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	<title>Focus Società Remiere Archivi - Federazione Italiana Canottaggio</title>
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		<title>Focus sulle Società remiere: La Lega Navale Italiana di Brindisi &#8211; Gruppo Sportivo Canottaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 30 dicembre 2020 &#8211; Torniamo a parlare di società e continuiamo a farlo con la rubrica “Focus sulle...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-lega-navale-italiana-di-brindisi-gruppo-sportivo-canottaggio/">Focus sulle Società remiere: La Lega Navale Italiana di Brindisi &#8211; Gruppo Sportivo Canottaggio</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1230_LNI/image3.html"> <img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn.Brindisi_porto3%20lega%20navale.jpg" alt="" border="0" width="800" height="532" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 30 dicembre 2020 </i>&#8211; Torniamo a parlare di società e continuiamo a farlo con la rubrica “Focus sulle Società Remiere” fermandoci in Puglia per conoscere la Sezione Canottaggio della Lega Navale Italiana di Brindisi del Presidente Roberto Galasso, col gruppo dirigente e tecnico che vede come Consigliere allo sport per il canottaggio Franco Leoci, come Direttore Sportivo Pietro Calabrese e, per la parte tecnica, gli allenatori Pasquale Libetta e Giovanni Libetta. La Sezione di Brindisi della Lega Navale Italiana è stata costituita nel lontano 1917, pochi anni prima della nascita del primo sodalizio cittadino in cui si pratica il canottaggio, lo storico Circolo Nautico. Una tradizione che prosegue e si rafforza negli anni del secondo dopoguerra grazie alla presenza dei gruppi del Comando Marina Militare e dei Vigili del Fuoco fino ad arrivare, nel 1962, alla prima affiliazione alla Federazione Italiana Canottaggio con inizio attività nel 1975. </p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/z_dirigenti.jpg" class="fancybox-thumb" data-fancybox="gallery"> <img decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/z_dirigenti.jpg" alt="" border="0" width="475" height="357" class="img-responsive" /></a><br /> A metà degli anni ’70, quindi, il Gruppo Sportivo Canottaggio della Lega Navale Italiana di Brindisi inizia a prendere corpo e alla sua guida venne chiamato Giovanni Libetta, già prestigioso atleta del Circolo Nautico, selezionato per le Olimpiadi del 1960 e vincitore di vari titoli nazionali, nonché apprezzato allenatore, sia presso i Vigili del Fuoco che presso il Comando Marina. Da allora il gruppo della LNI di Brindisi ha proseguito senza interruzioni la sua attività, ottenendo numerosi risultati e riconoscimenti in ambito locale, nazionale ed internazionale. Tra questi si possono ricordare ben undici titoli mondiali master, in singolo, conquistati negli anni ’90, cinque dallo stesso Giovanni Libetta e sei dal figlio Pasquale Libetta, suo degno erede ed attuale primo allenatore del gruppo. Come atleta e allenatore del gruppo canottaggio della LNI di Brindisi, Giovanni Libetta ha ricevuto nel 1994 la Stella di Bronzo del CONI al merito sportivo, nel 2006 il Palma Remo della FIC e nel 2018 il Diploma d’Onore da parte del CONI. </p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image7.html"> <img decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn1.%20anni%20'60%20Giovanni%20Libetta.jpg" alt="" border="0" width="800" height="597" class="img-responsive" /></a><br /> Nel 2017 la LNI di Brindisi ha ricevuto dal CONI la Stella d’Argento al merito sportivo. Dopo questi breve introduzione iniziamo a dialogare con il Direttore Sportivo Pietro Calabrese, delegato dal Presidente Galasso per questa intervista. A Calabrese chiediamo se <b>il primo lockdown ha lasciato strascichi nella sua società ed ora, nel pieno della seconda ondata pandemica, come sta vivendo questa situazione</b>: “Durante il lockdown della scorsa primavera, nonostante la temporanea chiusura della sede, siamo riusciti a non interrompere gli allenamenti, che si sono svolti sia all’aperto che all’interno delle rispettive abitazioni, grazie alla distribuzione dei remoergometri agli atleti, in continuo contatto con l’allenatore Pasquale Libetta. In quella difficile situazione il gruppo ha reagito in modo positivo, dimostrando forte motivazione, capacità di adattamento ed autodisciplina. </p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image8.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2.%20anni%20'80.jpg" alt="" border="0" width="800" height="581" class="img-responsive" /></a><br /> Ma ovviamente ci sono state anche delle conseguenze negative, non solo sulla preparazione degli atleti e degli equipaggi in acqua, ma anche sul proseguimento di alcune iniziative già avviate, come il progetto Remare a Scuola che si stava sviluppando con ottimi risultati nella sua prima parte e che si è dovuto bruscamente interrompere. Dopo la riapertura di maggio, nel rispetto dei protocolli e delle regole interne che ci siamo dati, abbiamo ripreso a frequentare la sede e ad allenarci in barca. La seconda ondata pandemica ha portato ad una ulteriore limitazione delle presenze, ad una turnazione degli allenamenti ed all’uso delle sole imbarcazioni singole, con conseguenti disagi e difficoltà nella programmazione. In ogni caso questo non ci impedisce di proseguire con il massimo impegno e poi, guardando in positivo, l’allenamento in singolo tornerà certamente utile per prepararsi e migliorare la tecnica di voga, in vista della prossima piena ripresa dell’attività”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image16.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2015_Brindisi1%20Galasso-Abbagnale-Libetta.jpg" alt="" border="0" width="617" height="800" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Direttore, lei ritiene che la pandemia da Covid-19 abbia generato un certo cambiamento nelle nostre abitudini, in genere, e nei canottieri in particolare?</b> “In generale mi pare evidente che la pandemia abbia generato alcuni cambiamenti nelle nostre abitudini e nei rapporti con gli altri. Penso soprattutto alla necessità di distanziamento fisico ed alle ridotte occasioni di socializzazione, che finiscono col ridurre la coesione all’interno di un gruppo sportivo, in particolare per uno sport di squadra come il canottaggio. Per questo mi auguro che si possa quanto prima tornare a stare insieme, sia in barca che fuori, magari conservando di questa esperienza il senso di responsabilità dei nostri comportamenti e di solidarietà, che pure si sono manifestati e fanno parte dei valori e dello spirito dello sport”. <b>La sua società è riuscita a ripristinare i progetti iniziali? </b>“La nostra società è impegnata, in particolare, nella crescita del settore giovanile e nella diffusione della pratica del canottaggio tra i giovani. Di questo impegno fa parte la partecipazione al progetto Remare a Scuola che, nonostante la pandemia, è stato avviato anche per l’attuale anno scolastico. </p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image10.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2014_Pesaro1.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> Ma il progetto più generale che intendiamo sviluppare nel corso dei prossimi anni prevede anche altro: dal miglioramento dell’organizzazione interna e della funzionalità della sede, all’acquisto di nuove attrezzature ed imbarcazioni, oltre ad iniziative promozionali, manifestazioni agonistiche ed all’adesione alla Scuola Italiana di Canottaggio. In definitiva, nonostante le difficoltà e l’inevitabile allungamento dei tempi, sono convinto che potremo presto riprendere i nostri progetti, facendo tesoro di questo periodo per prepararci al meglio per la loro effettiva realizzazione”. <b>Come avete affrontato la seconda parte di stagione agonistica?</b> “Dopo la ripresa degli allenamenti in barca non abbiamo voluto rinunciare a due importanti trasferte che hanno impegnato in particolare i nostri master: i primi di settembre il Campionato Italiano Master di Ravenna e, dopo solo una settimana, i Campionati Coastal e Beach Sprint di Lignano Sabbiadoro. Un impegno anche economico ed organizzativo, considerata la notevole distanza rispetto alla nostra sede e la necessità di rispettare le regole ed i protocolli di prevenzione e contrasto alla pandemia che sono stati giustamente adottati. </p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image12.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2014_Pesaro3.jpg" alt="" border="0" width="619" height="627" class="img-responsive" /></a><br /> Tra gli ottimi risultati di tutto il gruppo, vorrei solo segnalare il titolo italiano sul singolo Beach Sprint Under 43 di Federica Romanelli, la nostra atleta di punta, già vincitrice nel canoino master A ai Campionati Regolamentari di Bardolino del 2019”. <b>Secondo lei come si potrebbero aumentare i tesserati nei vari sodalizi e, conseguentemente, anche nella Federazione? </b>“Il numero dei tesserati di una Società dipende da diversi fattori ed è molto condizionato dal contesto ambientale in cui si opera. In questo senso, la scarsità di bacini interni, che caratterizza il sud Italia e la Puglia in particolare, non favorisce la diffusione della pratica del canottaggio. Molto spesso le società si trovano in un contesto portuale, in presenza di attività e regole che ne limitano gli spazi d’azione ed il possibile sviluppo. Nel caso di Brindisi possiamo comunque ritenerci fortunati, potendo disporre di uno spazio acqueo autorizzato che si sviluppa per oltre mille metri all’interno del porto naturale, con condizioni meteo quasi sempre favorevoli. Ma ritengo che, a Brindisi come altrove, al di là della buona disponibilità delle autorità portuali, andrebbe riconosciuto e valorizzato il ruolo dell’attività sportiva anche come possibile fattore di riqualificazione urbana ed ambientale, di crescita culturale, sociale ed economica, legata al benessere ed all’attrattività, anche turistica, dei luoghi.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image14.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2014_Trieste1.jpg" alt="" border="0" width="626" height="431" class="img-responsive" /></a><br /> Tornando al punto, credo che per favorire l’aumento dei tesserati sia necessario in primo luogo proporsi sempre più alle fasce giovanili, attraverso la scuola, i corsi di avviamento e le iniziative promozionali. Ma non va comunque trascurata l’offerta verso le fasce di età più avanzate, attraverso corsi per adulti, come già praticato da molti sodalizi. Un modo per diffondere la conoscenza del canottaggio ed un primo approccio per un’eventuale prosecuzione verso l’agonismo. Per fare questo è necessario un grande impegno da parte delle Società, che devono essere nelle condizioni di attrarre nuove adesioni e dare risposte adeguate alle aspettative di chi si avvicina al nostro sport. Un impegno economico ed organizzativo, che necessita non solo di volontà e passione, ma anche di risorse e competenze specifiche, non sempre presenti, per le quali ritengo si possa fare molto, anche grazie al coordinamento ed al supporto della Federazione e dei Comitati regionali. Un&#8217;altra questione rilevante per un possibile aumento dei tesserati riguarda gli orari scolastici, che spesso impegnano i ragazzi anche nel pomeriggio, rendendo difficile la pratica regolare dell’attività sportiva, in particolare quelle all’aperto, come il canottaggio, che non possono essere svolte solo nelle ore serali.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image15.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2014_Trieste2.jpg" alt="" border="0" width="547" height="413" class="img-responsive" /></a><br /> Per questo sarebbe opportuno che la programmazione scolastica non occupasse la fascia oraria del primo pomeriggio, che potrebbe essere destinata alle attività sportive, del resto fondamentali per la crescita psico-fisica dei giovani”. <b>Direttore, come vede il futuro del canottaggio nella sua Regione e a livello nazionale? </b>“Come dicevo, il canottaggio in Puglia si svolge per lo più all’interno di aree portuali, in bacini di ridotte dimensioni e spesso non adeguatamente protetti dalle intemperie. Nonostante ciò abbiamo un buon numero di società, alcune delle quali di grande importanza in ambito nazionale. Questo mi porta a dire che ci sono notevoli margini di crescita, soprattutto in contesti come Brindisi o Taranto, dove le condizioni ambientali sono più favorevoli. Senza nulla togliere agli altri siti, ritengo che per il futuro sviluppo del canottaggio nella nostra regione si dovrebbe puntare molto su queste due città. Brindisi offre uno specchio d’acqua non molto ampio ma ben protetto, ideale per competizioni sui 1000 metri, come si è dimostrato anche in occasione dei Campionati Italiani in tipo regolamentare del 2016, da noi organizzati.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image9.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2014_Pesaro%20gruppo.jpg" alt="" border="0" width="649" height="547" class="img-responsive" /></a><br /> Per quanto riguarda Taranto, mi auguro che si possa sfruttare l’occasione dei Giochi del Mediterraneo del 2026 e la prevista realizzazione del Centro Nautico per dotare finalmente la Puglia, e non solo, di strutture e di un campo di regata adeguati, da utilizzare al meglio anche successivamente, a livello regionale, nazionale ed internazionale. Va poi ricordato che il Comitato pugliese comprende anche la Basilicata, dove si trova il centro regionale di Senise (PZ), sul lago di Monte Cotugno, sede del locale Circolo Canottieri Lucani. Una struttura importante ma poco utilizzata, che potrebbe essere riqualificata e rilanciata, come sede di raduni e di manifestazioni di vario tipo, inserite in un bel contesto naturale. A livello nazionale sono evidenti gli ottimi risultati ottenuti nelle competizioni internazionali, soprattutto a livello giovanile, segno di grande vitalità e capacità del settore, sia a livello centrale che periferico. Questo mi porta ad essere ottimista sul futuro del canottaggio italiano, anche in considerazione della capacità di reazione e della volontà d’innovazione che sta dimostrando in questi mesi difficili”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image17.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2015_Brindisi2.jpg" alt="" border="0" width="800" height="450" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Tra le categorie che vanno a formare i tesserati della Federazione, lei ritiene che la categoria master sia in continua crescita e se sì perché?</b> “Credo che negli ultimi anni la categoria master abbia avuto una notevole crescita, in coerenza con una generale evoluzione culturale e sociale, che ha favorito la diffusione dell’attività sportiva oltre l’età giovanile. Molto spesso, alla ricerca di un maggiore benessere fisico e di un corretto stile di vita, si è sovrapposto il desiderio di proseguire o riprendere, anche dopo molti anni, la pratica sportiva. Una tendenza che non poteva non interessare uno sport come il canottaggio, giustamente considerato tra gli sport più completi per il benessere e la prevenzione di varie patologie. Per questo credo che saranno sempre di più quelli che avendolo praticato in gioventù decidono di riprenderlo, come è stato anche nel mio caso, oppure che vogliono sperimentarlo in età adulta (piuttosto che chiudersi in palestra), per poi appassionarsene e praticarlo anche a livello agonistico”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image18.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2015_Brindisi3.jpg" alt="" border="0" width="800" height="598" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Direttore Calabrese, tra gare virtuali e ritorno alla normalità il canottaggio pare essere uscito indenne dall’onda pandemica, anche se ora ci troviamo come detto prima nel pieno della seconda ondata, ma la sua società è riuscita a mantenere le “vocazioni” remiere e continuare a fare corsi?</b> “L’interruzione dell’attività durante la primavera ha provocato qualche defezione, soprattutto tra i più giovani, per cui l’estate ha visto la presenza quasi esclusiva degli atleti più esperti, in preparazione per le successive competizioni. Ma già da settembre, oltre a molti rientri, abbiamo avuto alcune nuovi promettenti arrivi”. <b>Ritiene che il Coastal Rowing possa crescere ancora e svilupparsi in tutta Italia? </b>“Ritengo che il Coastal Rowing possa avere un notevole sviluppo ed il suo futuro, ed eventuale, inserimento nel programma olimpico potrà certamente favorire la sua diffusione nelle località costiere italiane. Tuttavia credo che alcuni aspetti della regolamentazione di questa specialità, possano essere ancora migliorati, come la definizione delle categorie d’età, il numero di equipaggi in gara, le indicazioni del percorso (soprattutto sulla distanza lunga) e le modalità di partenza e di arrivo. In particolare mi lasciano piuttosto perplesso sia l’inserimento del tratto di corsa sulla spiaggia che le operazioni piuttosto confuse e potenzialmente pericolose previste durante l’imbarco e lo sbarco degli atleti”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image22.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2016_Brindisi%208+pemiazione2.jpg" alt="" border="0" width="800" height="535" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Ci può svelare ancora qualche altra notizia storica oltre a quali discipline vengono praticate nel suo sodalizio? </b>“La Sezione di Brindisi della LNI, presente in città da oltre un secolo, fa parte integrante della cultura marinara e sportiva della città. La sua attività comprende anche quella di altri gruppi sportivi: della vela, della pesca sportiva e del diving. A questo si aggiungono corsi per le patenti nautiche, conferenze e seminari attinenti all’ambiente marino, ma non solo, iniziative musicali e culturali di vario genere. Per quanto riguarda l’attività del gruppo sportivo canottaggio, avviata nel 1975, mi permetto di portare la mia testimonianza, allora quindicenne e tra i primi iscritti al gruppo nell’estate di quell’anno. È stato un periodo molto intenso, impegnato nella scuola e nei duri allenamenti quotidiani, ma che ha lasciato in me un forte legame con questo sport, con la società e le persone che ne facevano parte. Al punto che, dopo quasi quarant’anni dalla mia esperienza giovanile, nel 2016 mi sono deciso a tornare in quella che ho sempre considerato la mia società, ritrovando alcuni vecchi amici, come l’antico maestro Giovanni Libetta, per tutti semplicemente ‘Libetta’ ed il ragazzo di una volta, l’attuale coach Pasquale Libetta, oltre a molti nuovi amici con cui condividere questa ritrovata passione”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image23.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2016_Brindisi%20Spinelli_Libetta.jpg" alt="" border="0" width="800" height="449" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Secondo lei quale futuro potrà avere il canottaggio indoor, cioè quello praticato sul remoergometro, oramai sdoganato da questa pandemia?</b> “Credo che il canottaggio indoor possa avere nel futuro un grande sviluppo nel numero di praticanti, sia per la crescente diffusione dei remoergometri nelle palestre che per il loro regolare utilizzo nelle società di canottaggio. È probabile che questa attività diventi sempre più autonoma e ricca di appuntamenti, anche in considerazione del possibile utilizzo del web per le competizioni a distanza. Non credo che questo possa essere negativo per il nostro sport, anzi è probabile che possa essere di stimolo e portare ad un maggior interesse dall’esterno anche verso la pratica del canottaggio in barca”. <b>Direttore, nel ringraziarla la invito, se lo ritiene opportuno, a chiudere formulando le ultime considerazioni, con la speranza che il prossimo anno tutto sia più semplice: </b>”Grazie per questa opportunità e quindi vorrei ringraziare, a nome di tutto il gruppo, il Consiglio Direttivo ed in particolare il nostro Presidente Roberto Galasso ed il Consigliere allo sport per il canottaggio Franco Leoci, per la disponibilità e l’impegno a sostegno degli obiettivi che ci siamo posti. </p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image24.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2016_Brindisi1.jpg" alt="" border="0" width="800" height="533" class="img-responsive" /></a><br /> Quindi ringrazio Canottaggio.org per questa bella iniziativa che permette di conoscere le tante diverse realtà delle società di canottaggio in tutta Italia. Infine, tornando ai temi trattati, mi auguro che in Italia il canottaggio possa essere sempre più conosciuto, apprezzato e praticato, sia a livello agonistico che amatoriale. Ritengo che l’obiettivo di allargare la base dei praticanti vada quindi perseguito con decisione, da parte della Federazione come dei singoli circoli, rivolgendosi in primo luogo ai più giovani, ma favorendo e valorizzando anche la crescita dei meno giovani e quindi del settore master. Una particolare attenzione andrebbe inoltre rivolta all’ulteriore sviluppo del settore femminile, per arrivare, anche nel canottaggio, ad un effettivo equilibrio di genere. Sono infatti convinto che tutto ciò, oltre ad avere notevoli ed indubbie ricadute positive sul piano sociale, sia anche il presupposto per ottenere risultati agonistici sempre più importanti e prestigiosi in campo internazionale”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image32.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2019_Grottaglie%20indoor.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a></p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image38.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn2020_Lignano3.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a></p>
<p> <a href="foto/varie/1230_LNI/image42.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1230_LNI/thumbnails/tn3.%20anni%20'90%20gruppo.jpg" alt="" border="0" width="800" height="572" class="img-responsive" /></a><br /> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-lega-navale-italiana-di-brindisi-gruppo-sportivo-canottaggio/">Focus sulle Società remiere: La Lega Navale Italiana di Brindisi &#8211; Gruppo Sportivo Canottaggio</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: la Polisportiva Canottieri Milano</title>
		<link>https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-polisportiva-canottieri-milano/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 24 dicembre 2020 &#8211; Torniamo al Nord, in Lombardia, per conoscere la Polisportiva Canottieri Milano del Presidente Paolo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-polisportiva-canottieri-milano/">Focus sulle Società Remiere: la Polisportiva Canottieri Milano</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image11.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn131348500_10158607998145256_3654173691454381212_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="800" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 24 dicembre 2020 </i>&#8211; Torniamo al Nord, in Lombardia, per conoscere la Polisportiva Canottieri Milano del Presidente Paolo Invernizzi. Dalla Darsena all’attuale sede, lungo il Naviglio Grande, dal 1890 la Polisportiva Canottieri Milano ha regalato allo sport italiano titoli olimpici, mondiali e internazionali nelle più diverse discipline: canottaggio, nuoto, tuffi, pallanuoto, basket e tennis. Tutti sport in cui si è particolarmente distinta, ma non gli unici praticati. Una storia ultracentenaria ricca di episodi sportivi e sociali che hanno influenzato lo sport Italiano a livello nazionale e internazionale, ma che hanno anche lasciato importanti impronte nella storia del capoluogo lombardo. Con queste premesse, l’antica società milanese affronta i suoi secondi cento anni di vita con rinnovato vigore e con la volontà di continuare a contribuire attivamente alla diffusione dello sport, senza tralasciare però il suo impegno sociale all’interno della comunità cittadina. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image19.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnCanottieri_Milano_1933.JPG" alt="" border="0" width="800" height="531" class="img-responsive" /></a><br /> Il 2020, infatti, è l’anno in cui sono stati celebrati i 130 anni di storia dell’idea del fondatore Guido Alessandro Bonnet, Consigliere della “Forza e Coraggio”, di portare a Milano sul Naviglio lo sport del remo. Un’idea che allora sembrava folle e che, invece, si è rivelata vincente: al canottaggio si sono presto aggiunti il nuoto, la pallanuoto, il tennis, il basket (qui ha iniziato Sandro Gamba e con lui altri futuri protagonisti della pallacanestro internazionale e tra i suoi soci annovera Ettore Messina) e in tempi più recenti l’atletica. Ed ha legato la sua storia a quella di Milano, come protagonista di iniziative sportive e non solo. Tra i tanti olimpionici del canottaggio ricordiamo Pietro Annoni, Erminio Dones (Anversa 1920), Mario Moretti, Osvaldo Paroli (Los Angeles 1932), Rino Croce (Montreal 1976) e Donata Minorati (Los Angeles 1984). Insomma, un sodalizio davvero effervescente in tutte le sue attività sportive e sociali. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image17.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn58586713_10156997601475256_2714152557768343552_n.jpg" alt="" border="0" width="800" height="529" class="img-responsive" /></a><br /> Dopo questo breve excursus entriamo nel vivo del dialogo col Presidente Paolo Invernizzi, in compagnia del Consigliere Davide Ronchi e del Direttore Sportivo della Sezione Canottaggio Filippo Moscatelli. Al Presidente Invernizzi chiediamo <b>se questi lockdown hanno lasciato strascichi ed ora come sta vivendo questa seconda ondata pandemica</b>: “Non vorrei tediarvi con discorsi già sentiti poiché è evidente che il 2020, caratterizzato principalmente dal susseguirsi di lockdown, è stato una fase della vita dove tutti sono stati colpiti in maniera improvvisa e violenta. La nostra società, oltre ad essere un rinomato circolo di canottaggio, è anche un club privato vissuto da soci di tutte le età, e con diversi interessi, che trascorrono le proprie giornate tra le nostre mura affrontando i propri impegni professionali e familiari oltre che sportivi. Canottieri Milano è un circolo polisportivo che ospita spazi ricreativi finalizzati alla comunione e alla socializzazione e, come potete capire dal semplice significato di queste due parole, gran parte della nostra finalità è andata perduta e l’impatto di questo avvenimento non è da sottovalutare, soprattutto perché si parla di supporto verso i nostri atleti che al momento manca. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image15.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn58570709_10156997601410256_3246955663292628992_n.jpg" alt="" border="0" width="800" height="527" class="img-responsive" /></a><br /> Siamo inoltre una società finalizzata all’avviamento sportivo, tramite corsi per bambini e ragazzi per tutti gli sport che pratichiamo. Siamo impegnati anche in corsi per adulti, per cui non mettiamo limite di età. Il lockdown, e i conseguenti decreti che limitano la comunione dei locali sportivi e la vicinanza tra le persone, come è successo per tanti circoli italici, non ci ha permesso di continuare con la programmazione dei corsi come tutti gli anni che, grazie all’enorme richiesta, occupano la nostra palestra fino alle 11 di sera. Non fare corsi si traduce in una perdita, oltre che di ‘scopo sociale’, anche di introiti che sono finalizzati al mantenimento della società e agli investimenti verso le squadre agonistiche. La situazione evidentemente non è delle più rosee e il protrarsi di queste condizioni non farà altro che aggravare i nostri conti, ma confidiamo nel nostro spirito e crediamo non sia il caso di darsi per vinti. L’agonismo sta andando avanti tra incontri on-line, attrezzature portate a casa dagli atleti e le limitate visite alla nostra struttura che, al momento di questa intervista, sono limitate ai tesserati atleti”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image21.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnimage002.jpg" alt="" border="0" width="596" height="447" class="img-responsive" /></a><br /> Al Consigliere Davide Ronchi chiediamo, invece, <b>se la pandemia da Covid-19 abbia generato un certo cambiamento nelle nostre abitudini, in genere, e nei canottieri in particolare</b>: “La pandemia ha avuto un impatto su tutti noi in generale, sia che si tratti di canottieri, tennisti, nuotatori o persone comuni. Inizialmente le nostre abitudini sono state cambiate forzatamente, tanto che la risposta della popolazione è stata dura e contrastata. Il passare del tempo e la comprensione la gravità della situazione ha permesso a tutti di accettare sempre di più la necessità di comportarsi diversamente. Ora ci troviamo nella situazione di sentirci a disagio nel semplice guardare una scena di un film in cui le persone girano per strade affollate senza mascherine sul volto e questo non significa altro che ci si abitua inevitabilmente a tutto, l’importante è mantenere la lucidità e sapere come agire e comportarsi. I nostri canottieri sono spiriti liberi, abituati a prendere la barca praticamente in centro a Milano e remare verso fuori allontanandosi dai rumori della città e dal caos, sentendo la temperatura scendere e vedendo il panorama allargarsi sempre di più. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image23.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnimage003a.jpg" alt="" border="0" width="800" height="577" class="img-responsive" /></a><br /> Costringere tra le mura di casa atleti abituati a dedicare metà della loro assunzione calorica quotidiana su una barca, credo sia una condanna inaspettata e fin troppo dura. Io credo inoltre che lo sport, anche durante l’allenamento, sia confronto e sfida e che perdere la possibilità anche solo di far remoergometro fianco a fianco, tirandosi a vicenda, sia una delle più grandi perdite ai fini della crescita degli spiriti e delle qualità fisiologiche. Spero, come tutti, che il momento passi e che ciò a cui ci siamo “abituati” ora possa un giorno essere un capitolo di un libro di storia e che le nostre vite possano tornare a essere ciò che noi abbiamo sempre considerato normale”. Tornando al Presidente Invernizzi chiediamo <b>se la sua società ha ripristinato i progetti iniziali e se li ha sviluppati ulteriormente</b>: “La Canottieri Milano è una realtà secolare che ha sempre avuto come fine ultimo produrre sport di qualità sul territorio milanese. La ‘produzione’ di atleti per noi non è sempre stata una costante, ma più una condizione ciclica che ha alternato alti livelli a momenti di ricostruzione. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image24.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnimage005.jpg" alt="" border="0" width="800" height="533" class="img-responsive" /></a><br /> A metà 2018 abbiamo deciso, insieme alla dirigenza della sezione Canottaggio, di cambiare in toto la squadra dei tecnici della squadra Ragazzi, Junior e Under 23. Il cambio ha avuto subito un forte impatto sulla qualità del lavoro svolto arrivando a portare, nel giro di un semplice anno, due titoli italiani che mancavano in società da diverso tempo. La squadra tecnica giovanile non ha richiesto invece alcuna modifica poiché è anni che porta ottimi risultati in termini di piazzamento al Festival dei Giovani e in classifica finale. Con il passaggio alla stagione 2019/2020 abbiamo cercato e trovato un nuovo innesto per la squadra tecnica dell’agonismo che ora conta Luca Manzoli come riferimento principale e Piero Sfiligoi come secondo. Purtroppo il lockdown e l’annullamento delle gare hanno colpito duramente la preparazione in barca e la finalizzazione della fase invernale. Ciò ci ha sfortunatamente portato a non riuscire a mantenere il livello in termini di campionati italiani conquistati. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image20.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnimage001.jpg" alt="" border="0" width="596" height="447" class="img-responsive" /></a><br /> Dico questo perché, principalmente, lo ‘smart-rowing’ da casa ha tagliato le gambe alla categoria Under 23 e a quella Senior che aveva vinto due titoli italiani l’anno precedente e perché tanti giovani al passaggio di categoria non hanno avuto la forza per restare nei ranghi ed hanno abbandonato il nostro sport. La Canottieri Milano vanta anche due grandi atleti giovani tra le nostre fila, Beatrice Giuliani e Jacopo Mascitelli, entrambi già medagliati ai mondiali di categoria (Beatrice 2 volte Campionessa del mondo in quattro con e Jacopo vice Campione del Mondo in quattro di coppia) che quest’anno si sarebbero ritrovati nel secondo e ultimo anno di categoria Junior che purtroppo non hanno potuto praticamente vivere. Se dobbiamo citare un rimpianto, il nostro è principalmente questo, non essere riusciti a sfruttare l’entusiasmo dell’annata precedente per fare ancora di più e non essere riusciti a far sfruttare a Bea e Jacopo il loro secondo anno da Junior dopo essere già stati protagonisti l’annata precedente. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image13.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn131723228_3457807577600155_6364675956264250541_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="551" class="img-responsive" /></a><br /> A capo della squadra giovanile, Francesco Fumagalli ha sempre mantenuto ottimi livelli di produzione di talenti e risultati. In questo settore non sentiamo ci sia proprio bisogno di investire per un cambiamento, ma solo per ampliare ancora di più le possibilità. Vorrei chiudere questo paragrafo con una nota di positività a seguito delle notizie scoraggianti di cui vi ho parlato poc’anzi. Il cuore della squadra e di questo ciclo di avventura nello sport del canottaggio è ancora vivo e pulsante. Non abbiamo dubbi che ciò che quest’anno ci siamo persi verrà recuperato nei prossimi mesi, appena le condizioni lo permetteranno, sia in termini di partecipazione che di risultati. Andiamo dunque avanti, per nulla intimoriti e citando il nostro motto &#8216;Per undas ad metam, navigare necesse est, volenti nil difficile&#8217;, nulla è arduo per colui che vuole”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image9.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn120044071_10158412804830256_9130206416352169289_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> Filippo Moscatelli, Direttore Sportivo della Sezione canottaggio, ci parla di <b>come la squadra agonistica del canottaggio ha affrontato quest’ultima parte della stagione agonistica</b>: “É stato un anno complesso, fatto di ‘via libera’ e ‘fermi tutti!’ che hanno ciclicamente condizionato preparazione e umori. La stagione è stata a suo modo lunga, forse più mentalmente che praticamente poiché è stato più un anno di attesa che si è poi scatenato ed esaurito in un finale col botto con il molto discusso &#8216;super campionato&#8217;. Devo dire che la squadra, dal momento in cui si è riusciti ad effettuare le prime gare e quindi ad esprimere canottaggio in tutte le sue forme, ha ritrovato una unità e una costanza importante grazie soprattutto all’assiduo lavoro dei tecnici che non hanno mai lasciato soli i ragazzi. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image14.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn131890235_3457807567600156_7433768953859822300_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="482" class="img-responsive" /></a><br /> Milano è una città molto popolosa, piena di attrattive e molto precisa e funzionale. Mentre cerchiamo di produrre del canottaggio di alto livello, dobbiamo contrastare il richiamo di altre vite, altri impegni o altri interessi che costantemente minano la continuità dell’allenamento. Quest’anno oltre a questo si è aggiunta la modifica sostanziale delle modalità di didattica che ha occupato i nostri ragazzi oltre quanto ci saremmo aspettati in termini di impegno, stress e nuovi orari. Oltretutto costringere ancora dei ragazzi davanti a uno schermo al fine di condividere con i tecnici il loro allenamento ci è sembrato a volte anche scorretto. Abbiamo dovuto quindi riscrivere le nostre modalità, le nostre richieste e la nostra necessità di attenzione. La mancata sicurezza della partecipazione alle gare ha spesso cancellato quella voglia di competizione che spesso permette all’atleta di essere concentrato al massimo su tutti gli aspetti della propria vita. É stato quindi complesso mantenerli uniti e orientati verso l’obiettivo. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image29.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnMilano2.jpg" alt="" border="0" width="800" height="533" class="img-responsive" /></a><br /> Il rush finale, quello conclusosi con i campionati Italiani, è stato costellato di pessime notizie per i due Junior di cui vi ho parlato prima i quali, già selezionati per la squadra azzurra, hanno visto annullare la partecipazione ai campionati mondiali ed europei. Ai campionati Italiani di pochi giorni dopo, complice anche la riapertura delle scuole in presenza, siamo arrivati con tante assenze a causa delle quarantene preventive. Abbiamo però raggiunto un risultato molto importante che è stata la medaglia d’Argento di Beatrice nella specialità del singolo Junior femminile. Una medaglia che ha dato a tutti un enorme orgoglio e che ci ha aiutato a congedare nella maniera migliore una annata storta per tutti. <b>Presidente Invernizzi, secondo lei come si potrebbero aumentare i tesserati nei vari sodalizi e, conseguentemente, anche nella Federazione? </b>“Dipende tutto ovviamente dallo scopo che una società si prefigge. La nostra società per esempio vive di soci di diversa natura, che sono tesserati per la Federazione Italiana Canottaggio, ma che hanno ovviamente opportunità e potenzialità ben diverse, sia per la loro età sia per gli obiettivi che gli vengono proposti. Per aumentare il numero di soci, siano essi giovani e promettenti o adulti e di esperienza, la pratica base è tenere dei corsi a livelli che possano essere frequentati da neofiti o avanzati. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image18.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn59578512_10156997601495256_4866141630756814848_n.jpg" alt="" border="0" width="800" height="527" class="img-responsive" /></a><br /> É evidente poi che se vogliamo costruire per il futuro, dobbiamo rivolgerci principalmente alle fasce di età giovanili che possano crescere praticando il nostro sport e che possano fare una buona carriera agonistica. Questo è ciò che facciamo noi ogni pomeriggio della settimana dalle 14 alle 19. Dall’ora di cena in avanti teniamo invece i corsi per gli adulti che non hanno velleità agonistiche ma che permettono a club complessi come il nostro di reggersi in piedi senza troppi problemi. In tutto avviciniamo al canottaggio circa 450 persone tra bambini, ragazzi e adulti ogni anno. La ricerca del talento invece, può essere svolta direttamente nelle scuole che però qui a Milano è un discorso complesso e pieno di competitors più attraenti. Credo, infine, che una cosa che non va assolutamente ignorata è che, col passare del tempo e con l’avanzamento delle tecnologie e dei metodi comunicativi, l’attenzione e l’interesse delle persone debbano essere ricercate con metodi sempre più scaltri e innovativi. Non si può negare che oggi ci si stanchi molto più velocemente delle cose e che ci si affezioni molto meno a un club e a una pratica sportiva. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image7.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn120014992_10158412804815256_4359156767529913554_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> Viviamo in un mondo ricco di input che bombardano quotidianamente utilizzatori di smartphone o spettatori televisivi e questo significa che sta cambiando la comunicazione, così come il modo delle persone di definire qualcosa come degno di nota. Purtroppo a malincuore devo dire che offrire a un ragazzo un club in cui passare le sue giornate, mettergli a disposizione dei buoni allenatori e permettergli la migliore esperienza remiera possibile, rischia di non bastare più. La differenza di affezione alla società delle generazioni precedenti e quelle contemporanee è evidente, quindi credo che ci sia il bisogno di modificare le proprie attese da questo punto di vista e di puntare forse a qualcosa di nuovo e più risonante. Credo che l’evoluzione del nostro sport che stiamo vedendo anche in vista di Parigi 2024 sia una strada interessante, a livello nazionale invece dovremmo creare più cultura sportiva, introdurre dei valori più anglosassoni che italiani e cercare di rendere il nostro sport popolare praticandolo dove possa essere più visto”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image28.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnMilano1.jpg" alt="" border="0" width="800" height="363" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, come vede il futuro del canottaggio nella sua Regione e a livello nazionale?</b> “Il mio club rappresenta Milano, capoluogo della regione Lombardia, per cui ho davvero poco da lamentarmi. Sono convinto del fatto che il Comitato Regionale Lombardo abbia svolto un lavoro egregio negli ultimi 4 anni e che ci troviamo in un bolla di altissimo livello remiero. Guardo con interesse quello che succederà alle prossime elezioni e spero che chiunque andrà a formare il Consiglio possa accorgersi del fatto che avere una posizione conservatrice di questo tempo possa solo farci perdere metri preziosi nei confronti degli altri sport e agli occhi dei tesserati. Bisogna essere progressivi al limite del rivoluzionario, puntare fortissimo su ciò che siamo stati per valere ancora di più in futuro e non temere di perdere dei pezzi”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image16.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn58578325_10156997601390256_4597031538473828352_n.jpg" alt="" border="0" width="800" height="529" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Tra le categorie che vanno a formare i tesserati della Federazione, lei ritiene che la categoria master sia in continua crescita e se sì perché?</b> “Il mio pensiero è semplice, più aumentiamo i numeri del nostro sport, meglio è. I Master sono una categoria importante, da valorizzare e figlia della stessa generazione che citavo prima, più affezionata e più resiliente. Sono un ottimo esempio e meritano tutto lo spazio che hanno. Nella nostra Canottieri stiamo cercando di sviluppare la categoria dando dei riferimenti molto simili a quelli dell’agonismo canonico per fare in modo che loro possano sentirsi parte dello stesso gruppo e che possano tirar fuori il meglio da ogni situazione”. <b>Tra gare virtuali e ritorno alla normalità il canottaggio pare essere uscito indenne dall’onda pandemica, anche se ora ci troviamo nel pieno della seconda ondata, ma la sua società è riuscita a mantenere le “vocazioni” remiere e continuare a fare corsi?</b> </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image26.html"> <img decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnimage007.jpg" alt="" border="0" class="img-responsive" /></a><br /> “Indenne è una parola poco prudente. Tutti speriamo sia così, ma cosa sarà successo lo capiremo davvero quando saremo ufficialmente fuori dalle ondate pandemiche. Al momento la nostra squadra esiste ancora, è allenata da validi e costanti allenatori ed ha subito poche perdite rispetto a quanto in certi momenti abbiamo temuto. Anche i corsi sono ripartiti molto bene, complice sicuramente la voglia di aria aperta delle persone. Siamo molto orgogliosi dei nostri numeri e speriamo di trovare il modo di ampliarli ancora per inserirci sempre di più nel tessuto sociale. Le gare virtuali a mio parare, dovrebbero restare anche quando la situazione sarà più semplice. Sono occasioni di unione e raccolgono anche più iscritti delle gare normali. Spero però che un giorno si potranno effettuare connettendo le palestre delle Canottieri gremite di remoergometri e non persone chiuse tra le proprie quattro mura di casa. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image22.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnimage003.jpg" alt="" border="0" width="640" height="409" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, nella sua società viene praticato il pararowing e se sì con quali risultati?</b> “I risultati del Pararowing sono entusiasmanti a prescindere dal colore della medaglia. Noi siamo fieri di riuscire a portare avanti questi atleti che si meritano tutto il nostro impegno. Florinda Trombetta è stata una nostra grande atleta e una conoscenza della Federazione, vista la sua partecipazione a Londra 2012, ed ora il suo ‘successore’, in quanto atleta di punta, è Giulio Guerra che, oltre ad essere un validissimo canottiere, è una persona affascinante. Abbiamo sempre fatto Pararowing e continueremo a farlo. Invito i Presidenti che non hanno ancora pensato di sviluppare questo settore di farlo immediatamente”. <b>Cosa significa oggi, e con le normative attuali, essere il Presidente di un sodalizio sportivo e, nella fattispecie, di una società remiera? </b> </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image8.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn120036939_10158412804940256_5459529581785213150_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> “Un celebre modo di dire recita: <Siamo tutti sulla stessa barca> e noi da canottieri e sportivi non possiamo fare altro che raccogliere questo significato, sapendo che essere il Presidente di un sodalizio sportivo, essere un amministratore delegato, un direttore di banca o un impiegato come tanti cambia poco la ‘solfa’, come diciamo qui a Milano. Stiamo tutti affrontando un momento di incertezza, pericolo, e dobbiamo fare attenzione. Dobbiamo misurare le nostre abitudini, limitarle, modificarle. Un Presidente di una canottieri come la nostra deve affrontare le giornate come farebbe un imprenditore di una piccola azienda, cioè trovare il modo di far quadrare i conti tirando fuori il meglio dalla situazione, con sempre un occhio di riguardo verso i propri soci”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image27.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tnimage008.jpg" alt="" border="0" width="565" height="412" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente Invernizzi, ci svela qualche aneddoto storico oltre a quali discipline vengono praticate nel suo sodalizio?</b> “La nostra società nasce nel 1890, 130 anni fa, alla fine dell‘800, anni di fermento e di grande devozione allo sport, come si può intuire dalle tante società sportive nate nell’ultima decade del secolo. Nel 1891 eravamo già attivi come organizzatori di gare e la prima in assoluto è stata ospitata dall’Arena di Milano che, pochi forse lo sanno, veniva allagata al fine di realizzare le naumachie, ossia spettacoli di voga e battaglie navali con barche decisamente più grandi delle nostre. Negli anni sono aumentate di numero le pratiche sportive in Canottieri Milano che ora vanta anche nuoto, pallanuoto, corsa, tennis, basket, tuffi e le immancabili bocce alla milanese in diagonale su quattro campi. Il livello di ogni sport è alto, nazionale e internazionale con diverse eccellenze tra cui vorrei citare Elena Bertocchi, che probabilmente conoscete per i suoi recenti exploit nel mondo dei tuffi”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1222_can_milano/image6.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1222_can_milano/thumbnails/tn120010863_10158412804920256_4183328236553755436_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, nel concludere questo lungo dialogo a tre voci, secondo lei quale futuro potrà avere il canottaggio indoor, cioè quello praticato sul remoergometro, oramai sdoganato da questa pandemia?</b> “Il canottaggio indoor è una disciplina che a livello internazionale è già molto praticata e seguita, pensate semplicemente ai &#8216;Crash B&#8217; di Boston e a quante persone vi partecipano. È inoltre un campo di gara più democratico con infiniti record da battere certificati dal produttore dei remoergometri, per cui è anche molto avvincente. Certo non è così spettacolare da vedere, ma tutto è spettacolarizzabile con il giusto contesto. Io credo sia giusto svilupparlo ancora e dargli lo spazio che merita. Cerchiamo di prendere esempio da ciò che succede fuori dall&#8217;Italia e non essere sempre gli ultimi a giungere alle medesime conclusioni e facciamoci portatori di una ricerca in questo campo. Ho notato anche che sono molti gli atleti italiani che praticando l’indoor rowing si cimentano anche nel superare i record esistenti e stabilendone dei nuovi. Insomma, credo che il terreno fertile ci sia eccome!”. </p>
<p> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-polisportiva-canottieri-milano/">Focus sulle Società Remiere: la Polisportiva Canottieri Milano</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: il Circolo Ilva Bagnoli</title>
		<link>https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-il-circolo-ilva-bagnoli/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 21 dicembre 2020 &#8211; &#8230; e continuiamo con le interviste relative al Focus sulle Società Remiere spostandoci...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-il-circolo-ilva-bagnoli/">Focus sulle Società Remiere: il Circolo Ilva Bagnoli</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1221_ilva/image2.html"> <img decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tn41588128_526226351135758_6740416408988942336_o.jpg" alt="" border="0" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 21 dicembre 2020 </i>&#8211; &#8230; e continuiamo con le interviste relative al Focus sulle Società Remiere spostandoci in Campania, a Bagnoli in provincia di Napoli per l&#8217;esattezza, per dialogare con Vittorio Attanasio, Presidente del Circolo Ilva Bagnoli che affonda le proprie radici all&#8217;inizio del secolo scorso. Un sodalizio, tesserato alla Federazione dal 1927, che oggi si può considerare come un piccolo avamposto di resistenza al disfacimento di Bagnoli. Da sottolineare, infatti, che le vicissitudini del Circolo sono state indissolubilmente legate all’andamento del colosso siderurgico, tant&#8217;è che porta il nome delle acciaierie. Sotto il profilo sociale, quindi, il Circolo Ilva Bagnoli poggia le proprie origini nella Società di Mutuo Soccorso Ilva che aveva lo scopo, in sostituzione dei sindacati aboliti peraltro a seguito dell’entrata in vigore della legge fascista del 1926, di garantire l’assistenzialismo, la solidarietà e l’aggregazione operaia.</p>
<p> <a href="foto/varie/1221_ilva/image1.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tn119872976_1007726602985728_295826145530978568_n.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> Divenuta Circolo Canottieri la &#8220;mutua soccorso Ilva&#8221;, come veniva identificata dai quotidiani dell&#8217;epoca, ereditò la parte sociale della Fabbrica occupandosi dell’istruzione degli operai ed ospitando numerose colonie marine dedicate ai figli dei dipendenti più bisognosi, dedicandosi anche ad attività sportive e ludico ricreative per i dipendenti. Negli anni del fascismo, sotto il profilo sportivo, al Circolo Canottieri Ilva si praticavano, oltre al canottaggio, anche la ginnastica, il ciclismo, la scherma, che sotto il profilo agonistico ottenne negli anni ‘30 alcuni fra i più prestigiosi successi di tutta la storia dell’Ilva. Per oltre 60 anni il Circolo continuò le proprie attività riuscendo a superare il periodo più buio della sua storia, coincidente con la definitiva chiusura nel 1997 del Cral aziendale della Società Bagnoli SpA.</p>
<p> <a href="foto/varie/1221_ilva/image3.html"> <img decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tn55457259_624012338023825_4616762497972568064_n.jpg" alt="" border="0" class="img-responsive" /></a><br /> E proprio nel &#8217;97 i pensionati dell’Ilva, insieme ai dipendenti della Società Bagnoli SpA, diedero il via ad una battaglia per resistere e tenere in vita un simbolo che rappresentasse il lascito della grande esperienza centenaria che era stata la fabbrica. Con il sostegno di innumerevoli autorità politiche, si riuscì a preservare, quindi, lo spirito sociale ed il patrimonio storico del vecchio Cral: l’Associazione no-profit Circolo Ilva Bagnoli. Ora dopo 111 anni il Circolo, nato nel 1909, continua a praticare attività sportiva di canottaggio, canoa, pattinaggio, calcio, tennis e lotta libera. Un sodalizio che riempie di orgoglio il Presidente Vittorio Attanasio al quale chiediamo <b>se la pandemia da Covid-19 abbia generato un certo cambiamento nelle nostre abitudini, in genere, e nei canottieri in particolare</b>: </p>
<p> <a href="foto/varie/1221_ilva/image6.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tn66377435_685470695211322_5835777351627046912_n.jpg" alt="" border="0" width="540" height="403" class="img-responsive" /></a><br /> &#8220;Grazie per l&#8217;opportunità e rispondo volentieri, poiché il cambiamento c&#8217;è stato ed è visibile. La diffusione del Covid-19 ha rivoluzionato integralmente le nostre abitudini e, per quanto riguarda i canottieri, spero sia soltanto una situazione transitoria, perché è innegabile che i vari protocolli siano da ostacolo alla preparazione atletica come anche, e soprattutto, alla socializzazione che è alla base di sport nobili come il canottaggio&#8221;. <b>Presidente, riuscirà a ripristinare i progetti pre-pandemia?</b> &#8220;Lo spero vivamente. La pandemia è stata come un terremoto che ha generato uno tsunami; ora siamo praticamente in piena seconda ondata e tutto dipenderà dall’efficacia dei vaccini e dalla sensibilità delle istituzioni verso realtà come la nostra&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1221_ilva/image7.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tn66670189_685470771877981_5931700902107807744_n.jpg" alt="" border="0" width="540" height="403" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Quest&#8217;ultima parte della stagione remiera è stata ricuperata in corsa, ma come è stata affrontata dalla sua squadra agonistica?</b> &#8220;Abbiamo affrontato la stagione con tante difficoltà, ma anche con lo spirito giusto. Mi piace sottolineare l’impegno dei nostri tecnici e dei nostri giovani atleti che, anche durante il periodo di lockdown, hanno proseguito da remoto gli allenamenti e le attività&#8221;. <b> Secondo lei come si potrebbero aumentare i tesserati nei vari sodalizi e, conseguentemente, anche nella Federazione?</b> &#8220;Sarebbe senza dubbio auspicabile raggiungere l&#8217;obiettivo dell&#8217;aumento dei tesserati. La diffusione di sport come il canottaggio, infatti, è cruciale per la formazione sportiva individuale, ma anche dal punto di vista sociale poiché in grado di diffondere i valori sani dello sport nelle prossime generazioni. Credo che questo sia un messaggio che vada sempre amplificato e che potrebbe, in questo momento di incertezza, essere un elemento da condividere maggiormente&#8221;.</p>
<p> <a href="foto/varie/1221_ilva/image8.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tnfoto1.jpg" alt="" border="0" width="800" height="531" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, come vede il futuro del canottaggio nella sua Regione e a livello nazionale?</b> &#8220;A livello regionale dipenderà tutto dall’implementazione di location come ad esempio il Lago Patria. Ritengo sia fondamentale individuare campi di gara e allenamento che siano in grado di ospitare il maggior numero di atleti possibile. Sotto il profilo nazionale, confido nell’operato del Presidente, e della sua squadra, che senza dubbio è una persona capace e in grado di promuovere lo sviluppo della nostra amata disciplina&#8221;. <b>Tra le categorie che vanno a formare i tesserati della Federazione, lei ritiene che la categoria master sia in continua crescita e se sì perché?</b> &#8220;Credo che questa categoria sia fondamentale perché consente in primis il mantenimento, anche economico, di quelle giovanili. Da non sottovalutare l’aspetto legato all’invecchiamento attivo per quanto riguarda le persone un po’ più avanti con gli anni&#8221;.</p>
<p> <a href="foto/varie/1221_ilva/image4.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tn61710607_658681561223569_7701303573534998528_n.jpg" alt="" border="0" width="750" height="675" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Tra gare virtuali e ritorno alla normalità il canottaggio pare essere uscito indenne dalla prima ondata pandemica, ma la sua società è riuscita a mantenere le “vocazioni” remiere e continuare a fare corsi anche se ora ci troviamo nel pieno della seconda ondata?</b> &#8220;Ci stiamo provando in tutti i modi possibili nel pieno rispetto dei protocolli federali. E’ purtroppo indubbio che questa situazione abbia lasciato segni forti e speriamo non indelebili&#8221;. <b>Nella sua società viene praticato il pararowing e se sì con quali risultati? </b>&#8220;Si, nel nostro sodalizio è praticato il pararowing. Ancora oggi siamo formalmente un polo importante nel sud Italia. Anche in questo caso, la pandemia ha rallentato in maniera significativa le attività che per loro natura richiedono molta socializzazione. Malgrado questo sono orgoglioso di affermare che, tra i nostri atleti, vantiamo ad oggi un campione, Francesco Maria Maglione, che in piena pandemia ha stabilito il nuovo record mondiale sulla distanza di 100 metri nella categoria PR1 19-29&#8221;.</p>
<p> <a href="foto/varie/1221_ilva/image9.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tnIMG_2696.JPG" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Cosa significa oggi, e con le normative attuali, essere il Presidente di un sodalizio sportivo e, nella fattispecie, di una società remiera? </b>&#8220;Significa dover avere tanta passione e tanto spirito di sacrificio. Ho ereditato un sodalizio ultra centenario che non solo è sportivo, ma anche di forte inclusione sociale per il territorio. Le responsabilità sono molteplici anche perché il Circolo Canottieri Ilva, così per molto tempo è stato denominato il sodalizio, vanta un prestigioso passato con innumerevoli successi di carattere nazionale&#8221;. <b>Ci racconti quanto è rimasto delle Acciaierie Ilva nel tessuto sociale e ci sveli qualche aneddoto storico</b>: &#8220;L’anima del Circolo pone le sue fondamenta e radici nello spirito operaio della Fabbrica di Bagnoli. Tutti i membri del Consiglio Direttivo sono ex dipendenti e costituiscono parte attiva nell’evoluzione del sodalizio, anche al fine di tramandare quanto più possibile i valori legati a quel mondo del lavoro. </p>
<p> <a href="foto/varie/1221_ilva/image10.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1221_ilva/thumbnails/tnIMG_4042.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> Volendo ricordare un aneddoto faccio un salto indietro per arrivare agli anni ‘70, quando l’accesso al nostro circolo era consentito unicamente ai dirigenti dell’Ilva. Era un circolo esclusivo che oggi è, per ironia della sorte, presieduto dal sottoscritto che vanta lo status di ex capo turno del reparto di produzione di cokeria (distillazione del carbon fossile fuori dal contatto dell’aria allo scopo specifico di ottenere il coke, <i>ndr</i>). Andando a concludere, ritengo che qualsiasi considerazione sul futuro del canottaggio non può sfuggire alle dinamiche della pandemia. Spero con tutto il cuore che le Istituzioni, nell’ottica del prossimo rilancio, abbiano in massima considerazione realtà associative come la nostra che sono in grado di sviluppare un tessuto sociale che dovrà essere alla base del risanamento futuro del Paese&#8221;.</p>
<p> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: la Società Canottieri Arno</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 13 dicembre 2020 &#8211; Il girovagare tra le Società Remiere del Belpaese fa tappa nuovamente in Toscana,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-societ-canottieri-arno/">Focus sulle Società Remiere: la Società Canottieri Arno</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1213_arno/image13.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1213_arno/thumbnails/tnIMG-20201207-WA0002.jpg" alt="" border="0" width="600" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 13 dicembre 2020 </i>&#8211; Il girovagare tra le Società Remiere del Belpaese fa tappa nuovamente in Toscana, a Pisa, nella sede della Società Canottieri Arno. Fondata nel 1905 come sola società di canottaggio, e ubicata inizialmente agli scali di Porta a Mare ai Navicelli, oggi la SC Arno è una polisportiva con sede al celebre Ponte della Cittadella e che annovera tra le sue discipline, oltre allo sport del remo, anche il nuoto, dagli anni ’20, e successivamente dagli anni ’60 la pallanuoto e la canoa. Una lunga storia di sport d’acqua che è valsa alla Canottieri Arno la Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI, conseguita nel 1993, alla quale specificatamente nella pratica del canottaggio sono seguiti ampi successi in campo nazionale e internazionale. </p>
<p> <a href="foto/varie/1213_arno/image9.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1213_arno/thumbnails/tn90860194_2683133491952169_58401032555724800_o.jpg" alt="" border="0" width="500" height="350" class="img-responsive" /></a><br /> Su tutte, impossibile dimenticare, infatti, le imprese del compianto Mauro Baccelli, tragicamente scomparso in un incidente d’auto nel 2008 e due volte campione mondiale assoluto nel quattro di coppia Pesi Leggeri nel 1999 e nel 2001. Più recentemente, invece, vanno ricordate le imprese delle &#8220;donne d’oro&#8221; allenate da Nicola Iannucci: Clara Massaria, due volte campionessa mondiale Junior in quattro con femminile nel 2018 e 2019, Chiara Di Pede, argento ai Mondiali Junior 2018 in quattro senza femminile, e soprattutto Silvia Terrazzi che, ai Mondiali Assoluti di qualificazione olimpica di Linz dello scorso anno, ha qualificato assieme a Chiara Ondoli, Clara Guerra e Ludovica Serafini il quadruplo rosa italiano ai Giochi Olimpici per la prima volta nella sua storia. </p>
<p> <a href="foto/varie/1213_arno/image11.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1213_arno/thumbnails/tnIMG-20201207-WA0000.jpg" alt="" border="0" width="338" height="372" class="img-responsive" /></a><br /> A presiedere il sodalizio pisano è Davide Ghelardi che, in questo caso, ha delegato Andrea Fusi, consigliere della sezione canottaggio della SC Arno, a dialogare e sviluppare i quesiti che la Rubrica &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221; pone ai propri interlocutori. Al Consigliere Fusi chiediamo di <b>illustrarci i programmi che la sua società stava predisponendo prima dello scoppio della pandemia e dei conseguenti lookdown</b>: “Come consuetudine la società usciva dalla preparazione invernale e, in particolare, c’erano molte aspettative per le nostre atlete nel circuito della Nazionale, ma in generale per tutta la squadra agonistica. Come tutti gli anni, avevamo preparato le prime gare in relazione alla stagione agonistica che avremmo voluto affrontare, il tutto sempre con grande entusiasmo e passione”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1213_arno/image1.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1213_arno/thumbnails/tn119072859_2830114240587426_3323291985187487085_n.jpg" alt="" border="0" width="773" height="768" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Come hanno vissuto i suoi tesserati questi periodi di stop dovuti alle varie ondate di infezione pandemica?</b> &#8220;Il 25 giugno eravamo tornati ad una prima normalità con le uscite in barche multiple anche se eravamo consapevoli della gravità della situazione, ma comunque insieme ai nostri tecnici, che ringrazio infinitamente, abbiamo iniziato subito a guardare oltre, a quando tutto sarebbe finito, cercando prima di far continuare da casa la preparazione nel migliore dei modi e poi affrontando anche la stagione agonistica ricuperata in corsa. Abbiamo consegnato a ciascun membro della squadra agonistica un remoergometro per permettere loro di allenarsi, mentre gli Allievi e i Cadetti li abbiamo curati facendo dei circuiti in collegamento video. Tutto sommato, cercando di fare il massimo, ne siamo usciti piuttosto bene”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1213_arno/image10.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1213_arno/thumbnails/tnCLA_1608.JPG" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Pensa di poter ripristinare i programmi iniziali e di svilupparli ulteriormente una volta che questa seconda emergenza sarà finita?</b> “Questa seconda ondata purtroppo ha gravato in modo molto pesante sulla società. La SC Arno gestisce, infatti, anche una piscina che ci permette di fare allenare i nostri nuotatori ma che, grazie all&#8217;apertura all’esterno, ci permette di avere anche quelle entrate che in generale finanziano tutte le attività sociali. La chiusura pressoché totale della piscina nel 2020 ha gravato non poco sulle casse del sodalizio, dunque non sarà facile ripartire, ma ci rimbocchiamo le maniche e lo faremo”.</p>
<p> <a href="foto/varie/1213_arno/image5.html"> <img decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1213_arno/thumbnails/tn119797580_2839264956339021_4289524033310261827_o.jpg" alt="" border="0" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Come valuta le gare virtuali già organizzate dalla Federazione e quelle in procinto di essere affrontate?</b> “Sono state buone iniziative per dare modo a tutti di stare mentalmente e fisicamente attivi. Il canottaggio è uno sport che richiede continuità di allenamento e competizione, dunque sono state fondamentali. Sono convinto che il canottaggio in barca sia un&#8217;altra cosa, ma anche che questo surrogato di canottaggio, grazie al remoergometro, rappresenti una valida alternativa in questi casi ma anche in altri periodi, in particolare quelli lontani da gare in acqua&#8221;. <b>In che modo state affrontando l&#8217;ultimo mese della stagione remiera e come inizierete il 2021? </b></p>
<p> <a href="foto/varie/1213_arno/image8.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1213_arno/thumbnails/tn121619426_2862084530723730_7621556684111582577_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="551" class="img-responsive" /></a><br /> “La nostra stagione si è chiusa con i Campionati Italiani a Varese, dunque adesso pensiamo alla preparazione invernale. Il 2021 inizierà con moltissime incertezze: l’emergenza epidemiologica, come ho già detto, si farà sentire, però andremo avanti affrontando tutte le problematiche che ci potranno coinvolgere. Purtroppo gli aiuti alle ASD non sono stati sufficienti e, a mio parere, sarebbe opportuno un aiuto importante sulle spese fisse che tutte le società hanno in termini di utenze e canoni di locazione. Se questi costi fissi non ci fossero, o quantomeno potessimo contare su uno sgravio, si verificherebbe una situazione che permetterebbe alle società di traghettare meglio questo periodo di crisi per poi provare a ripartire con maggiore forza. La Federazione ha stanziato dei fondi e noi cercheremo di utilizzarli”.</p>
<p> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: il Reale Yacht Club Canottieri Savoia</title>
		<link>https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-il-reale-yacht-club-canottieri-savoia/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 02 dicembre 2020 &#8211; Oggi ci spostiamo in Campania, a Napoli, per conoscere e parlare con Fabrizio...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-il-reale-yacht-club-canottieri-savoia/">Focus sulle Società Remiere: il Reale Yacht Club Canottieri Savoia</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1202_savoia/image20.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-12-01%20at%2020.36.26.jpeg" alt="" border="0" width="800" height="454" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 02 dicembre 2020 </i>&#8211; Oggi ci spostiamo in Campania, a Napoli, per conoscere e parlare con Fabrizio Cattaneo della Volta, dal 2019 Presidente del Reale Yacht Club Canottieri Savoia. Un sodalizio che affonda le sue radici nell&#8217;ultima parte dell&#8217;Ottocento con il nome di Circolo Canottieri Sebezia. Fondato nel 1893, diventa due anni dopo Yacht Club Canottieri Savoia. Nel 1900 Vittorio Emanuele III concesse al Savoia l&#8217;appellativo di Circolo Reale, rimosso dopo il referendum del 1946 e ripristinato nel 1997 dall&#8217;Assemblea dei Soci su iniziativa del Presidente Dalla Vecchia. La vita sportiva e sociale del Club dal 1895 in avanti ha uno sviluppo frenetico e, per quanto riguarda i canottieri, vengono vinte cinque edizioni di fila della Coppa Lysistrata, mentre nella vela arrivano i successi dalla star ‘Orsa’ che vince a Marsiglia nel 1934 il primo Campionato Europeo della Classe Star. </p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image13.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tnCattaneo%20copia.jpg" alt="" border="0" width="800" height="755" class="img-responsive" /></a><br /> Nel 1960 il Savoia viene scelto quale centro operativo per le regate olimpiche di Roma e il Dragone “Venilia”, con Nino Cosentino al timone, vince la medaglia di bronzo alle regate veliche a cinque cerchi svoltesi nel Golfo di Napoli. Nel 2002 il CONI conferisce al Circolo Savoia il Collare d’Oro al Merito sportivo. Tra gli atleti che hanno portato più lustro nel canottaggio spicca Matteo Castaldo che nel 2012 vince il primo titolo italiano in singolo e poi ancora nel 2015 conquista il titolo mondiale e la medaglia di bronzo olimpica a Rio 2016. Sotto la spinta dei successi di Castaldo e Fabio Infimo, anche quest&#8217;ultimo olimpionico a Rio 2016, si apre la strada ad una nuova generazione di canottieri che hanno avuto successo a livello mondiale come Alfonso Scalzone e Giuseppe Di Mare, mentre a livello nazionale nel 2018, anno record per la società, vengono vinti 10 titoli italiani, numerose medaglie internazionali, oltre a cinque Coppe Lysistrata in 7 anni dal 2012 al 2018. </p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image3.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tn120007138_2683460801917286_5287795294483255932_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="523" class="img-responsive" /></a><br /> Dopo questa sintesi storica, necessaria per inquadrare il sodalizio partenopeo che ha sede a Santa Lucia, iniziamo a dialogare con il Presidente Fabrizio Cattaneo della Volta chiedendo <b>che strascichi ha lasciato l&#8217;infezione pandemica nella sua società e come stanno vivendo i soci questa seconda ondata di Covid-19</b>: &#8220;Purtroppo il lockdown ha rallentato, ma non interrotto, l’impegno e la corsa del Circolo e dei nostri atleti che, ben organizzati, hanno continuato gli allenamenti anche nel corso della quarantena. Venivamo da un 2019 straordinario grazie ai risultati ottenuti ai campionati mondiali Under 23 di Sarasota (USA) con un primo posto con Raffaele Serio in due senza pesi leggeri, un secondo posto con Giuseppe di Mare in doppio pesi leggeri e due bronzi con Nunzio Di Colandrea in quattro con e Salvatore Monfrecola in quattro di coppia. E poi ancora dai Mondiali Assoluti di Linz (Austria) è arrivato un oro nel due senza societario di Raffaele Serio e Giuseppe di Mare, un argento nel quattro di coppia con Alfonso Scalzone e un bronzo con Alessandro Brancato in quattro con PR3 Misto&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image12.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tnCanottaggio.jpg" alt="" border="0" width="800" height="552" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Senta Presidente, lei ritiene che la pandemia da Covid-19 abbia generato un certo cambiamento nelle nostre abitudini, in genere, e nei canottieri in particolare?</b> &#8220;Assolutamente sì. Abbiamo dovuto cambiare l’organizzazione degli allenamenti e, nel rispetto delle norme anti Covid-19, abbiamo trasferito alcuni remoergometri a casa di alcuni atleti di punta e questo oltre a cambiare gli orari di accesso alla palestra limitandolo agli atleti di interesse nazionale. Abbiamo separato gli allenamenti del Coastal Rowing, dei master e degli agonisti. I nostri allenatori ed istruttori si sono poi prodigati per seguire gli allenamenti a distanza via web e far mantenere a tutti una forma fisica adeguata per gli impegni sportivi da affrontare a fine pandemia. Un cambiamento che ha permesso alla &#8216;gente Savoia&#8217; di essere resiliente e direi anzi che le difficoltà del periodo hanno reso gli atleti del Savoia più forti e determinati&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image17.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tnIMG-20181021-WA0034.jpg" alt="" border="0" width="800" height="533" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Ritiene di ripristinare la programmazione prevista prima della pandemia e svilupparla ulteriormente?</b> &#8220;Certamente sì. Siamo fiduciosi ed ottimisti: a riprova di ciò, nel corso del lockdown abbiamo anche acquistato un nuovo quattro senza e investito molto anche sugli equipaggi femminili. Ricordo che nel 2019 abbiamo messo in palio, per affiancare la coppa Lysistrata riservata agli equipaggi maschili, la coppa Sebetia per l&#8217;otto yole femminile. La scuola canottaggio per i corsi di avvicinamento ha poi registrato un successo senza precedenti&#8221;. <b>Presidente, quest&#8217;ultima parte della stagione remiera, ricuperata in corsa, è terminata, ma come è stata affrontata dalla sua squadra agonistica?</b> &#8220;L&#8217;abbiamo affrontata con la determinazione che ci contraddistingue come Savoia, e sono orgoglioso della reazione dei nostri atleti. Anche il 2020, nonostante tutto, ci ha visto ottenere ottimi risultati: un oro storico vinto ai campionati europei assoluti di Poznan (Polonia) in quattro con PR3 Misto con Alessandro Brancato; un quarto posto sempre agli Europei Assoluti in otto sul quale erano imbarcati Alfonso Scalzone, Salvatore Monfrecola e Aniello Sabbatino.</p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image1.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tn118724078_2666601096936590_3920503768265816462_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> Ma non è finita, poiché dagli Europei under 23 sono arrivati un argento in quattro senza, con Nunzio Di Colandrea e Volodymir Kuflyk, un bronzo con l&#8217;ammiraglia, con Antonio Cascone, e un sesto posto nel quattro di coppia femminile con Marialetizia Sibilio&#8221;. <b>Secondo lei come si potrebbero aumentare i tesserati nei vari sodalizi e, conseguentemente, anche nella Federazione? </b>&#8220;Ritengo che questo sia possibile attraverso investimenti nelle strutture e in particolare nei campi di regata. Noi abbiamo una palestra e alcune barche sul mare, ma la maggior parte degli allenamenti si svolgono a Lago Patria distante circa 30 chilometri con strutture vecchie di decine d’anni e poco adeguate. I ragazzi per allenarsi devono affrontare il traffico, perdere almeno un paio d’ore per il trasferimento di andata e ritorno, oltre a tenere conto degli impegni scolastici. Questo ragazzi dimostrano una grande volontà e determinazione, ma in troppi purtroppo sono costretti a lasciare lo sport agonistico di un certo livello quando gli impegni scolastici diventano pressanti &#8220;.</p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image14.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tnDi%20Mare,%20Serio,%20Di%20Colandrea,%20Monfrecola.jpeg" alt="" border="0" width="800" height="559" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, come vede il futuro del canottaggio nella sua Regione e a livello nazionale?</b> &#8220;Mi riporto a quanto appena detto, se le attrezzature di Lago Patria, condivise con altri Circoli, verranno rese adeguate e se si riuscisse a trovare campi di regata più vicini alla città, il futuro potrà essere certamente più roseo, perché oltre ai nostri miti intramontabili, come i Fratelli Abbagnale e Tizzano, che sono un traino e una immagine formidabile per i giovani della nostra Regione, abbiamo anche degli allenatori e tecnici capaci di creare gruppo ed entusiasmo. Purtroppo, ripeto, il canottaggio è forse troppo concentrato nel Nord Italia in quanto nel Sud non esiste un campo gara di primo livello&#8221;. <b> Tra le categorie che vanno a formare i tesserati della Federazione, lei ritiene che quella master sia in continua crescita e se sì perché?</b> &#8220;I master sono i &#8216;duri e puri&#8217;, quelli che insistono e non mollano, quelli &#8216;legati ai remi&#8217; e sono certo che deriva dall’entusiasmo che gli hanno inculcato i nostri dirigenti e tecnici quando hanno cominciato la scuola di canottaggio da allievi. Potremmo forse appassionare di più i master, promuovendo anche una cultura amatoriale del canottaggio, senza esasperare i risultati agonistici. </p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image11.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tn69576733_2356476381282398_2266412907333943296_n.jpg" alt="" border="0" width="679" height="679" class="img-responsive" /></a><br /> Nella misura in cui riusciremo ad attrarre i ragazzi dei corsi di avvicinamento entusiasmandoli e semplificandogli l’accesso alla pratica sportiva, avremo in futuro dei master che non abbandoneranno mai il Canottaggio&#8221;. <b>Tra gare virtuali e ritorno alla normalità, il canottaggio pare essere uscito indenne dall’onda pandemica, anche se ora ci troviamo nel pieno della seconda ondata, ma la sua società è riuscita a mantenere le vocazioni remiere e continuare a fare corsi? </b> &#8220;Direi che la fortuna del nostro Circolo è che sia il Vice presidente Sportivo, Enrico Milano, sia il Consigliere delegato al canottaggio, Giulio Palomba, sempre molto attivo sui campi di regata, sono stati entrambi canottieri di alto livello e sono inseriti, a pieno titolo, nell’albo d’oro del Canottaggio Italiano e Mondiale. Due uomini che formano insieme una squadra formidabile alla quale difficilmente riesco a dire un no e quindi sono riusciti a mantenere altissima l’attenzione sul canottaggio e sulla scuola canottaggio ottenendo una grande adesione di nuovi allievi mai vista prima&#8221;.</p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image19.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tntn283006.jpg" alt="" border="0" width="555" height="800" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, nella sua società viene praticato il pararowing e se sì con quali risultati?</b> &#8220;Assolutamente sì e abbiamo un atleta, Alessandro Brancato prossimo alla laurea in ingegneria, che è già campione Italiano ed Europeo e speriamo vada alle Paralimpiadi di Tokyo 2020NE dove per ora ha qualificato la barca&#8221;. <b>Cosa significa oggi, e con le normative attuali, essere il Presidente di un sodalizio sportivo e, nella fattispecie, di una società remiera?</b> &#8220;E&#8217; un grande impegno che porta a studiare quotidianamente norme, leggi, regolamenti, compilare documenti, questionari, assicurarsi che nessuno ecceda dalle proprie competenze o le trascuri, un lavoro estenuante e di responsabilità… ma quando poi ti chiamano da Sarasota o da Poznan, da Piediluco o da Varese e ti gridano per telefono &#8216;PRIMIIII&#8217;, dimentichi ogni affanno e sei felice di aver affrontato le mille difficoltà e responsabilità quotidiane&#8221;. <b>Cosa significa per la storia secolare del suo circolo vantare l’appellativo “Reale”</b>? </p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image16.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tnIMG-20181021-WA0030.jpg" alt="" border="0" width="800" height="533" class="img-responsive" /></a><br /> &#8220;Nei volumi del nostro annuario viene riportata una frase del filosofo spagnolo Josè Ortega y Gasset: <<Non è lecito interrompere con il passato. Il passato è la nostra dignità. Questo è il significato della tradizione>>. L’appellativo Reale ci unisce idealmente ai nostri fondatori della Canottieri Sebetia e a coloro che, nel 1895, scomparvero in mare con il quattro yole &#8216;Caprice&#8217; e a sua Altezza Reale Umberto I che aiutò il nostro sodalizio a rialzarsi dopo questa tragedia che aveva spazzato soci e mezzi del Circolo. Non si può tradire la storia per seguire la politica del momento, come avvenne nel 1946 quando frettolosamente a referendum concluso venne cancellato l’appellativo Reale. Mantenere le tradizioni vuol dire avere dignità, senza saremmo in balia di mode mutevoli e prive di valore&#8221;. <b>Ci svela qualche aneddoto storico oltre a quali discipline vengono praticate nel suo sodalizio?</b> &#8220;Il nostro Circolo nasce come Canottieri Sebetia nel 1893, solo ai primi del ‘900 comincia ad aver successo lo yachting e la vela e diventa il secondo sport. Col tempo la vela ottiene una pari dignità e successo, abbiamo partecipato alla Coppa America con Mascalzone Latino e da moltissimi anni i nostri velisti conquistano risultati da podio. </p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image4.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tn120015448_2683460811917285_2014953120652894117_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="473" class="img-responsive" /></a><br /> Si è ormai stabilita una bella e sana competizione tra queste due discipline alle quali recentemente si è aggiunta l’iscrizione alla FIPSAS per la pesca sportiva. Aneddoti ce ne sono tanti e per quel che io ricordi soprattutto legati all’indimenticato ed indimenticabile Presidente Giuseppe Dalla Vecchia. Subito dopo la sua elezione nel 1991 &#8216;Pippo&#8217;, come veniva chiamato da tutti, decise di allontanare i giocatori e le &#8216;vedove&#8217; dei soci che affollavano i fumosi saloni del Circolo giocando a carte ininterrottamente e destinare i saloni, dopo una importante ristrutturazione, a far da &#8216;salotto della città&#8217;. Un gruppetto di vecchi soci irriducibili, riunitosi in &#8216;concistoro&#8217; decretò &#8216;chist’ non dura&#8217;, mai profezia fu più sbagliata…. È stato per 23 anni il nostro superbo e grande Presidente&#8221;. <b> Presidente, grazie per le sue spigolature storiche, ora le chiediamo se il Coastal Rowing, secondo lei, è una disciplina che può far sviluppare maggiormente il canottaggio anche in considerazione che, con tutta probabilità, entrerà a far parte del programma olimpico?</b> &#8220;Un paese con oltre 7.500 chilometri di costa, ha sicuramente molta più possibilità di sviluppare il Coastal Rowing, soprattutto tenuto conto che le amministrazioni statali e regionali tra piani regolatori e veti sono incapaci di costruire impianti sportivi adeguati, specialmente al Sud. </p>
<p> <a href="foto/varie/1202_savoia/image18.html"> <img decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1202_savoia/thumbnails/tnLys18_1.JPG" alt="" border="0" class="img-responsive" /></a><br /> Noi del Savoia abbiamo la fortuna di avere un piccolo sbocco a mare nel porto di Santa Lucia e facciamo miracoli per mettere in mare oltre gli equipaggi di canottaggio anche quelli del Coastal&#8221;. <b>Presidente, nel concludere le propongo la domanda se, secondo lei, c’è una politica dello sport in Italia</b>: &#8220;No, non esiste politica sportiva. In Italia c’è il calcio e poi gli altri sport che, con le Federazioni delle altre discipline, fanno i miracoli per seguire le mille realtà private ed amatoriali che promuovono lo sport. Si affrettano tutti a festeggiare i campioni delle Olimpiadi, ma quanti di questi campioni possono dire di aver fatto sport a scuola o in impianti pubblici? Io credo che noi Presidenti dei Circoli dobbiamo ringraziare il Presidente del CONI e quelli delle Federazioni per quel che riescono a fare e per gli aiuti che riescono a darci. Detto questo se ora mi domanda se farei ancora il Presidente di un Club Sportivo, io le risponderei cento volte si!! Sono orgoglioso e fiero del mio Circolo, della sua storia dei soci e degli atleti. Vedere i ragazzini della scuola vela, o del canottaggio, che rientrano da una gara o una trasferta stanchi ma contenti, mi dà il senso della continuità. Vedere i loro successi mi rende felice. Sono certo che tutti, uomini e donne che fanno ed hanno fatto sport, sono e saranno Italiani leali che porteranno nella vita di tutti i giorni gli ideali dello sport&#8221;.</p>
<p> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-il-reale-yacht-club-canottieri-savoia/">Focus sulle Società Remiere: il Reale Yacht Club Canottieri Savoia</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: il Club Canottieri Olona 1894</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 30 novembre 2020 &#8211; Dopo il week end, e dopo aver assistito, in seguito all&#8217;evoluzione della situazione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-il-club-canottieri-olona-1894/">Focus sulle Società Remiere: il Club Canottieri Olona 1894</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1130_olona/image2.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tn108_MG_0426-800x533.jpg" alt="" border="0" width="800" height="533" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 30 novembre 2020 </i>&#8211; Dopo il week end, e dopo aver assistito, in seguito all&#8217;evoluzione della situazione pandemica, al cambio di &#8220;colore&#8221; di alcune regioni come la Lombardia, che da rosse sono divenute arancioni, oggi siamo sul Naviglio Grande di Milano per parlare del Club Canottieri Olona 1894. Per farlo incontriamo la Presidente, Laura Giorgina Annita Beretta e l&#8217;Amministratore Delegato del sodalizio Stefano Monda. Attualmente la Canottieri Olona 1894 è una polisportiva già protagonista, negli anni, in gare di campionati italiani e campionati europei e con sede sulle sponde del Naviglio Grande, a Milano. Fondata nel 1894 da soci provenienti dalla Canottieri Milano, inizia a praticare diversi sport acquatici, tra i quali il canottaggio, e prende il nome dal fiume Olona che, all&#8217;epoca, sfociava nella Darsena di Milano.</p>
<p> <a href="foto/varie/1130_olona/image5.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tn118633036_3228138460556598_4349360837203096232_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="800" class="img-responsive" /></a><br /> Nel corso della sua storia la società si sciolse nel 1982 per essere rifondata, nuovamente, nel 1987 come società dilettantistica e focalizzando l&#8217;attenzione sui corsi destinati alle famiglie. Nel 2014 cambiò denominazione assumendo definitivamente quella di Olona 1894. Attualmente tra gli atleti di punta spicca la paratleta Greta Elizabeth Muti, campionessa europea in quattro con PR3 misto e capovoga dell&#8217;ammiraglia qualificata per i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020NE. La Canottieri Olona 1894 mette a disposizione di chi la frequenta strutture per lo sport e corsi specifici per tutte le fasce d’età in un’oasi di sport e benessere in città nella cornice del Naviglio Grande di Milano. Vivere Olona significa scegliere i valori nobili dello sport immersi in un contesto innovativo per trascorrere il proprio tempo libero alla ricerca del benessere di corpo e anima, come si legge sul proprio house organ. Insomma un ambiente in cui lo sport è di casa, come emerge anche dalla &#8220;fotografia” che ci fornisce la Presidente Laura Giorgina Annita Beretta, la quale ci parla anche delle attività sportive praticate: </p>
<p> <a href="foto/varie/1130_olona/image12.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tnvasca-voga-per-project-800x426.jpg" alt="" border="0" width="800" height="426" class="img-responsive" /></a><br /> &#8220;Con molto piacere affronto la domanda dicendo che il nostro circolo, dal suo anno di fondazione ad oggi, ha vissuto vicende alterne che lo hanno rafforzato e reso uno dei circoli sportivi di riferimento della città. Il suo cammino è iniziato nel 1894 con la pratica agonistica del canottaggio per poi accogliere nuoto, pallanuoto e tennis. Abbiamo attraversato la storia milanese e oggi siamo un luogo di educazione e insegnamento allo sport per piccoli, giovani e adulti. Siamo un club moderno dove oltre alle discipline storiche se ne sono aggiunte altre e dove i soci vivono i nostri spazi come una seconda casa o come estensione del proprio ambito lavorativo&#8221;. <b>Presidente, quali sono stati i campioni di canottaggio, del passato e del presente, che hanno fatto la storia remiera della sua società?</b> &#8220;Abbiamo una storia molto ricca e mi piace subito dire che agli Europei del 1923, a Como, Carlo Caccialanza si piazzò quarto in singolo e poi, ancora, dagli Europei di Berlino 1935 arrivo la medaglia di bronzo con il quattro senza di Mario Lazzati, Ermenegildo Manfredini, Carlo Zuccaro, Augusto Ripamonti. </p>
<p> <a href="foto/varie/1130_olona/image7.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tn84589413_2653171998063721_2960373704179056640_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="559" class="img-responsive" /></a><br /> Ma la medaglia d&#8217;oro arrivò dagli Europei di Amsterdam 1937 con il due senza di Mario Lazzati e Ermenegildo Manfredini. E poi negli anni &#8217;50 furono vinti alcuni titoli italiani fino ad arrivare al 2019 con l&#8217;argento iridato e il bronzo vinti, rispettivamente, nel due senza PR3 e nel quattro con PR3 misto, mentre quest&#8217;anno, agli Europei, sempre la Muti ha vinto uno storico oro sempre nell&#8217;ammiraglia pararowing&#8221;. All&#8217;Amministratore Delegato del sodalizio Stefano Monda, in considerazione della situazione e del periodo di grande incertezza dovuta a questa pandemia da Covid-19, chiediamo <b>se la prima quarantena ha lasciato strascichi nella sua società, ma allargando la domanda, anche se questa nuova ondata d’infezione pandemica potrà aggravare la situazione?</b> &#8220;La situazione d’emergenza mondiale ha chiaramente toccato ogni settore nel nostro paese e noi non facciamo eccezione. Il dispiacere primario è quello di chiudere le porte di un luogo dedicato al benessere fisico e mentale di chi abitualmente lo frequenta, con la conseguente sospensione del lavoro dei nostri dipendenti e collaboratori. </p>
<p> <a href="foto/varie/1130_olona/image1.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tn107389965_3074852142551898_5750303381362149299_o.jpg" alt="" border="0" width="600" height="800" class="img-responsive" /></a><br /> Il contesto sicuramente sta creando qualche difficoltà, ma i segnali ricevuti al momento della riapertura a giugno lasciano ben sperare per il futuro. Per fortuna la società, negli ultimi anni, ha creato delle fondamenta solide su cui baseremo i programmi futuri&#8221;. <b>Secondo lei, in considerazione che con la sua storia sportiva ha attraversato tre secoli, come si inserisce la Canottieri Olona 1894 nel tessuto sociale milanese?</b> &#8220;Oggi cerchiamo di distinguerci nell’avviamento allo sport delle varie discipline praticabili presso di noi e, oltre al canottaggio, godono di ottima reputazione anche le scuole nuoto e tennis. Per scelta preferiamo non dedicarci all’agonismo, se non in minima misura, ritenendo prioritaria una corretta formazione sportiva quale fondamentale elemento educativo&#8221;. <b>Senta AD, secondo lei quanto è importante questo “presidio” remiero nel contesto dei Navigli? </b>&#8220;Ritengo importantissimo e, insieme ai Marinai d’Italia, alla Canottieri Milano e alla giovane Canottieri San Cristoforo, costituiamo il baluardo milanese del canottaggio, da un lato memoria storica, dall’altro attori di uno sport di grandissima tradizione nazionale&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1130_olona/image10.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tnIMG_2435-800x800.jpg" alt="" border="0" width="800" height="800" class="img-responsive" /></a><br /> Tornando al Presidente, le chiediamo <b>come la sua squadra agonistica sta vivendo questa seconda ondata di pandemia da covid-19 con restrizioni sulle attività sociali</b>: &#8220;Come premesso, la nostra attività agonistica è limitata; ma nonostante questo i nostri ragazzi (maschi e femmine) scalpitano, non vedendo l’ora di tornare in acqua. Per conto nostro cerchiamo di sopperire con attività da remoto e con programmi per il futuro che stimolino sempre più i nostri giovani canottieri. Pur soffrendo moltissimo le restrizioni che non ci permettono di svolgere l&#8217;attività, comprendiamo l’emergenza che non può che dettare rigide regole con lo scopo di tornare alla normalità il prima possibile&#8221;. <b>Presidente, come vede il futuro del canottaggio sia nella sua Regione che a livello nazionale?</b> &#8220;Assolutamente in salute e in grande crescita, cosa che rallegra in considerazione della tradizione italiana. Bello anche notare quante ragazze vi si siano avvicinate&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1130_olona/image4.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tn118220599_3206267312743713_4949611382113400492_o.jpg" alt="" border="0" width="601" height="800" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Il canottaggio, tra indoor rowing, coastal rowing e beach rowing, pare stia cambiando pelle, lei ritiene che queste discipline possano contribuire alla sua ulteriore crescita?</b> &#8220;Sono nuove discipline sorte nel solco della tradizione del canottaggio che ampliano la scelta remiera riuscendo ad avvicinare sempre più persone allo sport. Sono favorevolmente colpita da tanta resilienza&#8221;. <b> Tra le categorie che vanno a formare i tesserati della Federazione, lei ritiene che la categoria master sia in continua crescita e se sì perché?</b> &#8220;Il valore del benessere, della forma fisica e di conseguenza dello sport, è sempre più percepito. Ci si sente competitivi anche superata l’età del vero e proprio agonismo. La categoria master ha ormai assunto una presenza molto importante nelle diverse discipline unendo due mondi, ex atleti agonisti e persone che si appassionano allo sport senza avere avuto un passato da atleti&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1130_olona/image6.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tn121054205_3343129922390784_1124683314612673125_o.jpg" alt="" border="0" width="533" height="800" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, nel concludere con lei, ci piacerebbe conoscere cosa significhi oggi, e con le normative attuali, essere al vertice di un sodalizio sportivo e, nella fattispecie, di una società remiera polisportiva</b>: &#8220;E’ una forte e utile responsabilità, che sono onorata di avere. Mi piace sottolineare quanto lo sport sia parte fondamentale della quotidianità di ognuno: momento di sfogo, confronto, allenamento, benessere, crescita, socializzazione e, soprattutto per i ragazzi, di apprendimento e disciplina. Gli insegnamenti dello sport vanno oltre i luoghi dove si acquisiscono, sono valori che diventano bagaglio personale cui si fa appello in ogni ambito della vita&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1130_olona/image9.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1130_olona/thumbnails/tn86969707_2725921407444975_2613710937915392000_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="533" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Torniamo all&#8217;AD per fare una considerazione su un anno davvero da dimenticare. Qual è il suo auspicio per il 2021 considerando tutto quello che è accaduto in questo 2020?</b> &#8220;Non possiamo che confidare in una risoluzione definitiva dell’emergenza sanitaria, nella ripresa economica di ogni settore con la consapevolezza che gli sforzi profusi in questo terribile periodo saranno stati fondamentali, ognuno nel proprio ramo, per tornare ad una normalità più consapevole&#8221;. <b>Nel concludere, lei ritiene che la pandemia da Covid-19 abbia generato un certo cambiamento nelle nostre abitudini, in genere, e nei canottieri in particolare?</b> &#8220;Assolutamente sì, anche se ognuno di noi si sta adattando ad un nuovo modello relazionale, sia sul piano lavorativo che su quello personale. La quotidianità di chi svolge sport amatoriale e professionistico segue inevitabilmente la stessa direzione. Confidiamo che da questa curva si riesca a trarre insegnamenti per il futuro&#8221;. </p>
<p> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-il-club-canottieri-olona-1894/">Focus sulle Società Remiere: il Club Canottieri Olona 1894</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: la Società Canottieri Baldesio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 27 novembre 2020 &#8211; Ancora una tappa in Lombardia, a Cremona, per dialogare con Stefano Arisi, Presidente...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-societ-canottieri-baldesio/">Focus sulle Società Remiere: la Società Canottieri Baldesio</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image5.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnBALDESIO%20CANOTTAGGIO%20TRAMONTO.jpeg" alt="" border="0" width="800" height="480" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 27 novembre 2020 </i>&#8211; Ancora una tappa in Lombardia, a Cremona, per dialogare con Stefano Arisi, Presidente della Canottieri Baldesio che ha la sua sede sulla riva lombarda del Fiume Po. Una società che ha ben 133 anni di attività, essendo stata fondata nel 1887. Il sodalizio ha rappresentato, nell&#8217;arco dei tre secoli che ha attraversato con la sua storia, il punto di riferimento per numerose generazioni di cremonesi che desideravano praticare lo sport sia a livello agonistico che amatoriale. La sede, immersa nel verde della sponda del fiume, ha legato la sua vita a quella del grande corso d&#8217;acqua divenendo parte integrante del patrimonio culturale e sportivo della città di Cremona. Per quanto riguarda le strutture sociali, accanto alle piscine, la società sportiva mette a disposizione dei suoi soci anche sette campi da tennis in terra rossa, due in erba sintetica, un palazzetto polivalente con due campi da tennis e un campo da basket in terra rossa, due campi da calcio regolamentari e uno in erba sintetica, una palestra, un palazzetto coperto con quattro campi da bocce e, per il canottaggio, un hangar per le barche. </p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image10.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnBALDESIO%20PRESIDENTE%20ASSEMBLEA.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> Per quanto riguarda i successi sportivi nel canottaggio, tra le glorie del remo del passato vanno ricordati Romeo Sisti e Nino Ultimo Bolzoni, quarti alle Olimpiadi di Amsterdam 1928 in due senza e vincitori, sempre nella stessa barca, del titolo europeo nel 1929 a Bydgoszcz (Polonia). Indimenticabile anche la medaglia di bronzo conquistata ai Giochi Olimpici di Londra nel 1948, ancora in due senza, da Bruno Boni e Felice Zanetti. Da allora i successi remieri si sono susseguiti nel tempo e per questi la società è stata insignita dal CONI, nel 1968, della Stella d’Oro al merito sportivo e, nel 2005, del Collare d’Oro al merito sportivo. Dopo aver brevemente inquadrato il sodalizio, chiediamo al Presidente Stefano Arisi <b>se il lockdown ha lasciato strascichi nella sua società</b>: &#8220;Assolutamente sì, poiché la pandemia, e le conseguenti misure adottate per il suo contenimento, hanno messo tutte le società sportive di fronte a situazioni e problematiche mai affrontate prima. </p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image6.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnBALDESIO%20GUARESCHI%20%20ORO.jpg" alt="" border="0" width="671" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> Il rispetto dei vari Decreti anti-Covid ci ha obbligati, in vari periodi dell’anno, a chiusure parziali o totali della nostra Società impedendo, di fatto, ai nostri 3300 soci ed agli oltre 700 tesserati nelle varie discipline sportive, di poterla utilizzare come sempre fatto, generando dei timori diffusi anche nei periodi di apertura&#8221;. <b>Lei ritiene che la pandemia da Covid-19 abbia generato un certo cambiamento nelle nostre abitudini, in genere, e nei canottieri in particolare?</b> &#8220;Sicuramente sì. Le nostre abitudini sono cambiate ed abbiamo tutti maturato, nei momenti più difficili e così angoscianti che la città di Cremona ha vissuto nella primavera scorsa, un forte timore nel riprendere la vita quotidiana e nel ricominciare tutte le attività sportive da noi praticate. Il piacere di fare sport, la socializzazione e il desiderio di convivialità, che sono sempre state la spinta alla frequentazione della Canottieri Baldesio, sono venute meno. </p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image7.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnBALDESIO%20PALESTRA%20INTERNO.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> Fortunatamente, col passare del tempo, dal momento della riapertura estiva abbiamo riscontrato un costante e deciso aumento delle presenze. Il desiderio di ritorno alla normalità ha avuto il sopravvento&#8221;. <b>Presidente, la sua società è riuscita a ripristinare i progetti iniziali e svilupparli ulteriormente? </b>&#8220;Come per tutte le Società Sportive, i progetti sono la base su cui lavorare per il costante sviluppo e miglioramento della Baldesio e di tutte le sue attività. In questo particolarissimo anno abbiamo dovuto modificare ed adattare le nostre prospettive, rimanendo però pronti a ripartire e a riprenderne lo sviluppo appena possibile&#8221;. <b> Quest&#8217;ultima parte della stagione remiera, ricuperata in corsa, si è oramai conclusa, ma come è riuscita ad affrontarla con la sua squadra? </b>&#8220;Il settore Canottaggio ha sempre lavorato come se la stagione remiera fosse normale. Anche nei periodi di chiusura della Società i nostri atleti, coordinati in maniera eccellente da Giancarlo Romagnoli in veste di Consigliere del settore e dai nostri Tecnici/Allenatori, hanno continuato la preparazione da casa con attrezzature personali o fornite dalla Società. </p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image9.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnBALDESIO%20PISCINA%2050.JPG" alt="" border="0" width="800" height="532" class="img-responsive" /></a><br /> I video allenamenti e i test su remoergometri da remoto hanno sostituito le sessioni in presenza per poter essere pronti il più possibile alla ripresa delle competizioni&#8221;. <b>Secondo lei come si potrebbero aumentare i tesserati nei vari sodalizi e, conseguentemente, anche nella Federazione? </b>&#8220;Ritengo che una delle strade per poter aumentare il numero dei tesserati sia quella che noi abbiamo imboccato da qualche anno: il contatto diretto con il mondo della scuola. Pensiamo che far conoscere lo sport del Canottaggio, con incontri periodici e prove pratiche, sia il punto di partenza per il suo sviluppo. In buona sostanza, creare un filo diretto ed un rapporto sempre più stretto tra le due realtà è fondamentale per il futuro del settore&#8221;. <b>Presidente, come vede il futuro del canottaggio nella sua Regione e a livello nazionale?</b> &#8220;Certamente il Canottaggio non è uno sport di massa e come tale avrà sempre difficoltà nel reclutare nuovi tesserati. La visibilità del mondo remiero si concentra esclusivamente in presenza di risultati sportivi molto importanti, mentre per il resto del tempo cade nell’oblio assoluto. </p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image3.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnBALDESIO%20CANOTTAGGIO%20DOPPIO.jpeg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> Ma sono sicuro che, nonostante questo, le capacità e la passione dei Tecnici e dei Dirigenti Regionali e Nazionali continueranno a garantire il futuro di questo bellissimo sport&#8221;. <b>Tra le categorie che vanno a formare i tesserati della Federazione, lei ritiene che la categoria master sia in continua crescita e se sì perché? </b>&#8220;Assolutamente sì poiché il desiderio, sempre più diffuso, di continuare a praticare lo sport che più ci piace anche in età matura porta le varie Federazioni Sportive a sviluppare ed incentivare le categorie Master. Avere un gruppo Master all’interno di ogni settore sportivo delle nostre Società è trainante per i giovani ed è un esempio di passione coinvolgente per tutti&#8221;. <b>Tra gare virtuali e ritorno alla normalità il canottaggio pare essere uscito indenne dalla prima ondata pandemica, anche se ora siamo nel pieno della seconda ondata, ma la sua società è riuscita a mantenere le “vocazioni” remiere e continuare a fare corsi?</b> </p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image12.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-27%20at%2008.49.55.jpeg" alt="" border="0" width="450" height="390" class="img-responsive" /></a><br /> &#8220;Fortunatamente, nonostante tutte le difficoltà, siamo riusciti non solo a mantenere tutti i nostri tesserati ma, con il lavoro serio ed appassionato dei nostri Dirigenti ed Allenatori, abbiamo incrementato il numero degli atleti. Le &#8216;vocazioni&#8217; ci sono e sta a noi trasformarle in un percorso continuativo nel tempo&#8221;. <b> Presidente Arisi, possiede una ricetta per un canottaggio moderno e al passo con i tempi?</b> &#8220;Non sta a me suggerire ricette, anche perché non credo che possa esistere un modus operandi che garantisca un risultato certo. Come dicevo i Dirigenti, in collaborazione con i Tecnici, sanno sicuramente più di me come programmare al meglio il futuro dello sport remiero. Certamente il continuo mettersi in gioco e la passione stimolano la ricerca delle soluzioni&#8221;. <b>Nel concludere questo piacevole dialogo, ci può parlare del significato che ha oggi, e con le normative attuali, essere Presidente di un sodalizio sportivo e, nella fattispecie, di una società remiera centenaria come la Baldesio?</b> </p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image11.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-27%20at%2008.49.55%20(1).jpeg" alt="" border="0" width="600" height="481" class="img-responsive" /></a><br /> &#8220;La Canottieri Baldesio, che mi onoro di rappresentare, ha vissuto e attraversato, nel suo quasi secolo e mezzo di storia, i momenti storici più diversi ed i cambiamenti sociali più profondi, riuscendo sempre a portare avanti gli scopi Statutari che sono alla base del nostro quotidiano impegno: &#8216;Lo sviluppo, la diffusione e la pratica sportiva nei giovani&#8217;. Possono cambiare le normative, le condizioni sociali, gli equilibri politici e persino presentarsi le peggiori situazioni sanitarie dell’ultimo periodo, ma questo è e deve rimanere un punto fermo della nostra missione per il futuro dei nostri ragazzi. Vorrei concludere, infine, ringraziando tutti coloro che, a vario titolo e livello, dedicano le loro forze e parte della loro vita allo sviluppo dello sport remiero nella certezza che a breve si potrà riprendere l’attività in totale libertà per continuare ad inseguire quei risultati che tutti auspichiamo&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image4.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnBALDESIO%20CANOTTAGGIO%20OTTO.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a></p>
<p> <a href="foto/varie/1127_baldesio/image8.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1127_baldesio/thumbnails/tnBALDESIO%20PALESTRA.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: l’Associazione Canottieri Giudecca</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 24 novembre 2020 &#8211; Oggi facciamo tappa in Veneto, e precisamente a Giudecca, un insieme di otto...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-l8217associazione-canottieri-giudecca/">Focus sulle Società Remiere: l’Associazione Canottieri Giudecca</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1124_giudecca/image4.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1124_giudecca/thumbnails/tn20170413_171653.jpg" alt="" border="0" width="800" height="450" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 24 novembre 2020 </i>&#8211; Oggi facciamo tappa in Veneto, e precisamente a Giudecca, un insieme di otto isole collegate fra loro da ponti, situata a sud del centro storico di Venezia, per parlare con Lucio Conz, Presidente dell’Associazione Canottieri Giudecca. Un sodalizio nato nel 1981 con il nome di Remiera Giudecca grazie all’impegno di sedici soci fondatori che si proposero di creare una società che raccogliesse i tanti vogatori della Giudecca che facevano attività remiera senza avere una società alle spalle. Fu una vera scommessa, per loro, ma riuscirono a rendere agibile un’area industriale abbandonata, fronte laguna, facente parte degli ex Cnomv (Cantieri navali e officine meccaniche Venezia). Questo luogo divenne la sede di questo primo nucleo di vogatori e, nel 1985, la società decise di affiliarsi alla Federazione Italiana Canottaggio, mutando il nome in Associazione Canottieri Giudecca. </p>
<p> <a href="foto/varie/1124_giudecca/image1.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1124_giudecca/thumbnails/tn20170413_170935.jpg" alt="" border="0" width="800" height="450" class="img-responsive" /></a><br /> Divenne così una società di canottaggio ed iniziò l’attività agonistica nazionale formando i giovani che impararono subito un principio fondamentale: i risultati si raggiungono col sacrificio, rispettando le regole, facendo squadra. Altra tappa fondamentale per la società, che si avviava spedita ad essere riconosciuta a livello nazionale, fu nel 1995 con la stipulazione del contratto d’affitto, dopo anni di tentativi per trovare la soluzione più opportuna tra enti comunali. Vennero avviati i lavori di restauro, conclusi poi nel 1999, e dal 2000 in poi la società iniziò a fare passi in avanti aumentando di anno in anno il numero di soci. Insomma una società, immersa in un ambiente incantevole, in crescita e che si occupa di voga alla veneta, di canottaggio e vela con le barche della tradizione veneziana. Come tutte le realtà remiere nazionali, ha dovuto rallentare le proprie attività a causa della pandemia da covid-19. </p>
<p> <a href="foto/varie/1124_giudecca/image17.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1124_giudecca/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-23%20at%2016.02.31%20(3).jpeg" alt="" border="0" width="635" height="493" class="img-responsive" /></a><br /> Ed è proprio per questo che chiediamo al Presidente Conz <b>che strascichi ha potuto generare questa situazione sanitaria nella sua Società anche in considerazione di questa seconda ondata pandemica</b>: “Per il momento direi che la conseguenza più evidente è stata la riduzione degli associati. Il numero dei soci che fisiologicamente ogni anno si dimettono, non è stato compensato come normalmente avveniva con nuove iscrizioni e, quindi, sono diminuite anche le entrate”. <b>Lei ritiene che la pandemia da covid-19 abbia generato un certo cambiamento nelle nostre abitudini? </b>“All’interno dell’Associazione il cambiamento più penalizzante è stato, ed è, la quasi totale abolizione delle attività di aggregazione che, in una società come la nostra, rappresentano un punto caratterizzante”. <b>Tra gare virtuali, e ritorno alla normalità, il canottaggio pare essere uscito indenne dalla prima onda pandemica, ma la sua società è riuscita a mantenere le “vocazioni” remiere e continuare a fare corsi?</b> “Con grandi sacrifici e sforzi direi di sì. Anche a causa della sospensione delle attività di altre discipline sportive, abbiamo avuto un aumento delle iscrizioni nel settore promozionale”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1124_giudecca/image16.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1124_giudecca/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-23%20at%2016.02.31%20(2).jpeg" alt="" border="0" width="595" height="530" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, con la sua squadra agonistica è riuscito a partecipare all’ultima parte della stagione recuperata dopo il primo lockdown?</b> “Questa infezione da covid-19, purtroppo, ci ha precluso la partecipazione ai campionati Italiani a causa di un caso di positività tra gli atleti. Da settembre siamo riusciti a prendere parte solo a due regate regionali. I ragazzi, comunque, grazie all’impegno degli allenatori hanno ricevuto costanti stimoli a continuare la preparazione. Direi che il gruppo è rimasto coeso e motivato”. <b>Secondo lei come si potrebbero aumentare i tesserati nei vari sodalizi e, conseguentemente, anche nella Federazione? </b>“Quale Presidente di una società i cui soci praticano principalmente la voga alla veneta, specialità che non afferisce ad alcuna Federazione, ritengo che forse creare un’unica Federazione che riunisca gli sport remieri (come per esempio la Federazione Sport Invernali) potrebbe portare nell’insieme ad un aumento dei tesserati. È un’idea ma credo che la Federazione dovrebbe iniziare a pensare anche a questa possibilità”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1124_giudecca/image11.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1124_giudecca/thumbnails/tn45557411_2249119781765421_8628294070202007552_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, come vede il futuro del canottaggio nella sua Regione e a livello nazionale?</b> “Nel complesso lo vedo in buona salute, ma la mancanza di un campo di regata regolamentare nel Veneto obbliga le società a trasferte impegnative e questo limita i nostri programmi agonistici, ma non ci arrendiamo”. <b>Tra le categorie che vanno a formare i tesserati della Federazione, lei ritiene che la categoria master sia in continua crescita e se sì perché? </b>“Mi sembra che la categoria Master, a livello regionale e nazionale, sia molto attiva e in crescita. Purtroppo la mia società non annovera Master, soprattutto perché finita la carriera agonistica nel canottaggio, i soci si dedicano all’agonismo nella specialità della voga alla veneta, molto seguita e amata a Venezia”. <b> Cosa significa oggi, e con le normative attuali, essere il Presidente di un sodalizio sportivo e, nella fattispecie, di una società remiera? </b> “Ritengo che le incombenze burocratiche, fiscali e legislative siano diventate predominanti e richiedano competenze professionali specifiche per poter svolgere, con una certa ‘tranquillità’, il ruolo di Presidente sul quale ricadono tutte le responsabilità di gestione della società”. </p>
<p> <a href="foto/varie/1124_giudecca/image15.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1124_giudecca/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-23%20at%2016.02.31%20(1).jpeg" alt="" border="0" width="600" height="493" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, nel logo della sua società è raffigurata una foca, ci può svelare il significato?</b> “I soci fondatori, con orgoglio isolano e molta autoironia, hanno disegnato il logo della società inserendo all’interno una foca per la semplice ragione che la Giudecca è sempre stata benevolmente chiamata dai veneziani ‘l&#8217;isola delle foche’. La Giudecca è battuta da tutti i venti, tramontana compresa, e dunque e sensibilmente più fredda rispetto agli altri sestieri cittadini: la sua unica fondamenta, poi, è esposta a nord, cosicché d&#8217;inverno e spesso anche d&#8217;estate è perennemente in ombra, mentre la prospiciente fondamenta delle Zattere è baciata dal sole dall&#8217;alba al tramonto”. <b> Nel concludere, Presidente Conz, ci spiega qual è, secondo lei, la dinamica che porta all’abbandono della pratica del canottaggio olimpico tra le società veneziane? </b>“Grazie della domanda poiché mi preme segnalare, anche se forse questa non è la sede giusta, le particolari difficoltà in cui vive il canottaggio veneziano. </p>
<p> <a href="foto/varie/1124_giudecca/image12.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1124_giudecca/thumbnails/tn54255325_2456817847662279_3809712098372485120_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="601" class="img-responsive" /></a><br /> La Giudecca è praticamente rimasta l’unica società del centro storico che continua, con ostinazione, a praticare la voga all’inglese, sia a livello promozionale che agonistico. Ricordo le ‘vittime’ più illustri tra le società veneziane: la gloriosa Canottieri Querini non è più affiliata alla FIC, mentre la consorella centenaria Bucintoro tiene viva l’attività agonistica solo con un ristrettissimo numero di Master. Resiste al Lido la Diadora, grazie alla caparbietà dei suoi allenatori. Il nemico numero uno è indubbiamente l’imperversante moto ondoso che rende problematica, a volte anche pericolosa, la pratica del canottaggio. Da rimarcare ancora la difficile e onerosa organizzazione del trasferimento delle barche in vista delle regate, portate a remi o caricate su appositi barconi dalla città alla terraferma dove staziona il carrello. </p>
<p> <a href="foto/varie/1124_giudecca/image18.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1124_giudecca/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-23%20at%2016.02.31.jpeg" alt="" border="0" width="438" height="384" class="img-responsive" /></a><br /> Operazione che, a nostro avviso, è da ritenersi più gravosa, in termini di tempo e di energie, rispetto alle trasferte delle società delle isole maggiori che hanno, se non altro, il vantaggio di tenere il carrello in sede e alle quali viene riconosciuta anche una maggior indennità di trasferta essendo considerate sedi disagiate. Non da ultimo, il problema del reclutamento degli allenatori, difficilmente reperibili sia ‘in casa’, causa il graduale spopolamento della città e in particolare dei giovani ex atleti che migrano per motivi di scelta universitaria o lavorativi, sia in terraferma vista la scomodità logistica di accesso alla città. E questo lento ma inesorabile declino avviene nell’indifferenza totale della classe politica e dirigente veneziana. La Giudecca tiene duro, ma bisogna chiedersi: per quanto tempo ancora esisterà il canottaggio a Venezia?”. </p>
<p> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-l8217associazione-canottieri-giudecca/">Focus sulle Società Remiere: l’Associazione Canottieri Giudecca</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: la Canottieri Trieste</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 22 novembre 2020 &#8211; Ritorniamo nel Nord Est d&#8217;Italia per incontrare Riccardo Zaccaria Presidente della Canottieri Trieste,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-canottieri-trieste/">Focus sulle Società Remiere: la Canottieri Trieste</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1122_trieste/image10.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1122_trieste/thumbnails/tnIMG_2682.JPG" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 22 novembre 2020 </i>&#8211; Ritorniamo nel Nord Est d&#8217;Italia per incontrare Riccardo Zaccaria Presidente della Canottieri Trieste, nata nel 1896, e pronta a celebrare il prossimo anno i 125 anni di vita. Fondata da Camillo Picciola (uno degli atleti più forti e completi del canottaggio ottocentesco triestino) con il nome Rowing Club Triestino, si affiliò subito alla Federazione Italiana Canottaggio. Il sodalizio fa parte del ristretto gruppo delle società sportive italiane ultracentenarie ed è Socio Fondatore dell’ UNASCI, Unione Nazionale Associazioni Sportive Centenarie d’Italia. Fin dalla sua fondazione la Società ha sede sul Pontile Istria, che si estende nella Sacchetta, il bacino acqueo nel pieno centro cittadino ora completamente dedicato alle attività sportive ed alla nautica. </p>
<p> <a href="foto/varie/1122_trieste/image15.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1122_trieste/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-21%20at%2023.22.49.jpeg" alt="" border="0" width="600" height="428" class="img-responsive" /></a><br /> Molte le vicende che hanno caratterizzato la storia centenaria della Canottieri Trieste, come le memorabili imprese di vogalonga della Trieste-Torino; la Torino-Venezia; la Trieste-Lago Maggiore-Locarno-Lugano-Lago di Como-Adda-Trieste; la Trieste-Mantova-Riva del Garda e ritorno; la Trieste-Mantova-Venezia e tante altre ancora. Entrando nel vivo del discorso, chiediamo al Presidente Zaccaria di <b> illustrarci i programmi che il suo sodalizio stava predisponendo prima del lockdown</b>: &#8220;Eravamo tutti pronti ad affrontare le gare inserite nel programma remiero. Eravamo, quindi, ben determinati e questo si è visto sin dalla competizione iniziale di indoor rowing. Poi tutto si è fermato all’improvviso. Tutti a casa senza poterci muovere. Una situazione che non è stata neppure vissuta durante i due conflitti mondiali di inizio Novecento: anche in quei periodi così bui, la nostra sede sociale era sempre rimasta aperta. Solo le misure per il contenimento del covid-19 hanno decretato la sua chiusura&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1122_trieste/image13.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1122_trieste/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-21%20at%2023.22.49%20(1).jpeg" alt="" border="0" width="598" height="589" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Si stava iniziando a tornare alla normalità, con anche alcune gare disputate come i Campionati Italiani, e ora tutto è nuovamente fermo a causa della seconda ondata pandemica. Come state vivendo questo periodo d&#8217;incertezza?</b> &#8220;Devo dire che il primo periodo di lockdown è stato magistralmente superato anche grazie all’impegno costante degli Allenatori Pavlo Lukan e Lisanna Bartolovich che, dopo aver distribuito i remoergometri agli atleti, li hanno tenuti sempre in forma fisica e mentalmente attivi, pure se a distanza. I soci, a parte un paio di defezioni, sono rimasti ad attendere tempi migliori. Un miglioramento che si è presentato assieme a tutte le problematiche legate ai vari protocolli di sicurezza, alle grosse attenzioni su ciò che era possibile o meno fare nella vita sociale in rispetto della salute di tutti. </p>
<p> <a href="foto/varie/1122_trieste/image14.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1122_trieste/thumbnails/tnWhatsApp%20Image%202020-11-21%20at%2023.22.49%20(2).jpeg" alt="" border="0" width="797" height="593" class="img-responsive" /></a><br /> Per questo devo ringraziare i miei consoci che hanno compreso la delicatezza del momento e si sono comportati in modo ineccepibile. Ora siamo nel pieno della seconda ondata e non abbiamo fatto altro che fare tesoro delle esperienze vissute nella prima quarantena e, quindi, andiamo avanti nell&#8217;attesa che tutto passi e si torni alla vita di prima, la più normale che si possa auspicare&#8221;. <b>Presidente ha ripristinato i programmi iniziali, riuscendo a svilupparli ulteriormente?</b> &#8220;Assolutamente sì. In fase di riapertura, dopo la prima ondata pandemica, abbiamo rispolverato le idee iniziali e siamo ripartiti. Non è stato semplice perché non sapevamo se aprire e no le palestre, come poter uscire in barca e se farlo solo in singolo, poi finalmente siamo potuti uscire in barca multipla. Abbiamo dovuto immaginare una diversa possibilità di movimento tra atleti, soci e amatoriali. Alla fine tutto si è risolto. </p>
<p> <a href="foto/varie/1122_trieste/image8.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1122_trieste/thumbnails/tnfesta%20006.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> Abbiamo potuto svolgere i corsi estivi per ragazzi, per giovanissimi con la sete di imparare, e per adulti pieni di entusiasmo e volontà. Ora non ci resta che attendere che termini questa seconda ondata per ricominciare daccapo. Ma la Canottieri Trieste non demorde&#8221;. <b>Come valuta le gare virtuali, organizzate durante il lockdown, dal Comitato Friuli Venezia Giulia e dalla Federazione?</b> &#8220;La valutazione è molto positiva sia per quelle organizzate dal Comitato Friuli Venezia Giulia, che hanno ridato una ventata di vitalità, e sia per quelle organizzate dalla Federazione che, secondo me, si sono svolte nel migliore dei modi in maniera dinamica, intelligente e piene di contenuti anche durante le dirette&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1122_trieste/image3.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1122_trieste/thumbnails/tn66822472_1264607967037554_1258470063913041920_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> <b>La sua squadra agonistica a quale gare è riuscita a partecipare da settembre in poi?</b> &#8220;Le gare a cui siamo riusciti a partecipare sono stati il Campionato Regionale, il Campionato di Coastal Rowing e Beach Sprint e i Campionati Italiani COOP. Tutti eventi che ci hanno dato delle ottime soddisfazioni e questo ci fa ben sperare nella continuità di valore della Squadra Agonistica. Ora che si sta tornando ad una contrazione delle attività, legata alla seconda fase di contagio, non è certo un momento da stare allegri. Tutte le chiusure dettate dalla ricerca di contenimento dei contagi avranno nuovamente delle ripercussioni sulla nostra vita e sulla nostra quotidianità. Spero, pertanto, che i miei consoci sappiano reagire positivamente, come hanno già dimostrato, ad eventuali nuove limitazioni alla frequentazione della sede sociale&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1122_trieste/image9.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1122_trieste/thumbnails/tnIMG_1639.JPG" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente, nel concludere, secondo lei le varie disposizioni emanate dal Governo sono sempre state facilmente interpretabili?</b> &#8220;Sono costantemente in contatto con i dirigenti delle altre realtà remiere, sempre coordinati dal presidente del Comitato Regionale al quale va tutta la mia stima ed i ringraziamenti per la competenza, la precisione e la puntualità nei suoi consigli. Ritengo non altrettanto puntuali e precise le linee guida della Federazione a seguito dei vari DPCM che hanno lasciato, a mio avviso, troppi spazi interpretativi da parte dei singoli. Comprendo però che questo è un disagio per tutti, ma senza voler polemizzare non va dimenticato che in caso di errata interpretazione dei Decreti, o una loro tardiva applicazione, le conseguenze pesano su noi presidenti e dirigenti delle società affiliate che siamo volontari e appassionati dello sport del remo. Quindi una maggiore chiarezza sarebbe stata auspicabile&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1122_trieste/image6.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1122_trieste/thumbnails/tn78828933_1402174586614224_336484522700832768_o.jpg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
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		<title>Focus sulle Società Remiere: la Canottieri Pescate</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Focus Società Remiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA, 20 novembre 2020 &#8211; Continuiamo il nostro zigzagare in lungo e in largo sul Belpaese e ci...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-canottieri-pescate/">Focus sulle Società Remiere: la Canottieri Pescate</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="newsbody"> <a href="foto/varie/1118_pescate/image7.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1118_pescate/thumbnails/tn7.jpg" alt="" border="0" width="800" height="409" class="img-responsive" /></a><br /> <i>ROMA, 20 novembre 2020 </i>&#8211; Continuiamo il nostro zigzagare in lungo e in largo sul Belpaese e ci addentriamo in Lombardia per conoscere Marco Tentori, Presidente della Canottieri Pescate dal novembre 2019 dopo un mandato da consigliere (2016-2019). La Canottieri Pescate, fondata nel 1990 col nome di Canottieri Valle San Martino, ha cambiato denominazione trasferendo la propria sede, all&#8217;inizio del 2000, a Pescate, cittadina situata sulla destra del Lago di Garlate. Il sodalizio da subito inizia la pratica del canottaggio a sedile fisso, ma nel 2015 decide di abbandonare la disciplina per dedicare tutti gli sforzi al canottaggio olimpico la cui pratica è iniziata nel 2006. Nel 2018 arriva il primo titolo italiano vinto dal sodalizio, a Corgeno nel singolo esordienti, mentre il quarto è storia recente poiché è stato vinto quest&#8217;anno durante il Campionato Italiano COOP di Varese. Sul sito della Canottieri Pescate alla domanda sul perché fare canottaggio si legge questa risposta che vogliamo condividere con tutti i lettori: &#8220;Ognuno trova la sua risposta provando e non è mai la stessa risposta. Il canottaggio è un ottimo docente di vita che utilizza, purtroppo, la magia della fatica, ma far fatica non è sufficiente, bisogna saperlo fare ed avere tecnica. Bisogna arrivare fino al personale punto di rottura dove si impara a piegarsi ma non a spezzarsi, rende forte sia fisicamente che mentalmente&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1118_pescate/image6.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1118_pescate/thumbnails/tn6.jpg" alt="" border="0" width="800" height="550" class="img-responsive" /></a><br /> Con questa frase, che porta in sé parte dell&#8217;essenza del canottaggio, iniziamo a dialogare con il Presidente Marco Tentori, al quale chiediamo se <b>questa nuova ondata d’infezione pandemica aggraverà la situazione che probabilmente aveva creato già la prima ondata</b>: &#8220;Sicuramente la prima ondata ha lasciato qualche strascico a livello economico; nonostante siano stati apprezzati i vari contributi ricevuti, le limitazioni all’attività amatoriale e l’impossibilità di organizzare l’ormai tradizionale gara sprint sui 500 metri ci hanno causato qualche problema. Questa seconda ondata, se proprio doveva arrivare, arriva nel momento migliore, dopo aver dato la possibilità ai nostri ragazzi di partecipare a una gara importante come il campionato dello scorso ottobre alla Schiranna e dare, quindi, un senso alla stagione e una motivazione al gruppo&#8221;. <b> La sua squadra agonistica come sta vivendo questa situazione pandemica da covid-19?</b> &#8220;La nostra squadra agonistica ha reagito nel migliore dei modi alla prima ondata, come testimoniano i numeri che siamo riusciti a mettere in acqua a Varese dove ci siamo presentati con 20 atleti gara. Verosimilmente il nostro gruppo senior e under 23, in quel periodo, si è leggermente allargato: alcuni ragazzi che, per diversi motivi, si erano allontanati hanno avuto l’occasione di riavvicinarsi partecipando agli allenamenti a distanza organizzati dai nostri allenatori. </p>
<p> <a href="foto/varie/1118_pescate/image1.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1118_pescate/thumbnails/tn1.jpeg" alt="" border="0" width="800" height="600" class="img-responsive" /></a><br /> Questa seconda ondata era in un certo senso preannunciata. Sono convinto che, anche se a distanza, i nostri allenatori riusciranno a mettere ordine e a tenere motivati i ragazzi. Ultimamente con gli orari scolastici, in continua evoluzione e limitazioni, e sul numero di atleti che possono contemporaneamente frequentare la sede, la situazione non è stata semplice anche se attualmente, essendo &#8216;zona rossa&#8217;, tutto è fermo. Fino al momento della nuova chiusura la squadra, in ogni caso, ha sempre risposto e reagito nel migliore dei modi&#8221;. <b>Presidente, lei ritiene che la pandemia da covid-19 abbia generato un certo cambiamento nelle nostre abitudini, in genere, e nei canottieri in particolare?</b> &#8220;Ritengo che tutto quanto sta accadendo, principalmente, ci farà apprezzare ancora di più il valore di quello che avevamo e che torneremo ad avere. Il poter vedere i nostri cari nella vita di tutti i giorni, la possibilità di uscire costantemente in barca multipla e dell’allenarsi insieme per i ragazzi e la condivisione di momenti di festa, o in generale, della vita all’interno della società per noi dirigenti e per tutti i nostri soci. Cose che prima certamente apprezzavamo, ma che davamo per scontate. Sono convinto che sarà ancora più bello poter tornare a fare tutte le nostre attività riconoscendo il loro valore&#8221;. </p>
<p> <a href="foto/varie/1118_pescate/image2.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1118_pescate/thumbnails/tn2.jpeg" alt="" border="0" width="768" height="576" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Presidente Tentori, come vede il futuro del canottaggio nella sua Regione e a livello nazionale? </b>&#8220;Innanzitutto, parlando di regione, vorrei ringraziare la dirigenza del Comitato FIC Lombardia che ci tiene costantemente aggiornati in merito al comportamento da tenere all’interno delle nostre strutture e ai vari cambiamenti dovuti ai DPCM o alle diverse normative regionali. Penso che in una regione come la Lombardia, con una buona organizzazione e svariati campi gara con grandi spazi adattabili ai più diversi protocolli, non si possa che essere ottimisti. Gli stessi meriti vanno riconosciuti alla Federazione e ai sodalizi che, in un anno così particolare, sono stati in grado di premiare i nostri ragazzi con le gare regionali e il super campionato, motivandoli così per affrontare la prossima stagione. Ritengo che l’aver salvato questa stagione sia stato un grande segnale di capacità, perciò ho buone sensazioni su quello che è il futuro del canottaggio nel nostro Paese&#8221;. <b>Tra indoor rowing, coastal rowing e beach rowing il canottaggio pare stia cambiando pelle, lei ritiene che queste discipline possano contribuire alla crescita del canottaggio nazionale?</b> &#8220;Sicuramente possono aiutare ad attrarre nuovi tesserati e quindi a far crescere il movimento e il peso della nostra Federazione. Resta poi chiaro, specialmente per una piccola società, che vadano fatte delle scelte e che potrebbe non essere così semplice mettere insieme tutte queste specialità, vuoi per un calendario già fitto o per il costo delle imbarcazioni&#8221;.</p>
<p> <a href="foto/varie/1118_pescate/image3.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1118_pescate/thumbnails/tn3.jpeg" alt="" border="0" width="800" height="416" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Tra le categorie che vanno a formare i tesserati della Federazione, lei ritiene che la categoria master sia in continua crescita e se sì perché?</b> &#8220;Penso di sì e non potrei fare altrimenti visto quanto sta crescendo anche all’interno della nostra associazione. Quest’anno siamo riusciti a comporre un quattro di coppia, un quattro con, e un otto che hanno partecipato ai Campionati Italiani di Ravenna. Una manifestazione tricolore alla quale, solitamente, partecipavamo con tre atleti e quest&#8217;anno abbiamo vinto due gare. Ritengo anche che il prossimo anno aumenteranno ancora gli atleti master perché è una categoria in crescita che permette ai ragazzi, cresciuti nelle nostre società, di continuare a farne parte e di praticare lo sport di cui sono appassionati. Il loro livello, in cui l’allenamento richiesto è più facilmente conciliabile con i diversi impegni personali lavorativi e familiari rispetto a una categoria senior, gli consente di divertirsi gareggiando. Potrebbe essere d’aiuto per lo sviluppo della categoria prevedere una qualche forma di punteggio come già avviene per le altre categorie&#8221;.</p>
<p> <a href="foto/varie/1118_pescate/image5.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1118_pescate/thumbnails/tn5.jpg" alt="" border="0" width="800" height="428" class="img-responsive" /></a><br /> <b>Ci troviamo alle ultime battute di un anno davvero da dimenticare, quale auspicio per il prossimo anno considerando tutto quello che è accaduto in questo funestato 2020?</b> &#8220;E&#8217; un anno sicuramente da dimenticare per tutto ciò che è successo, e continua a succedere nel mondo, ma per un certo verso da custodire e ricordare per gli insegnamenti che ci ha dato. La faccio facile, dato che abbiamo avuto la fortuna di non vedere nessun ragazzo smettere durante il periodo di lockdown, e quindi penso a come quei momenti di condivisione oltre che di allenamento siano stati preziosi, sentiti, partecipati e come i nostri ragazzi abbiano imparato a non mollare. L’auspicio per il futuro è quello di tornare alla normalità il prima possibile e di affrontare gli eventuali imprevisti della vita con pragmatismo sapendo di essere stati temprati da questo periodo&#8221;. <b> Presidente, vedo che lei è un uomo estremamente positivo, le chiedo quindi cosa significhi oggi, e con le normative attuali, essere al vertice di un sodalizio sportivo e, nella fattispecie, di una società remiera?</b> &#8220;E&#8217; un immenso piacere che, come rovescio della medaglia, vede l&#8217;assunzione anche una grande responsabilità nell’ordinaria amministrazione. Questo è ancora più evidente in questo periodo dove vanno fatte conciliare norme e possibilità in continuo mutamento con le esigenze e le domande dei soci che, almeno in quello che è tradizionalmente un porto sicuro e un momento di evasione e relax, vorrebbero cogliere un po’ di stabilità e normalità&#8221;.</p>
<p> <a href="foto/varie/1118_pescate/image4.html"> <img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canottaggio.org/old/1_news/2020_2news/foto/varie/1118_pescate/thumbnails/tn4.jpg" alt="" border="0" width="800" height="534" class="img-responsive" /></a><br /> <b> <a href="https://www.canottaggio.org/old/1_risultati/risultati_2020/Focus/menu.shtml"> Speciale &#8220;Focus sulle Società Remiere&#8221;</a></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.canottaggio.org/news/2020/focus-sulle-societ-remiere-la-canottieri-pescate/">Focus sulle Società Remiere: la Canottieri Pescate</a> proviene da <a href="https://www.canottaggio.org">Federazione Italiana Canottaggio</a>.</p>
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