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Una mattinata al Centro Nazionale con Michelangelo Crispi

sabato 14 Luglio 2012

Una mattinata al Centro Nazionale con Michelangelo Crispi

ROMA, 14 luglio 2012 Da un’Olimpiade sfumata pochi mesi prima dell’evento, a causa di un grave malanno, a un’Olimpiade conquistata con la forza ed il cuore sessantacinque giorni prima, nell’ultimo atto di qualificazione. Da ciò che poteva essere e non è stato a Sydney a ciò che, invece, sarà a Londra. Nel giro di dodici anni, prima in barca ed adesso da fuori, a sostegno dei suoi atleti che preparano il più importante appuntamento del quadriennio, ma rimanendo sempre legato, a filo doppio, allo sport che ama. Prima da atleta ed ora da dirigente, vivendo situazioni differenti con lo stesso avvolgente sentimento. “La vita è così, a volte ci vuole un pizzico di fortuna che ci accompagna” diceva Michelangelo Crispi in un intervista a Canottaggio.org nel febbraio 2001. Ieri vogatore di successo, oggi segretario della sezione Canottaggio del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle: il catanese Michelangelo Crispi, tre volte campione mondiale nel doppio (1994 e 1999) e nel quattro di coppia (1992) Pesi Leggeri, ci trasmette le sue sensazioni di una giornata a contatto con varie anime dell’attività remiera

“Giovedì ho vissuto una bellissima mattinata a Piediluco insieme alla squadra nazionale junior ed al doppio senior. Sicuramente i ragazzi non la penseranno come me, forse si è affievolito il ricordo del bruciore dell’acido lattico nelle gambe e nelle braccia, ma vedere
Alessio e Romano allenarsi e tirare punta a punta con dei validissimi equipaggi junior è stato molto emozionante”.
Così Crispi apre una lettera aperta ai canottieri di tutta Italia. “Arrivando sul piazzale del Centro Federale, la prima cosa che si percepisce e che colpisce è il clima di serenità e armonia avvolto da elevata concentrazione e professionalità. Niente è lasciato al caso”.

Il perché è presto spiegato. “Se ci sono problemi si controllano le barche prima e dopo l’allenamento, si fanno le riunioni tecniche e video: gli allenatori si confrontano tra loro, anche se di settori diversi. Grazie ad Antonio Alfine e allo staff tecnico di Claudio Romagnoli, che ci hanno permesso di seguire l’allenamento sui catamarani, abbiamo rivisto un’altra cosa molto piacevole: il “giovane”, agguerrito e grintoso, che punzecchia e stimola “l’anziano” in preparazione per una grande impresa. È piacevole, poi, vedere gli allenatori confrontarsi con gli atleti dopo ogni prova e attendere i feedback. Una piccola nota, che potrebbe sembrare banale ma che in realtà dimostra quanta attenzione e professionalità è riversata sul quotidiano e sul singolo allenamento: tutte le barche erano dotate di numero d’acqua per la rilevazione dei tempi. Non essendo un tecnico, chissà quante cose ancora non ho notato…”.

Squadre diverse, in allenamento presso il Centro Federale di Piediluco, accomunate da tanta passione. “Oggi ci sono gli junior, prima della partenza per Trakai c’era la squadra under 23, c’è sempre Fabio Poletti con i suoi atleti e tutto lo staff del Centro Federale, TUTTI sempre disponibili e attenti alle necessità tecniche della preparazione del doppio senior. Per non parlare, poi, del mitico Italo e della moglie Manila che coccolano e curano Franco, Alessio e Romano come dei figli. Insomma una bellissima mattinata caratterizzata dall’armonia, dalla collaborazione e dallo spirito di squadra nazionale”.

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