Sta
crescendo il canottaggio in Iran e con esso tutto il
movimento e l'interesse che lo circonda. Nella sua recente
visita in Medio Oriente, il consulente del programma
“Sviluppo e Eventi FISA”, Matt Draper, ha potuto toccare con
mano i cambiamenti e i progressi che lo sport remiero sta
facendo in questo paese che sempre più si fa notare in campo
internazionale. Hanno recentemente assunto un nuovo capo
allenatore e hanno effettuato un’ingente campagna di
reclutamento atleti.
Draper nota: “Il nuovo capo allenatore, il rumeno Nick Gioga,
sin dal suo arrivo in Iran ha fornito un’ottima impressione
di sé e questo suo biglietto da visita è stato di grande
stimolo per il canottaggio iraniano. E' in atto un programma
di identificazione dei talenti che sicuramente fornirà
ulteriori potenziali atleti alla squadra iraniana”.
Draper dice che Gioga, uno dei grandi artefici dell'oro
olimpico rumeno femminile, ha grandi ambizioni. Il primo
obiettivo che si è posto è quello di vincere medaglie ai
Campionati Asiatici che si svolgeranno a fine anno in Corea.
“Gioga ha tutte le carte in regola per riuscire nel suo
intento. E' stato un allenatore di successo in patria e
all'estero. A lui va il merito di aver fatto sì che la Cina
vincesse quelle che sono considerate medaglie storiche, vale
a dire quelle che i suoi equipaggi hanno vinto in occasione
dei Campionati del Mondo 2003 che hanno significato un
risveglio per il canottaggio cinese”. “Se l'ambizione e la
forza di volontà sono il motore trainante di ogni cosa, il
canottaggio iraniano diventerà una forza in un futuro non
troppo lontano”, ha continuato Draper.
Il Programma di Identificazione dei Talenti ha già attirato
un numero consistente di iscritti. Molti atleti provenienti
dal nuoto e dalla pallavolo sono entrati a far parte del
circuito del canottaggio. I selezionatori fanno leva sul
desiderio che molti di loro hanno di prendere parte ai
Giochi Olimpici e giocano le carte in loro possesso.
In Iran lo sport nazionale è il calcio e attualmente gli
atleti dediti al canottaggio si allenano presso il Centro di
Allenamento Sportivo di Azadi che si trova nel centro della
capitale Teheran. Il lago dove hanno sede gli allenamenti è
nelle vicinanze di questo stadio che può contenere 100 mila
spettatori. E' un bacino che ha oltre 30 anni di vita.
Continua ancora Draper: “Il canottaggio non è uno sport
riservato solo agli uomini, le ragazze si sono avvicinate a
questo sport con grande passione e attualmente su questo
bacino si allenano in numero pari rispetto ai ragazzi. Del
programma fanno parte 20 maschi e 20 femmine che aspirano a
rappresentare la loro nazione, l'Iran, ai Giochi Olimpici”.
Ora si pensa a come incrementare ulteriormente la pratica
del canottaggio. A tal proposito si sta cercando di
organizzare una gara sprint internazionale. Sotto la guida
del Presidente della Federazione Donyamali e del Segretario
Generale Taymourtas la Federazione iraniana sta lavorando
affinché ben presto si possano scrivere delle belle storie
di successi remieri”, dice fermamente convinto Draper.
FONTE: FISA, TRADUZIONE A CURA FIC |