Il DT La Mura "Ho vinto la scommessa con Leonardo .."

Schinias (GRE), 21 agosto 2004 - Al termine delle 1° giornata di finali, che ha portato alla squadra azzurra due medaglie di bronzo, il DT della Nazionale Azzurra Giuseppe La Mura si è presentato davanti ai giornalisti con un biglietto da 50 euro bene in vista con questa dedica sopra: "Con grande piacere perdo questa scommessa. Alla persona che mi ha reso la vita difficile ma al tempo stesso emozionante. firmato Raffaello Leonardo." (Leonardo aveva scommesso con il DT che il 4 senza non sarebbe andato così avanti in queste Olimpiadi, ndr).

Con la lettura di questa dedica è incominciato l'incontro con la stampa.
"Questa barca (il 4 senza medaglia di bronzo) ha fatto le prove per 15 giorni contro 3 Campioni del Mondo (Palmisano, Carboncini e Trombetta). Lello (Leonardo, ndr) non ci credeva e allora abbiamo fatto questa scommessa. Gli è andata bene che aveva solo 50 euro in tasca.

Un primo bilancio di queste Olimpiadi.
"Desidero sottolineare che noi non abbiamo mai parlato di medaglie ma di squadra e di equipaggi competitivi. Dal punto di vista tecnico la squadra era preparatissima, ma questa Olimpiade si è rivelata difficilissima. La nostra è una grande squadra, ma ha fatto fatica a piazzare nelle finalissime 3 equipaggi. Onore agli avversari.
Analizzando le prestazioni delle singole imbarcazioni, occorre notare che il 2 senza si è trovato in una semifinale contro equipaggi che hanno concluso l'Olimpiade con il 1°, 2° e 4° posto finale. Il doppio leggero non è entrato in finale per i problemi che ha accusato Leonardo Pettinari
(infrazione costale, ndr), e questo mi dispiace molto. L'otto ha mancato la finale per meno di 4 decimi e poi ha vinto la piccola finale. Il singolista Stefanini detiene attualmente il record dei primi 1000 metri più veloci di tutta l'Olimpiade nella specialità. Ogni volta che un equipaggio azzurro scendeva in acqua, era evidente che eravamo una nazionale temuta dagli avversari.
Dobbiamo renderci conto che il canottaggio italiano non è solo medaglie olimpiche o mondiali, ma anche movimento, e la nostra squadra, per 3/4, è molto giovane".

Cosa si può dire sulla conduzione tattica delle gare dei nostri equipaggi?
"Gli anglosassoni solitamente utilizzano la tattica di partire prudenti per poi aumentare nel corso della regata. L'Italia invece usa una tattica più aggressiva nella 1° parte; bisogna comunque considerare che per quanto uno possa suggerire la tattica da tenere nella competizione, ogni capovoga che si rispetti mantiene una propria peculiarità su come comportarsi in gara".

Parliamo della gara del doppio senior ...
"Avevo intuito che il problema poteva giungere dai francesi, perché li ho visti nella migliore condizione di forma, e non potevamo permetterci di lasciarli scappare via in partenza, così siamo partiti subito forte. I protagonisti della lotta ad inizio gara siamo stati noi e gli sloveni, che ci siamo "scannati" sin dalle prime palate, poi nella 2° parte di gara è venuta fuori la Francia che è andata a vincere.
E' stata una grande gara di alto livello e di interesse mondiale, tant'è che ieri ho rilasciato interviste ad alcune televisioni straniere proprio su questa prova. Ci siamo scontrati con i campioni olimpici uscenti e con i campioni mondiali in carica della specialità".

"Adesso non ci resta che attendere quello che accadrà domani con il 4 senza pesi leggeri" ha continuato il DT - "e poi a freddo dovremo fare la necessaria autocritica valutando sia le medaglie vinte che le posizioni acquisite con tutti gli equipaggi. Teniamo comunque conto del fatto che nel canottaggio mondiale si sta assistendo ad una "riedizione" degli anni '80 con il riemergere ad alti livelli dei paesi dell'Est europeo che nel frattempo si sono riorganizzati e che oggi, con l'entrata nella Comunità Europea, riescono anche ad avere sponsorizzazioni".
 
Per quanto riguarda il futuro come Direttore Tecnico?
"Riguardo il mio prosieguo alla guida tecnica della Nazionale, deciderò se restare o meno dopo le elezioni in funzione del Presidente che verrà eletto per il prossimo quadriennio. Io sono un tecnico e come tale mi rimetterò alle decisioni dei dirigenti".

 


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