Angelo Porcaro in libreria con l'interessante storia della Pavia-Pisa


MILANO, 12 marzo 2010 - Credo di conoscere Angelo Porcaro da una vita, quanto meno quando lui era ancora giovane allenatore di pimpanti equipaggi partenopei e non so se ancora avesse idea di diventare l'importante personaggio della Pavia studiosa qual è oggi. Lo ricordo sempre indaffarato, agitato per assicurare il primato in gara ai suoi ragazzi anche nei momenti un po' delicati che può attraversare un allenatore tuttofare di una società quando magari all'ultimo momento gli viene a mancare un vogatore, situazione difficile da gestire ed altrettanto da risolvere. Però è riuscito a superare sempre con garbo i molti problemi ed ora è un padre felice in quel di Pavia, ma non solo nel senso letterale del termine, ma anche come padre nobile del Cus Pavia, uno dei migliori sodalizi remieri italiani in assoluto ed in particolare anche nel mondo studentesco. Al quale ha dato tanto, con reciproca soddisfazione certamente e da parte sua e da parte dei prof-presidenti, ma anche dei rettori magnifici che hanno trovato in lui il personaggio esperto, colto, ben preparato nel suo campo specifico come docente ma anche quale capace coordinatore di un organismo in costante evoluzione, sapendo e riuscendo ad armonizzare in maniera ottimale un ambiente sportivo come quello universitario che qualche volta potrebbe sfuggire di mano al più navigato degli accompagnatori di una squadra in trasferta. E combinazione, per l'edizione di quest'anno i bravi campioni pavesi andranno in trasferta a Pisa .....

Uno degli argomenti di primaria importanza per il canottaggio pavese è la tradizionale regata Pavia-Pisa, motivo principe del libro che riferisce la sua lunga storia, che ha appena pubblicato, dedicandolo al ricordo e valorizzazione di “80 anni di sfide ed emozioni”. E sì, perchè la Pavia Pisa nasce ben prima del Cus Pavia, nasce nel 1929 per commemorare gli studenti pavesi e pisani che parteciparono alla grande battaglia risorgimentale di Curtatone e Montanara del 29 maggio 1848, e si svolge alternativamente sui fiumi Ticino e Arno. Allora non esisteva il Cus Pavia, ma dati i tempi c'era un organismo similare con un richiamo politico e la preparazione degli equipaggi trovava collaborazione ed ospitalità alla Canottieri Ticino, altro club storico della Pavia remiera. Poi le cose sono cambiate, è nato il Cus Pavia, che a sua volta si è radicato molto bene nell'anima sportiva cittadina oltre che universitaria.

Ma a questo punto, dato che il libro non l'ho ancora visto, è inutile precederne la lettura con l'immaginazione. Unica aggiunta che mi permetto di fare è ricordare i nomi di alcuni campioni di spicco di data recente come Piero Poli, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Seul nel 1988, Andrea Re, otto volte campione del mondo, membro della squadra olimpica di Atlanta nel 1996, Simone Forlani, campione mondiale 1999 e vicecampione mondiale nel 2000, Paolo Marostica, medaglia d'oro ai Mondiali di Hazewinkel in Belgio nel 1985 e alle Universiadi a Zagabria nel 1987, Matteo Amigoni mondiale under 23 nel 2007 e Niccolò Mornati, laureatosi da poco. Non dimenticandone altri che nel periodo medio-moderno ne hanno fatto parte con onore, come Beppe Pirzio, Renato Ongari (il grande campione della canoa), Ezio Lanfranconi (che è stato, se non vado errato, anche presidente del Cus Pavia oltre che commissario ricostruttore del Cus Milano), Vittorio Scrocchi, Marco Savino e Gianluca Porcaro. Ma andando al passato, alle prime edizioni di questo esaltante confronto tra Università italiane, nell'elencazione degli equipaggi risaltano spesso importanti nomi del mondo scientifico, letterario e dell'industria e su tanti richiamo il ricordo del comm. Fulvio Bracco, titolare dell'omonima azienda farmaceutica, ma anche l'avv. Cesare Martinotti, noto legale pavese dapprima grande canottiere specializzato in raid a remi sulle lunghe distanze ed in seguito anche appassionato canoista.

Il libro è apparso giovedì 11 marzo negli scaffali e nella vetrina della libreria Cooperativa Libraria Universitaria – Via San Fermo, 3 – 27100 Pavia, cui ci si può rivolgere anche per telefono (0382 29130), o al Cravino in via Bassi, 1 tel. 0382 423014) oppure anche per mail: libreriaclu@tin.it, ma trovandosi in città vi si può passare anche direttamente con una simpatica passeggiata ed il prezzo di copertina è di 20 €, ma qualificandosi studenti o canottieri (ecco un modo di valorizzare la tessera federale) si può fruire di un simpatico sconto del 10%, risparmiando così 2 €, spendendone quindi soltanto 18.

 

Ferruccio Calegari

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