IL CANOTTAGGIO AFRICANO HA ORGANIZZATO LA SUA PRIMA CONFERENZA ALLENATORI

Il Sud Africa ha recentemente ospitato la Prima Conferenza Allenatori nella storia del canottaggio africano. Circa 50 allenatori si sono dati appuntamento a Johannesburg per la Prima Conferenza Annuale degli Allenatori di Canottaggio africani organizzata dal Rowing South Africa e dall'Università di Johannesburg. Grazie all'aiuto fornito dall'Olympic Solidarity tramite il Programma di Sviluppo della FISA, la Conferenza ha potuto ospitare allenatori giunti da varie nazioni del continente: Kenya, Costa d'Avorio, Zambia, Zimbabwe, che hanno potuto esposto le loro problematiche ed esperienze.
E' stata questa la prima conferenza di questo genere in Sud Africa e la prima dell'intero continente africano. Nell'arco di due giorni la Conferenza ha analizzato vari argomenti: dagli allenamenti monitorati sino ai corsi per allenatori e amministratori disponibili nel Sud Africa; ma le attenzioni maggiori sono state rivolte al canottaggio junior e alle metodologie che portano dal livello junior a quello senior.
A tale scopo la Federazione nazionale della Gran Bretagna in unione con UK sport ha inviato a proprie spese due esperti di queste problematiche che hanno potuto così dare preziosi consigli durante la Conferenza: l'allenatore Richard Boulton (tecnico delle Nazionali Junior e U. 23) e Mark Homer (fisiologo del British International Rowing).
Boulton e Homer hanno parlato di vari aspetti di questo sport compresa la crescita e lo sviluppo del canottaggio britannico, la sua tecnica, l'osservazione e l'analisi degli atleti e le fasi di sviluppo coinvolte nel passaggio dal livello junior a quello olimpico. Entrambi i relatori hanno avuto un audience interessata, soprattutto quando hanno parlato dei budget assegnati ad alcune associazioni che svolgono le loro attività nelle più facoltose scuole britanniche.
E' stato chiaro che sebbene la Federazione Britannica di canottaggio dia il suo appoggio alle attività di alcune nazioni africane, alcuni principi relativi ai sistemi di organizzazione e sviluppo del canottaggio sono attuabili solo in base alle singole risorse economiche.
Boulton e Homer non sono stati i soli a parlare, a loro si sono aggiunti alcuni allenatori considerati tra i migliori del Sud Africa come Jimmy Clark, fisiologo del Centro di Alta Specializzazione di Pretoria, e il rappresentante del THETA (Amministrazione pubblica dell'educazione sportiva e del turismo) William Chuene.
In occasione della cena di gala che si è svolta al termine del primo giorno dei lavori la direttrice del Programma di Sviluppo della FISA, Sheila Sthephenson-Desban, ha relazionato gli allenatori sulle attività in programma e gli obiettivi prefissi.
Al termine della Conferenza tutti gli allenatori si sono dichiarati più che soddisfatti sia per la partecipazione che per l'interesse mostrato verso il canottaggio nel continente africano oltre che, ovviamente, per le tematiche trattate. Tutti si sono dati appuntamento per la Conferenza del prossimo anno.

FONTE: FISA, traduzione a cura FIC


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