Trakai: le parole dei medagliati azzurri dopo le finali di domenica


TRAKAI, 15 luglio 2012 - Il quattro senza Pesi Leggeri colpisce ancora! Ai Mondiali Under 23, seconda perla consecutiva con, nuovamente, capovoga Matteo Pinca, vogatore da poco passato alla Forestale dopo esser cresciuto alla Moto Guzzi. Cambiando gli addendi, non semplicemente il loro ordine, il risultato non cambia. L'innesto dei torinesi Alin Zaharia (Canottieri Caprera), Gianluca Sapino (Canottieri Caprera) e Guido Gravina (Reale Società Canottieri Cerea) ha confermato l'elevato tasso tecnico della barca. "Gara strepitosa: siamo riusciti prima a guadagnare mezza punta di vantaggio sulla Spagna e poi a staccarci. Quando hanno cercato di attaccarci, negli ultimi 300 metri, abbiamo risposto alla grande. Ho avuto subito fiducia in questi tre ragazzi, seri e fisiologicamente molto forti. Credono in ciò che fanno, insieme non abbiamo mai avuto difficoltà ed abbiamo trascorso un anno splendido, a partire dal secondo Meeting Nazionale". Pinca ha anche alcune dediche precise per questo secondo successo consecutivo. "Alla Forestale, che ha creduto in me, alla Moto Guzzi, che mi ha fatto arrivare sino a qui, alla mia famiglia ed a tutti gli amici che quotidianamente mi sono vicini" .

"Adesso devo ancora metabolizzare tutto, sono state fantastiche le emozioni vissute in questa memorabile finale. Abbiamo gareggiato con avversari che in tutti i modi hanno provato a renderci la vita difficile ma non ci sono riusciti. All'altezza delle tribune ho sentito un tifo calorosissimo, qualcosa di sensazionale. Domani probabilmente, mi renderò conto di cosa sono riuscito a fare assieme ai miei compagni. Dedico questo risultato a tutta la mia famiglia, ai miei allenatori Paolo Braida e Andrea Loiurio, al CT Antonio Baldacci e ad Antonio Colamonici oltre a Eros Goretti che a Genova, dopo una regata interregionale in singolo, prese contatti con me per inserirmi nel quattro senza in vista del Meeting di Varese" è il commento di Guido Gravina.

Al settimo cielo anche Gianluca Sapino. "Buona la prima! La gara è andata bene, questo successo ce lo siamo meritato tutto dopo aver remato bene assieme tutto l'anno. Ringrazio la mia famiglia, gli amici, la Canottieri Caprera, il mio allenatore Vittorio Altobelli e la mia fidanzata Aristea". Dopo tocca ad Alin Zaharia parlare, anche lui alla prima medaglia dopo il quarto posto nel doppio Juniores a Brive La Gaillarde nel 2009. "Il mio pensiero va a tutti coloro che mi sono stati vicini nei momenti difficili. Quando sei il numero uno, ci sono tutti. Quando sei in difficoltà, ti volti e non trovi quasi nessuno. E' bello condividere questo successo con compagni fantastici con cui ho legato sin dall'inizio".

Erano saliti sul podio, nella categoria Juniores, in coppia. Bernardo Miccoli (Fiamme Gialle) e Gabriele Cagna (Fiamme Gialle) a Linz nel 2008, Michele Manzoli (Canottieri Baldesio) e Matteo Baluganti (Canottieri Pontedera) a Racice nel 2010. Tutti quanti nel quattro di coppia ed in questa specialità, oggi, hanno conquistato la seconda medaglia d'argento nella loro carriera internazionale inchinandosi soltanto a una sensazionale Ucraina. E' la prima medaglia per un quattro di coppia azzurro ai Mondiali Under 23, considerato che nel 2003, quando l'Italia si piazzò seconda a Belgrado, per i Senior B c'era ancora la Coppa delle Nazioni. "Che dire? Un garone! Siamo partiti e sapevamo bene che sarebbe stata molto dura. Quattro barche sulla stessa linea a 500 metri dalla fine, dovevamo fare qualcosa ed infatti abbiamo allungato. La carta-Jolly è stato il serrate negli ultimi 250: qui abbiamo seriamente impensierito anche gli ucraini oltre a passare Francia ed Australia. Dedico questo risultato alla mia famiglia, al mio allenatore Giancarlo Romagnoli, a tutta la Baldesio, agli amici che si sono fatti sentire nel corso dell'intero Mondiale" è il pensiero di Michele Manzoli.

"Ho provato a dare soltanto una volta un'occhiata fuori per capire come era la situazione ma ero molto concentrato sulla barca ed il suo rendimento - commenta Bernardo Miccoli - Ho fatto il mio massimo, a ogni via la barca ha reagito bene e, nonostante la mancata vittoria, non abbiamo davvero nulla da recriminare. Abbiamo dato il massimo, siamo stati sempre tonici. Torno sul podio dopo quattro anni di Purgatorio: ringrazio le Fiamme Gialle e la mia famiglia per avermi manifestato sempre la loro vicinanza oltre a tutti i miei followers su Twitter".
"Ho iniziato a credere nella possibilità di un grande risultato a inizio raduno - afferma Matteo Baluganti - Mentre un anno fa abbiamo avuto poco tempo per preparare la barca, causa impegni scolastici, quest'anno abbiamo lavorato di più e meglio curando un sacco di dettagli. Nessuno si è mai lamentato, avevamo ben chiaro l'obiettivo in testa e la strada da percorrere per raggiungerlo. Batteria e semifinale ci hanno dato speranze di successo ma ogni gara ha la sua storia. Va bene così, dedico questo risultato alla mia famiglia".

"Un particolare ringraziamento ai miei compagni, che come me si sono sempre impegnati senza mai risparmiarsi ed in modo serio. Mi aspettavo l'Ucraina, ma noi siamo stati molto bravi a metter la punta della nostra barca davanti a Francia ed Australia conquistando uno strepitoso argento. Un grazie a tutti coloro che ci hanno seguito, alle Fiamme Gialle, alla mia famiglia ed ai miei nonni" sono parole di Gabriele Cagna.

Dal 2006 il doppio azzurro non saliva sul podio, allora fu argento grazie a Matteo Stefanini e Federico Gattinoni ad Hazewinkel in Belgio. Oggi il sortilegio è stato rotto dal diciannovenne napoletano Giuseppe Vicino (CRV Italia) e dal ventunenne padovano Francesco Cardaioli (Canottieri Padova). Vicino ha conquistato la sua quinta medaglia internazionale dopo l'oro, nell'otto, ai Mondiali Juniores di Eton 2011, i bronzi sempre nell'Ammiraglia a Brive la Gaillarde 2009 e Racice 2010 e l'argento nel quattro senza Under 23, vinto ad Amsterdam da capovoga pur appartenendo ancora alla categoria Juniores.
Per Cardaioli, buona la terza finale dopo il quarto posto in doppio a Brive la Gaillarde 2009 ed il quinto, in quattro di coppia, ad Amsterdam 2011.

"Abbiamo disputato la nostra migliore gara, ci siamo espressi molto bene nonostante un brutto lago. Non abbiamo mai sentito calare la barca, siamo partiti meglio rispetto alla semifinale ed abbiamo offerto un buon rendimento anche in chiusura - sono parole di Francesco Cardaioli - Onore alla Nuova Zelanda ed alla Germania, noi siamo molto contenti. Per me è la prima medaglia ai Mondiali e la voglio dedicare alla mia ragazza, al mio allenatore Alberto Rigato ed a Rossano Galtarossa". Giuseppe Vicino rifinisce i concetti. "Abbiamo guadagnato quel secondo che ci mancava ieri, abbiamo tenuto bene sino all'arrivo. Francesco è stato un buon compagno, ci siamo trovati subito bene assieme ed abbiamo immediatamente avuto buone sensazioni sullo stato della barca. Lo ringrazio e dedico questo risultato ai miei genitori, a mia nonna, alla mia ragazza e ad Antonio Colamonici".

 

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