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Linz: Risultati e resoconti FINALI A 27/07

sabato 27 Luglio 2013

Linz: Risultati e resoconti FINALI A 27/07

LINZ, 27 luglio 2013

FINALI A

QUATTRO SENZA MASCHILE: partenza fulminea della Romania che non sfugge però all’Australia che la affianca subito mentre le altre barche sono leggermente attardate con l’Italia quarta al passaggio dei primi 500 metri. Ma la barca azzurra inizia ad attaccare gli Stati Uniti appaiandola, mentre la Germania si fa pericolosa insieme alla sorprendente Turchia che sgomita per avere spazio. Ancora quarti i nostri a metà gara per pochi centesimi sugli USA, mentre davanti sembrano inafferrabili la Romania e l’Australia che continuano la loro corsa verso il traguardo. L’Italia è in difficoltà e non riesce a mantenere il contatto con la barca statunitense e ai 1500 metri ancora quarta ma con oltre due secondi e mezzo. Sul finale la Romania vince il mondiale seguita sul podio dall’Australia e dagli Stati Uniti, mentre per l’Italia ancora uno strettissimo quarto posto. Romania 5.58.72, 2. Australia (James Medway, Aaron Wright, Louis Snelson, Timothy Masters) 6.01.18, 3. USA (Edward Benning, Morgan Gerlak, Kaess Smit, William Gillis) 6.03.86, 4. Italia (Matteo Borsini-SC Limite, Pietro Zileri Dal Verme-SC Firenze, Roberto Bianco-Fiamme Oro, Cesare Gabbia-SC Elpis) 6.06.22, 5. Turchia (Onat Kazakli, Ogeday Girisken, Muhammed Cansi, Selahattin Gursoy) 6.06.82, 6. Germania (Clemens Kuhnert, Paul Habermann, Tobias Oppermann, Nils-Ole Bock) 6.12.07

QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE: partono bene le azzurre e rimangono terze per metà gara, ma ai 1300 metri subiscono l’improvviso attacco della Germania che dalle retrovie ricupera posizioni. L’Italia transita quarta ai 1500 metri ma ancora attaccata alle tedesche (20 centesimi) e in piena corsa per le medaglie. Sul finale le sei barche attaccano le boe rosse pressoché sulla stessa linea con le azzurre che lottano strenuamente sin sul traguardo ma si devono accontentare del 4° posto mentre sul podio salgono nell’ordine Romania, Polonia e Germania. Per le azzurre l’amarezza di una medaglia sfuggita per un secondo e sedici centesimi, ma con il merito di averci provato comunque fino alla fine. 1. Romania (Andreea-Mihaela Tataru, Mihaela-Teodora Berindei, Viviana-Iuliana Bejinariu, Ioana Vrinceanu) 6.36.35. 2. Polonia (Ariana Borkowska, Marta Wieliczko, Maria Springwald, Monika Ciaciuch) 6.36.70, 3. Germania (Luisa Neerschulte, Anne Marie Kroll, Marie-Catherine Arnold, Carina Boehlert) 6.37.87, 4. Italia (Sara Magnaghi-SC Moltrasio, Giada Colombo-SC Tritium, Alessandra Patelli-SC Sile, Cecilia Bellati-SC Diadora) 6.39.03, 5. Nuova Zelanda (Claudia Hyde, Olivia Loe, Alexandra Smith, Hannah Osborne) 6.39.41, 6. USA (Agatha Nowinski, Molly Hamrick, Britta Syverson, Molly Bruggeman) 6.39.86

QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE: è nel gruppo il quattro di coppia azzurro e alla prima rilevazione del tempo transita terza dietro a Francia, prima, e Germania, seconda. Ma la barca azzurra non ha difficoltà e, non paga del terzo posto, porta il ritmo a 37 colpi e appaia la Germania ai 700 metri, anche se mantiene la terza posizione. Ai 1300 metri la barca azzurra è già seconda mentre viene risucchiato anche il distacco dalla Francia che entra in difficoltà e ai 1500 metri l’Italia passa in vantaggio con autorevolezza al punto che sul finale transita in solitaria davanti a tutte con un distacco abissale sugli avversari. Italia campione del mondo. 1. Italia (Paolo Ghidini-SC Sebino Lovere, Michele Quaranta, Francesco Pegoraro-Sisport FIAT, Matteo Mulas-Lavoratori Terni) 5.55.14, 2. Francia (Quentin Varnier, Edwin Desuzinge, Thibault Lecomte, Eloi Debourdeau) 5.58.06, 3. Germania (Roman Acht, Jonathan Rommelmann, Tobias Schad, Florian Roller) 5.59.23, 4. Argentina (Matias La Grotteria, Ignacio Pezzente, Pablo Lizondo, Pablo Conte) 6.11.44, 5. Danimarca (Frederic Maigaard, Andreas Rasmussen, Fredrik Leicht, Oscar Petersen) 6.16.93, 6. USA (Matthew Podlesak, Maximilian Fenner, Olivier Ingram, Parker Lange) 6.19.77

DUE SENZA FEMMINILE: partenza decisa delle azzurre che si piazzano subito a ridosso delle prime e transitano in quarta posizione mentre l’Australia parte a razzo seguita da Romania e Germania. A 800 metri Beatrice e Gaia sferrano l’attacco e si portano in terza posizione superando la Germania. Sono cariche le terribili ragazze azzurre e lo sono a tal punto di continuare a incalzare le battistrada e ai 1500 l’Italia è saldamente terza con la Germania in difficoltà. Le azzurre attaccano ancora mentre Australia e Romania volano verso il traguardo, e mantengono una mezza barca di vantaggio sulle tedesche. Sul finale nel punta a punta con la Germania l’armo italiano supera l’Australia e conquistano uno strepitoso bronzo al fotofinish con l’Australia e la Germania. Italia di bronzo a 30 centesimi dall’argento. 1. Romania (Mihaela Petrila, Madalina Beres) 7.24.37, 2. Germania (Sara Davids, Miriam Davids) 7.27.41 3. Italia (Beatrice Arcangiolini -SC Firenze, Gaia Marzari-SC Lario) 7.27.71, 4. Australia (Jessie Allen, Genevieve Horton) 7.27.88, 5. Francia (Melanie Cornille, Gervaise Boulanger) 7.42.33, 6. Repubblica Ceca (Martina Stillerova, Katerina Kopecka) 7.46.11

DUE SENZA PESI LEGGERI MASCHILE: I campioni del mondo in carica vogliono bissare e scattano subito in avanti portando un ritmo di 40 colpi che mette in crisi le barche avversarie, anche se Gran Bretagna e Repubblica Ceca gli sono attaccati. Ai 500 metri Schisano e Serpico transitano primi con un secondo e mezzo sulla barca ceca che non molla una palata e quella britannica che non cede. Ma è sempre l’Italia a condurre le danze a metà gara macinando 38 colpi di passo per tenere distanti gli avversari. Ma gli eredi dei “califfi” (Salvatore Amitrano e Catello Amarante, ndr)continuano a dettare le regole di corsa e mantengono la prima posizione anche ai 1500 metri con oltre due secondi di vantaggio sulla seconda barca e oltre quattro sulla terza. Il finale è un assolo azzurro, con i nostri atleti incitati dal folto pubblico italiano presente sugli spalti. A nulla vale il serrate degli inglesi poiché l’Italia è nuovamente campione del mondo. Grandi! 1. Italia (Francesco Schisano, Vincenzo Serpico-CN Stabia) 6.45.45, 2. Gran Bretagna (Matthew Bedford, Wilf Kimberley) 6.47.83, 3. Repubblica Ceca (Michael Humpolec, Jan Hajek) 6.50.13, 4. Ungheria (Peter Vermes, Istvan Bodrogi) 6.53.86, 5. Canada (Maxwell Lattimer, Evan Cheng) 6.56.62, 6. Germania (Lasse Werder, Jonas Briese) 7.00.60

QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI FEMMINILE: parte bene l’Italia e lotta subito con l’Australia, Gran Bretagna, Danimarca e Germania per le posizioni da podio. I 40 colpi danesi, tedeschi e britannici fanno la differenza e ai 500 metri è la Germania a passare prima seguita da Australia e Gran Bretagna mentre l’Italia transita in sesta posizione. A metà gara le posizioni non cambiamo e non cambia neanche quella dell’Italia che non si sposta dall’ultimo posto. Le medaglie oramai sono cosa a tre tra Germania, Australia e Gran Bretagna, che però deve contenere il ritorno danese. Oro alla Germania, argento all’Australia e bronzo alla Gran Bretagna. Italia sesta. 1 Germania (Franziska Kreutzer, Ann-Catrin Leineweber, Julia Eichholz, Clara Bergau) 6.41.86, 2. Australia (Jessica Bowyer, Emma Jones, Emma Webley, Sarah Pound)6.44.08, 3. Gran Bretagna (Rosa Atkinson,Gemma Hall, Elisha Lewis, Emily Craig) 6.49.31, 4. Danimarca (Mette Nielsen, Sara Nissen, Iben Ostergaard, Trine Andersen) 6.50.45, 5. USA (Jamie Roloff, Veronique Bourassa, Jennifer Hebert, Kayla Mc Neill) 6.53.97, 6. Italia (Greta Masserano -CUS Torino, Francesca Fava-SC Bissolati, Alessandra Derme-Canottieri Gavirate, Francesca Contini-Canottieri Gavirate) 7.03.04

QUATTRO CON MASCHILE: si staccano subito Italia e Germania con una leggera punta tedesca su quella italiana ma a 400 metri è la barca azzurra a prendere il comando e passa prima a 500 metri. I 39 colpi del nostro quattro con non lasciano spazio agli avversari anche se le Germania e Nuova Zelenda continuano a stare attaccate. A metà gara ancora prima l’Italia seguita da Germania e Nuova Zelanda, mentre l’Australia tenta di inserirsi sul podio ma è tenuta a bada dalle inseguitrici dell’Italia che continua a rimanere sui trentanove colpi, un ritmo davvero alto considerato anche il caldo e l’acqua piatta del campo di regata. Ai 1500 è ancora l’Italia al comando ma si fa pericolosa la Nuova Zelanda. Ma sul finale è l’attacco azzurro che piega le inseguitrici e garantisce all’Italia la prima medaglia del mondiale under 23 2013. Oro all’Italia. 1. Italia (Massimiliano Rocchi-CRV Italia, Mario Cuomo-CC Irno, Vincenzo Abbagnale-CN Stabia, Luca Parlato-Marina Militare, Andrea Kiraz-timoniere -CC Saturnia) 6.17.73, 2. Nuova Zelanda (Jared Glue, Cameron Crampton, Logan Keys, Evan Kennedy, Sam Bosworth) 6.19.90, 3. Germania (Carl Reinke, Torben Johannesen, Jan Bernhard, Matthias Hoernschemeyer, Jonas Wiesen) 6.21.33, 4. Australia (Benjamin Coombs, Jay Ditmarsch, Michael Bernerius, Simon Keenan, Stuart Sim) 6.25.03, 5. Canada (Robert Gage, Alexander Janzen, William O’connell, Trofym Anderson, Jacob Koudys) 6.31.09, 6. Francia (Romain Garcia, Adrien Pyskir, Valentin Onfroy, Arnaud Petitjean, Robin Le Barreau) 6.32.20

 

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