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di Jerome Starkey, inviato a Kabul (Afghanistan)
La giovane squadra di canottaggio afgana lotta duramente per potersi allenare in Afghanistan, e il problema maggiore è la totale mancanza di mezzi, principalmente imbarcazioni. I pochi membri della loro squadra nazionale, che ha comunque ambizioni Olimpiche, sono obbligati ad allenarsi lontano da casa insieme agli atleti del Pakistan, su imbarcazioni pakistane, in un lago che si trova fuori dalla capitale Islamabad. La situazione precaria degli atleti afgani non è sfuggita agli occhi dell'Ambasciatore della Gran Bretagna in Afghanistan, Sir Sherard Cowper-Coles, da sempre appassionato di canottaggio. Sir Sherard ha convinto il College di Eton ha fare una donazione pari a 26.000 sterline, che è stata impiegata per l'acquisto di due quattro con e due quattro senza regalati alla Federazione Sport Acquatici dell'Afghanistan che attualmente è presieduta da un ex comandante di guerra. Anche la Royal Air Force britannica, ha voluto dare il suo contributo donando un numero imprecisato di imbarcazioni, rendendosi inoltre disponibile per il loro trasporto sino a Kabul entro la fine dell'anno. “Non sappiamo ancora quando le imbarcazioni giungeranno a destinazione, ma speriamo che sia il prima possibile”, ha dichiarato l'ex comandante del Jamiat-e-Islami, il Mullah Ezatullah Atif. “Una promessa è una promessa e come tale va mantenuta”. Il leader dell'Alleanza del Nord vanta decenni di esperienza nel reclutamento di combattenti Mujaheddin ed ha chiesto aiuto ai russi per la selezione di un buon equipaggio. “Gli atleti da me selezionati provengono da Islamabad ed hanno le caratteristiche tipiche dei vogatori. La scelta non è poi cosi diversa da quella di buoni soldati”. La sua squadra è guidata da rifugiati afgani che adesso vivono in Pakistan. Sono centinaia di migliaia gli afgani che sono fuggiti in Pakistan durante gli ultimi trent'anni di guerra. Le imbarcazioni britanniche faranno rotta a Kargha, lago artificiale a 12 chilometri da Kabul dove ha sede la Federazione Sport Acquatici e dove già si allena la squadra nazionale di kayak. La Federazione possiede sei imbarcazioni da kayak prestate dall'Iran. Il Mullah Ezat spera che
il lago di 2000 metri, soprannominato "Henley", situato nell’Hindu Kush,
possa un giorno diventare un campo di gara per eventi internazionali.
Attualmente sta lavorando affinché qui nel 2008 si possano svolgere i
Giochi dell'Asia del Sud. Il quattro volte medaglia d'oro olimpica e laureato a Eton, Matthew Pinsent, scommette sul successo degli afgani. ”Tutti sanno che il canottaggio necessita di dedizione e passione: queste sono le caratteristiche del successo e sono convinto che questi ragazzi sono in grado raggiungere l'obiettivo.” Il rettore del college di Eton, Tony Little ha detto: “E' un piacere per noi poter aiutare la squadra afgana. Sarebbe bellissimo vederli gareggiare qui in occasione delle Olimpiadi del 2012. Le imbarcazioni che abbiamo loro inviato hanno tra i cinque e i dieci anni, ma tutte sono in buone condizioni. Sono perfette per l'allenamento.” La direttrice del Programma di Sviluppo della FISA, Sheila Desbans ha detto che l'Afghanistan ha richiesto ufficialmente di entrare a far parte del Programma e che la donazione è quindi giunta nel momento più opportuno. A sostegno della bella
iniziativa vi è inoltre il diplomatico delle Nazioni Unite inviato in
Afghanistan, Michael Semple, appassionato di kayak, che trascorre molto
del suo tempo sul lago. Il lago di Kargha si trova a 2200 metri su livello del mare e potrebbe fornire un'ottima opportunità di allenamento in altura per gli equipaggi del canottaggio top. Attualmente il lago è una meta famosa per i passatempi afgani. Vi sono sentieri per passeggiate, un campo da golf a nove buche e sul lago è possibile noleggiare pedalò. I prati per i picnic non scarseggiano e tutt'intorno vi sono 18 chalet e tre ristoranti per chi volesse trascorrervi le vacanze. Il progetto del Mullah Ezat prevede la costruzione di tre tribune a vetri destinate agli spettatori e una club house completa di palestra e rimessaggio imbarcazioni. Dal momento che il lago ghiaccia durante l'inverno, il Mullah Ezat vuole costruire un rimessaggio imbarcazioni anche a Durunta che una volta ospitava un campo per esercitazioni militari presumibilmente affiliato ad Al-Qaeda, che nel 2001 fu raso al suolo da un massiccio bombardamento americano. “Ora non vi è più
alcun pericolo, Durunta ha un clima più caldo e qui è possibile
allenarsi per tutto l'anno. E' inoltre vicina all'università di
Jallalabad dove possiamo contare sulla partecipazione degli studenti per
formare nuovi equipaggi. “
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