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La Billi-Masi alla Henley Royal Regatta di Londra

giovedì 14 Luglio 2011

La Billi-Masi alla Henley Royal Regatta di Londra

PISA, 14 luglio 2011 – Alla Henley Royal Regatta di Londra, storica competizione del canottaggio mondiale, un pezzetto d’Italia è stato rappresentato da Elia Salani della Billi-Masi VVF Pisa.  L’atleta della squadra pisana ha fatto parte del quattro misto della New Castle University  che sulle acque del Tamigi è giunto in semifinale dopo una gara avvincente contro il fortissimo equipaggio dell’Università di Belfast.

Henley storica competizione

La regata che dal 1839  richiama a Londra atleti di portata internazionale, è nata molto tempo prima delle federazioni di canottaggio nazionale o internazionale e possiede delle regole proprie senza essere soggetta alla giurisdizione della Federazione Internazionale di Canottaggio (FISA). La Henley si svolge su un percorso di 1 miglio e 550 iarde (2112 metri)  nell’arco temporale di numerosi giorni durante i quali gli equipaggi gareggiano testa a testa.  Si parte dalle qualificazioni – quarti- semifinali e finali senza però passare dai recuperi. Chi vince va avanti e chi perde va a casa. La vittoria finale spetta all’equipaggio che esce vincitore dalla sfida finale senza prevedere il  secondo  o  terzo piazzamento.

“Ogni palata è accompagnata dal boato del pubblico”

Elia Salani, classe 1987, cognome famoso nel canottaggio per l’azienda di famiglia costruttrice di imbarcazioni, si affaccia al mondo del canottaggio attivo nel 2000 per poi affermarsi  negli ultimi anni in competizioni di livello nazionale ed internazionale. “Sono stato chiamato dall’allenatore della New Castle University  per far parte di un 4- misto – racconta l’atleta – ed ho dovuto scegliere tra il campionato italiano a Ravenna e questa manifestazione che mi avrebbe visto impegnato per un mese in Inghilterra a preparare questa barca. Non si può capire cosa vuol dire fare la Henley finchè non ci sei di persona a gareggiare. E’ come trovarsi in uno stadio all’aria aperta, dove 30 mila persone (o forse più) vestite con giacca, cravatta e panama, per gli uomini, e con  abiti  lunghi,  eleganti e colorati accompagnati da fantasiosi cappelli, per le donne, fanno il tifo, urlando e sbraitando come se fossero tutti sostenitori della tua squadra e ti conoscessero da una vita”.
Al “pronti via” di ogni partenza – continua Salani – prendono avvio in contemporanea la gara e i boati delle persone che accompagnano ogni palata dei concorrenti. Tutto questo aumenta nelle semifinali e nelle finali che sono le gare più importanti. Non avevo mai avuto visto così tante persone fare il tifo durante una gara, proprio come lo possono fare gli ultrà durante una partita di calcio ma in maniera molto civile, dove vengono applauditi alla stessa maniera vincitori e vinti, senza  sfottò, ma solo incoraggiamenti e tifo puro. “

Canottaggio anglosassone

 “In 12 anni di canottaggio, –commenta l’atleta – nel corso dei quali ho partecipato a grandi palcoscenici  nazionali  nonché  internazionali,  dove l’adrenalina e la tensione la fanno da protagoniste, posso dire che  l’emozione  provata ad Henley è stata veramente unica. Per un canottiere abituato alle gare italiane, dove a confronto la partecipazione del pubblico è molto limitata, rappresenta davvero una forte emozione. Gli aspetti che più mi hanno colpito sono stati la  presenza incredibile di atleti, la grande organizzazione nei grandi spazi a nostra disposizione e la valenza sociale della manifestazione derivante dalla  cultura anglosassone dove il canottaggio viene praticato da un grandissimo numero di persone e viene incentivato soprattutto nelle scuole superiori  elevandolo al rango di materia scolastica.”

Semifinale contro la fortissima Università di Belfast

 “Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto – giudica Salani l’andamento della gara -considerando la difficoltà iniziale di un equipaggio completamente misto che deve rendere omogeneo lo stile di voga. I quarti di finale sono stati superati brillantemente vincendo  facilmente contro il  Leander B, che rappresenta la terza  squadra di canottaggio più antica d’Inghilterra e la più titolata al mondo. Durante la semifinale contro la fortissima squadra irlandese dell’Università di Belfast, con ben due vogatori olimpionici, il boato del pubblico come una ola ha accompagnato tutta la nostra gara. Il pubblico era come impazzito nel vedere due equipaggi lottare metro dopo metro con esito incerto fino al traguardo ed è quanto di meglio potevano aspettarsi. Fino a metà gara era un testa a testa tra noi e gli irlandesi: ognuno lavorava l’altro ai fianchi come fanno due pugili durante un match. Ai 1250 improntiamo una rimonta e prendiamo la testa della gara con una lunghezza di vantaggio. Tutto questo fino agli ultimi 400 metri, quando gli avversarsi sfoderando un poderoso attacco prendono il soppravvento conquistando il traguardo per una lunghezza”.

Billi-Masi società eclettica e aperta ai giovanissimi

La Billi-Masi ,dopo  i successi ottenuti in campo nazionale in questa stagione  agonistica, con questa esperienza oltre i confini si conferma società vivace ed eclettica, sempre  aperta a nuovi scenari e soprattutto disponibile ad investire nei giovani. Particolare valore assume la partecipazione dei ragazzi della squadra pisana,  Lorenzo Andreotti e Andrea Ceccanti,  al Festival dei giovani di Ravenna proprio a conferma del grande impegno a favore dei giovanissimi profuso dagli allenatori e dall’intera società.
   

Paola Pelosini per Società Billi-Masi VVF Pisa

 

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