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MONACO
DI BAVIERA, 10 maggio 2008 – Alla vigilia delle finali di domani nelle quali
l’Italia scenderà in acqua con 10 equipaggi, di cui 7 nelle specialità
olimpiche, il presidente federale Renato Nicetto ha così commentato la prova
complessiva disputata finora dalla squadra azzurra: “10 barche in finale
contro le 7 (4 in specialità olimpiche) di un anno fa nella prima prova di
Coppa del mondo a Linz mi rendono particolarmente fiducioso e ottimista.
Questo, anche perché i risultati fin qua ottenuti sono stati influenzati
dalle condizioni del campo di gara che definirei vergognose.
Tutti gli equipaggi promossi mi hanno particolarmente impressionato, a
partire da Gabriella Bascelli, che sembra essere già sulla strada giusta per
conquistarsi la qualificazione olimpica a Poznan fra un mese. Stesso
discorso per il doppio e il due senza senior: altre due barche che mi sono
piaciute moltissimo e che credo possano avere buone chance di arrivare a
Pechino; poi il quattro senza senior, che ha lottato ad armi pari con altri
equipaggi fortissimi, tutti reduci dalla passata finale mondiale; il doppio
leggeri femminile di Bello-Milani che mi ha stupito per regolarità di
risultati; e quello maschile di Bertini-Gilardoni, protagonista di una prova
maiuscola cui è mancata sola la ciliegina finale, sfumatagli negli ultimi
metri. Infine il quattro di coppia, frutto del talento e della esperienza
dei suoi artefici.
Un bravo anche agli equipaggi non olimpici che sono entrati in finale – su
tutti il due senza pl campione del mondo seniores e under 23 di Caianiello e
Dell’Aquila; ed a quelli che sono stati eliminati per colpa soprattutto
della sfortuna e del campo di gara, come il doppio femminile e il quattro
senza pesi leggeri.
Una severa critica devo muoverla, però, al campo di gara e agli
organizzatori. Fare una prova di Coppa del mondo in queste condizioni è
assurdo perché non consente a chi dovrebbe di trarre le indicazioni utili
che si aspetterebbe da un test internazionale di tale levatura. Ma è ancora
più clamoroso il fatto che i risultati siano stati falsati dal vento che ha
favorito nettamente alcune corsie a dispetto di altre; questo uno dei motivi
perché, all’improvviso, dopo due giorni di gare, sia stato deciso di
spostare il campo di gara e di riassegnare le corsie. E non sappiamo ancora
cosa sarà domani in finale. Mi auguro solo che il tempo migliori
improvvisamente e chi è più forte vinca per meriti propri e non per un
numero d’acqua invece di un altro”. |