Due Firenze, tanta Limite, Cavallini e molto altro: la Toscana
 sbanca Gavirate


FIRENZE, 06 giugno 2011 - Quattro categorie in gara, quattro titoli italiani conquistati dalle società del Granducato nei Campionati Italiani Esordienti, Ragazzi, Adaptive e Under 23 disputatasi sotto una pioggia incessante a Gavirate il 4 e 5 giugno.

Manca un tricolore tra gli Esordienti per rendere perfetta la kermesse tricolore dei toscani, che comunque sia grazie alla vittoria di due titoli Ragazzi, uno Adaptive e uno Under 23 fanno la voce grossa e si confermano in prima fila nel panorama remiero nazionale, grazie anche ad una pioggia di podi ed ai titoli conquistati da atleti che ora gareggiano per i gruppi militari o per altre società d’Italia.

Tanti risultati positivi dicevamo, dunque è il caso di andare con ordine, categoria per categoria, a partire dagli apripista di giornata, gli Esordienti, dove purtroppo manca la zampata dei nostri, soprattutto in un caso. E’ gara vera quella del singolo femminile, dove coglie il bronzo la livornese Irene Vannucci dei VV.F. Tomei, già brillante campionessa d’Italia nell’Indoor Rowing, ad un secondo spaccato dall’argento della portacolori del CUS Bari ed a sette dalla campionessa, Veronica Paccagnella della Sampierdarenesi, che bissa il successo del 2010 grazie al cambio di regolamento. E’ argento invece, ed è probabilmente l’alloro che manca, il doppio femminile della VV.F. Billi delle pisane Carlotta Del Gaudio e Natascia Matteis, arrivate a Gavirate da favorite dopo aver dominato le due nazionali di Piediluco ma che nel varesotto si lasciano sopravanzare sul traguardo di quattro secondi e mezzo dalla Canottieri Trieste. La medaglia d’argento non intacca comunque lo splendido 2011 delle scoperte di Leonardo Antonini, già campionesse a livello universitario, che hanno dimostrato di avere i mezzi per puntare al successo il prossimo anno e per farsi largo nel giro che conta del remo rosa italiano.

Dopo gli Esordienti è il turno dei Ragazzi, e subito nella prima gara il canottaggio toscano conquista la terza medaglia di giornata: arriva dal quattro con della Firenze, dove Dario Favilli timona verso l’argento Lorenzo Pietra Caprina, Guido Scalini, Matteo Pola e Lapo Corenich, secondi dietro lo Stabia, con buon margine sul CUS Bari. Risultato soddisfacente e di prospettiva, perché tre dei quattro canottieri fiorentini sono al primo anno di categoria.

Poche altre gare, e arriva anche il primo alloro: è il due senza della Limite, con Tommaso Borsini e Sasha Puccioni, a regalare il titolo al team di Renzo Borsini dopo una gara non certo per cardiopatici condotta punta a punta con il Cerea e conclusa sul traguardo con un vantaggio di appena sei decimi. La soddisfazione è immensa per l’universo limitese, che torna a fregiarsi di un campionato italiano dopo diverso tempo, proprio nel centocinquantesimo anniversario di nascita del club, il più vecchio d’Italia. Non c’è regalo migliore…

La stessa gara ma a livello femminile è un affare quasi interamente toscano: Sandra Celoni e Claudia Papenti regalano il titolo alla Cavallini Calcinaia con una gara condotta in assoluta autorità sull’Armida, lontana ben otto secondi all’arrivo, e sulla San Miniato, con Giulia Campioni e Rebecca Corsoni che bissano il bronzo del 2010 mancando l’argento per soli due decimi. Quella di Giulia e Rebecca è in realtà la seconda medaglia per il club giallorosso, che prima è protagonista nel singolo con Jacopo Mancini. E’ argento Jacopo, uno dei favoriti alla vittoria finale, che però deve inchinarsi alla bellissima seconda parte di gara di Antonio Vicino del CRV Italia, che gli rifila tre secondi e mezzo. Il mancato raggiungimento del titolo non scalfisce tuttavia il fin qui grandioso 2011 dell’allievo di Giorgio Bani, già tricolore Indoor e due volte trionfatore al Memorial d’Aloja ed alla Nazionale di Piediluco, e ancora in lizza per una maglia azzurra per Europei e Mondiali.

Il medagliere toscano nella categoria Ragazzi si chiude con l’ultima gara, che vede giungere l’argento della Limite sull’otto, con i neocampioni Borsini e Piccioni che trascinano sul secondo gradino del podio, dietro il Gavirate, i compagni Matteo Borghi, Giulio Francalacci, Achille Grimaldi, Gianmarco Marconcini, Alessio Pezzetti, Filippo Toti ed il timoniere Pietro Salvatori.

Terza categoria di giornata, gli Adaptive, i disabili fisici e intellettivi. Un solo circolo toscano impegnato, la Firenze, con tre atleti che riempiono le tre caselle del medagliere: prima Pier Alberto Buccoliero è terzo tra i TA (voga braccia e schiena) dietro i rappresentanti di Aniene e Gavirate, poi Fabrizio Caselli e Umberto Patermo, entrambi reduci dall’aver indossato il body azzurro in Coppa del Mondo a Monaco, dominano la gara del singolo AS (voga solo braccia) con la doppietta oro-argento (Caselli, dopo otto secondi Patermo, terzo il portacolori del Ravenna). Grazie a Caselli la Firenze mette in bacheca il secondo titolo Adaptive della sua storia, dopo quello di remoergometro conquistato da Patermo a gennaio.

Nel primo pomeriggio spazio alle ultime gare, quelle Under 23. Prima gara ed è subito oro, non per un club ma per un toscano: è Massimiliano Landi, pisano delle Fiamme Gialle, a laurearsi campione d’Italia nel quattro con assieme a Mario Pavonessa, Bernardo Miccoli e Simone Ponti, su Moltrasio e Stabia. Pochi minuti dopo arriva un’altra medaglia toscana extra-club, grazie ancora a Pisa, con Eleonora Trivella argento nel singolo Pesi Leggeri femminile per la Lazio dietro la promettente Elena Coletti del Circolo Lavoratori Terni. 

Un bronzo lo porta a casa anche Edoardo Margheri, di Calcinaia ma al secondo anno alla Baldesio di Cremona, nel doppio PL con Andrea Lupi, prima di chiudere in bellezza alla penultima gara del programma con il titolo nel quadruplo PL, su Saturnia e Telimar, con lo stesso Lupi più Lorenzo Cortesi e Carlo Dadati; sempre dai PL arriva l’argento del viareggino Davide Babboni (Marina Militare) su Tommaso Sacchini del Pontedera, che completano il podio del singolo dietro Leonardo Boccuni dell’Elpis di Genova.

Passa la gara del due con e arriva quella del quattro senza. Quattro, come i titoli vinti dalle società toscane a Gavirate. Questo è il quarto, ed è opera della Firenze, autrice grazie ad Andrea Marcaccini (appena 60 kg. e già quattro volte campione d’Italia sul quattro senza), Bernardo Nannini, Edoardo Gattai e Pietro Zileri di una gara maestosa, che lascia le briciole a Lazio e Sisport Fiat. Il valore di questa vittoria è immenso, perché già detto di Marcaccini occorre aggiungere che Nannini e Zileri sono due Junior e che Gattai ha ripreso i remi in mano dopo un lungo stop per dedicarsi allo studio appena a marzo.

Dal circolo di Luigi De Lucia arriva anche l’argento di Beatrice Arcangiolini e Sofia Ferrara, anch’esse ancora Junior, nel due senza femminile (oro Sisport, bronzo Gavirate), mentre nel quattro di coppia, dietro alle Fiamme Gialle che bissano, sempre col pisano Landi a bordo, il titolo del quattro con, arriva la seconda medaglia del Pontedera, firmata da Sacchini con Matteo Baluganti, Manuel Igneri e Francesco Petri. Medaglia agrodolce per i ragazzi di Sergio Marrucci, che vedono sfumare il titolo per appena un secondo e otto decimi.

Ultima gara del lotto e ultimo, parziale, successo toscano: con i colori del Saturnia di Trieste il limitese Jeff Mannozzi vince il titolo sull’otto davanti a Marina e Stabia. Degna conclusione di un grande campionato italiano per i colori del Granducato, e per una società che torna alla ribalta proprio l’anno del suo anniversario più prestigioso: 150 anni, come l’Italia.

Niccolò Bagnoli - Ufficio Stampa Comitato FIC Toscana -

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