News

News

martedì 4 Novembre 2008

News

I nostri libri
Cento anni della Canottieri Sile

Ogni volta che arriva un libro a celebrazione di un nuovo anniversario di società remiera che ha raggiunto il 100° anniversario di fondazione, pur nella rassomiglianza di riferimenti storici ad un passato di sacrifici e di passione, in ognuno si rileva una “personalizzazione” tutta particolare. E’ uno spaccato di vita, di pensieri, ma anche una cronaca avvincente su fatti e persone che hanno consentito al canottaggio italiano di crescere.
L’ultima pubblicazione è della Canottieri Sile, gentilmente consegnatami dal presidente ing. Franco Franchin a Lovere, in occasione della regata delle Società remiere centenarie, nel cui novero la Sile è entrata dopo avere compiuto i 100 anni esattamente il 7 ottobre.
Al titolo abbastanza ovvio “Cent’anni della Canottieri Sile” si aggiunge la puntualizzazione “Documenti e testimonianze, a cura di Pierluigi Tagliaferro” che ha sviluppato un ottimo lavoro. Non solo, tra i personaggi di rilievo che ha ricordato troviamo tra i soci della Sile quel Giovanni Comisso, importante narratore e giornalista, il cui fratello Gino ne fu tra i fondatori, tratteggiando così la presenza sociale della Sile. E così Giovanni Comisso riferiva la nascita della Canottieri:
“… fu in vero una impresa coraggiosa e insieme romantica. Romantica nel senso che diede ai trivigiani un gusto naturalistico, paesaggistico e avventuroso di questo fiume stupendo per il quale prima esisteva solo per le lavandaie e per i suicidi per amore”.
In copertina due immagini sovrastano il simbolo dell’avvenimento, due slanciati vogatori su una barca alla veneta e uno skiff con Francesco Rigon, oro nel doppio p.l. ai Mondiali 2008.
Nei capitoli successivi su apprende la storia dei primi cent’anni che sembra avere un prologo di almeno un decennio quando i primi canottieri si allenavano su fiume usando le pesanti barche dei guardiani del dazio. E poi tra mille problemi l’avventura dei canottieri trevigiani continua e tra i protagonisti emerge anche il nome di Luciano Benetton, uno dei grandi personaggi della nota casa di abbigliamento.
E via via si perviene ai nostri giorni approfondendo le note agonistiche dei canottieri della Sile grazie al prezioso lavoro del segretario Guido Bianchin che tra il 1922 e il 1958 tenne un aggiornatissimo libro mastro delle partecipazioni sportive, con nomi, date e risultati. Un raro cimelio tra le poche cose salvate dalla distruzione di un bombardamento che investì Treviso durante la guerra, distruggendo sede e materiali, provocando quattro morti nella stessa sede sociale.
Interessante il capitolo “La voga alla veneta”, settore di attività connaturato ad una simpatica atmosfera ambientale. Ma si apprende anche della soluzione autonoma nella realizzazione di barche come quelle bellissime progettate proprio dall’attuale presidente ing. Franco Franchin, realizzando dapprima una “desona”, battezzandola sul Canal Grande di Venezia e successivamente allungata a 16 vogatori, una vera ammiraglia simbolo di una passione remiera che si estende da Venezia in un ampio raggio territoriale ed al cui fascino i canottieri trevigiani non potevano sottrarsi.
Altri capitoli sono dedicati alle glorie sportive del simpatico sodalizio remiero trevigiano, glorie che vengono raccontate in maniera scorrevole, quasi uno scambio di battute tra amici che si raccontano qualche episodio di vita vissuta. E così tra una chiacchierata e l’altra ci informano come Vincenzo Giacomini col suo singolo nel 1930 si inserì nella lunga serie dei campionati italiani dominati dalla Lario di Como, di cui ben sappiano allora chi furono i grandi protagonisti. E nello stesso anno in maglia azzurra sarà secondo agli europei di Liegi, in un contesto di grande esaltazione per il canottaggio italiano.
E la lunga storia dei canottieri della Sile prosegue, sino a tempi più recenti, in cui Sara Baran, passata alla Sile con papà Primo che ne era divenuto allenatore, e con simpatica citazione ci viene ricordato “che negli anni in cui è stato allenatore alla Sile ha firmato molti successi, primi tra tutti quelli conseguiti da sua figlia Sara che meritano un discorso a parte”. Buon sangue non mente, non c’è dubbio.
E il tutto scorre, con la firma di altri allenatori, sino ai più recenti risultati, su cui svetta il mondiale pesi leggeri under 23 di Francesco Rigon a Brandeburgo.
Il simpatico volume si conclude col capitolo “Canottieri oggi” in cui vengono ricordati tutti i passaggi anche difficili per la Sile tesa a restare un simbolo della città nella città, con i suoi 400 soci, a favore dei quali vengono costantemente aggiornate le strutture fisse e mobili, offrendo uno spazio di vita apprezzabile ed anche invidiabile grazie alla capacità di reagire ai momenti più bui, proiettandosi quale sodalizio di riferimento come pochi hanno saputo fare.
Ai prossimi cent’anni, quindi. Auguri!

Ferruccio Calegari

   
Torna indietro

Sponsor e Partner

Partner istituzionali

CONI
logo-comitato-italiano-paralimpico-1
ICS
INAIL