Con
un pizzico d’ironia, al termine della prima prova di Coppa del mondo a
Monaco, il presidente Renato Nicetto dice: “Abbiamo avuto
nelle finali 7 barche olimpiche su corsie sbagliate, purtroppo la gara
non si poteva rimandare ad altra data perché l’impegno economico, per
avere dei termini di paragone attendibili con gli avversari, sarebbe
stato enorme per tutte le federazioni. Resta l’amaro in bocca perché
eravamo venuti qua con la speranza di confrontarci con gli altri ed
invece torniamo a casa con le idee più confuse. Ci conforta però il
fatto che gli equipaggi che devono affrontare le qualificazioni
olimpiche in Polonia fra un mese ci danno buone speranze. Adesso il
lavoro più intenso e delicato spetta al dt Coppola che da questa prova,
a circa 40 giorni dalle Olimpiadi, non ha potuto trarre quelle
indicazioni e quei riferimenti che si aspettavi. Ringrazio tutti: i
tecnici, lo staff medico e la squadra per l’impegno che comunque hanno
profuso, senza risparmiarsi”. |