbia attaccato, non è riuscita a rosicchiare il distacco accumulato nella prima parte di gara. Per i due portacolori italiani una gara generosa e sempre in attacco. 1. Serbia (Nenad Bedik, Dusan Bogicevic) 6.21.75, 2. Olanda (Rogier Blink, Mitchel Steenman) 6.21.99, 3. Germania (Bastian Bechler, Anton Braun) 6.24.71, 4. Gran Bretagna (Alan Sinclair, Nathaniel Reilly-O'donnell) 6.24.92, 5. Italia (Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Matteo Castaldo-RYCC Savoia) 6.27.82, 6. Spagna (Alexander Sigurbjonssonbenet, Pau Vela Maggi) 6.32.34

SINGOLO PESI LEGGERI UOMINI: è la barca svizzera a schizzare in avanti in partenza seguito dall’azzurro Miani, in terza posizione fino a mille metri, ma agganciato ai battistrada tant'é che subito dopo passa in seconda posizione e attacca il portoghese Fraga che, nel frattempo dalla quarta posizione iniziale, si era portato in testa. Il portoghese tenta di imprimere un forcing ma il ravennate che gareggia con i colori della Forestale non molla la presa e si mantiene in scia. Negli ultimi 400 metri Fraga si scatena, ma Marcello Miani non è da meno e, negli ultimi cento metri, seppur provato dal grande ritmo di gara, respinge il tentativo di ritorno dello svizzero Schmid e vince l’argento alle spalle di un Portogallo superlativo che conquista il meritato titolo europeo. 1. Portogallo (Pedro Fraga) 6.51.72, 2. Italia (Marcello Miani-Forestale) 6.54.42, 3. Svizzera (Michael Schmid) 6.56.444. Danimarca (Andrej Bendtsen) 6.57.85, 5. Gran Bretagna (Adam Freeman-Pask) 7.00.93, 6. Germania (Daniel Lawitzke) 7.01.68

DUE SENZA PESI LEGGERI: inizialmente tutti sulla stessa linea, mantenuta per trecento metri, ai cinquecento metri però è la barca inglese a passare prima e a fare l’andatura su Olanda e Svizzera, mentre l’Italia al passaggio della prima frazione è sesta ma in attacco, tant’è che riesce a ricuperare a metà gara una posizione. Gli inglesi, sempre primi, tentato di allungare il distacco sugli avversari, ma dalle retrovie si fa pericolosa la Svizzera che, aumentando il ritmo, a 1500 metri, dal terzo posto si porta a ridosso di Olandesi e Inglesi mentre il due senza azzurro in questo vortice di velocità passa quarto. Sul finale gli elvetici sferrano l’attacco finale ai Sudditi di Sua Maestà e vincono il titolo europeo e per meno di un secondo beffano gli inglesi, secondi. Bronzo per l’Olanda mentre l’Italia taglia al sesto posto il traguardo. 1. Svizzera (Simon Niepmann, Lucas Tramer) 6.29.57, 2. Gran Bretagna (Jonathan Clegg, Sam Scrimgeour) 6.30.32, 3. Olanda (Tim Weerkamp, Ivo De Graaf) 6.30.49, 4. Francia (Clement Duret, Theophile Onfroy) 6.33.93, 5. Germania (Torben Neumann, Can Temel) 6.33.976. Italia (Stefano Oppo-SC Firenze, Paolo Di Girolamo-Fiamme Gialle) 6.34.55 
  

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