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Coastal Rowing: L’argento di Simone Martini

domenica 28 Dicembre 2014

Coastal Rowing: L’argento di Simone Martini

ROMA, 28 dicembre 2014 Continuano le interviste ai protagonisti della scorsa stagione. Quest’anno abbiamo voluto includere anche gli atleti del Coastal Rowing, a testimonianza del fatto che il settore sta divenendo sempre più centrale nelle politiche della Federazione Italiana Canottaggio targata Giuseppe Abbagnale. Il primo atleta col quale abbiamo avuto il piacere di dialogare è Simone Martini, che quest’anno a Salonicco, in Grecia, ha conquistato un argento di tutto rispetto. Studente in Ingegneria Navale, Simone si divide tra Trieste dove studia e Padova dove si allena. Sotto la guida di Alberto Rigato, tecnico della Canottieri Padova, l’atleta triestino, nel corso della sua attività agonistica nel canottaggio, riesce a farsi apprezzare a livello nazionale e ad ottenere diverse importanti occasioni a livello internazionale, tra partecipazioni a mondiali Under 23 e Universiadi.

Simone, come ti sei avvicinato al Coastal Rowing? “Il mio impegno nel Coastal Rowing è venuto fuori quasi per gioco. Nel 2011 la Federazione Italiana Canottaggio ha organizzato il Mondiale a Bari. Io ho partecipato in singolo. Sono arrivato quarto ad un solo secondo di distanza dal podio. Quella medaglia sfumata mi ha lasciato l’amaro in bocca e così ho voluto riprovare. L’occasione mi si è ripresentata nel 2013, ad Helsingborg (nel 2012 i mondiali coastal non furono organizzati, ndr) dove sono riuscito a conquistare la medaglia d’argento”. Veniamo all’impegno in Grecia: “A Salonicco ero andato per vincere. Condizioni meteo proibitive però hanno reso la competizione molto ostica. In più momenti ho rischiato di finire in acqua. Alla fine però sono riuscito a chiudere in maniera soddisfacente, riconfermando la medaglia d’argento”.

Cosa apprezzi della disciplina del Coastal Rowing? “Trovo che il Coastal rappresenti un modo diverso di mettersi in discussione come atleta. A differenza di quanto accade sugli specchi d’acqua dolce, in mare ci sono da considerare molti più fattori ed imprevisti. Non è affatto facile. Io personalmente lo trovo molto divertente. Da parte mia l’ho sempre preso come uno svago, tant’è che non faccio mai grandi preparazioni in vista delle gare di Coastal”. Ti sembra che la Federazione si stia spendendo sufficientemente per questa disciplina? “L’impressione è che la Federazione stia investendoci parecchio. Complessivamente il settore mi sembra sia abbastanza sostenuto e questo mi fa piacere”.

Per quello che riguarda quest’anno? “Quest’anno la preparazione invernale è partita col piede giusto. Ho incominciato sin da quando sono tornato dalla Grecia. Faccio circa 9-10 allenamenti a settimana. Sto seguendo il programma federale ed il mio obiettivo per il prossimo anno è la partecipazione alle Universiadi. Una bella soddisfazione sarebbe entrare nel gruppo olimpico. Non è facile ma mi alleno per provarci”. Un’eventuale barca? “Mi piacerebbe il quattro di coppia”. Chiudiamo coi ringraziamenti: “Volevo ringraziare il mio allenatore Alberto Rigato e vorrei ringraziare la Canottieri Saturnia di Spartaco Barbo che mi dà la possibilità di allenarmi ed il supporto quando sono a casa”.

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