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A Piediluco il 2° FISA Camp

lunedì 11 Aprile 2011

A Piediluco il 2° FISA Camp

ROMA, 12 aprile 2011 – Per il secondo anno di fila, si rinnova l’appuntamento con il FISA Camp. La collaborazione tra Federazione Italiana Canottaggio e FISA va avanti ancora una volta a favore dei paesi remieri emergenti. Da venerdì scorso sino alla conclusione del Memorial d’Aloja, atleti e tecnici provenienti da Armenia, Camerun, Georgia, Kuwait, Messico, Paraguay, Perù, Svezia e Tunisia hanno la possibilità di remare nelle acque del lago di Piediluco e seguire le indicazioni dei tecnici FISA Thor Nilsen, Helmut Trumpfeller e Johan Lindberg. Confronti importanti, quindi, sia su programmi di sviluppo internazionale sia dal punto di vista delle metodiche di allenamento e della tecnica. Dall’inizio del FISA Camp, lo staff medico della FIC sta lavorando insieme ai tecnici internazionali nell’attività di test da laboratorio.

“Come un anno fa, l’obiettivo è favorire la crescita delle squadre nazionali dove la nostra disciplina è ancora tutta da scoprire oppure è ai primi passi – dichiara il presidente federale Enrico Gandola – Siamo felici di poter remare insieme alla FISA per coronare un obiettivo così ambizioso in direzione dell’universalità del nostro sport: mettiamo volentieri a disposizione le nostre risorse umane e strutturali per aiutare queste nazioni a crescere. Il FISA CAMP è anche l’occasione per sintonizzare la nostra struttura, le nostre procedure e le apparecchiature tecnico scientifiche con le migliori pratiche  internazionali acquisite dai tecnici FISA ”.   

Nel 2010, grazie alla penna di Enrico Porfido, Canottaggio.org ha seguito da vicino il FISA Camp. Anche nel corso del Memorial d’Aloja, l’esperienza dei paesi emergenti a Piediluco sarà oggetto di specifici focus e, intanto, vi riproponiamo alcuni articoli scritti un anno fa.

 

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