|
Nascita di una vocazione
Pierre
Frédy, Barone de Coubertin, nasce a Parigi nel 1863. La sua famiglia era
originaria della Normandia dove il giovane Pierre trascorse molte delle
sue estati nel castello di famiglia di Mirville, nei pressi di Le Havre.
Rifiutò la carriera militare già pianificata per lui dalla sua famiglia
e rinunciò anche ad una promettente carriera politica. All'età di 24
anni aveva già deciso quale sarebbe stato il suo scopo nella vita:
impegnarsi affinché il nobile spirito francese potesse riguadagnarsi
spazio vitale nell'antiquato e fuori moda sistema culturale.
Figlio di un artista e di una musicista, Pierre era cresciuto in
ambienti aristocratici circondato dalla cultura. Era sempre stato
profondamente interessato a tutto ciò che riguardava la cultura e
l'educazione. Per lui era la chiave della società del futuro e
desiderava che la Francia risorgesse ancora una volta dopo la sconfitta
subita nella guerra del 1870.
Lo sport come fonte di energia morale
Coubertin era uno sportivo molto attivo e
praticava, oltre alla boxe, il canottaggio e l'equitazione. Era convinto
che lo sport fosse il trampolino dell'energia morale e difendeva questa
sua idea con una tenacità che aveva del raro.
Fu questa sua convinzione che lo portò all'età di 31 anni ad annunciare
che voleva riportare in vita i Giochi Olimpici.
Fece il suo annuncio durante una riunione dell'Unione delle Società
Francesi degli Sport di Atletica (USFSA), di cui era Segretario
generale. Nessuno gli credette e la sua proposta fu accolta con scarso
entusiasmo.
La rinascita dei Giochi
Coubertin tuttavia non si scoraggiò e il 23
giugno 1894 fondò il Comitato Olimpico Internazionale durante una
cerimonia che si svolse all'Università della Sorbona a Parigi. Demetrius
Vikelas della Grecia divenne il primo Presidente del C.I.O.
Due anni dopo, nel 1896, si svolsero ad Atene i primi Giochi Olimpici
dell'era moderna. In quell'occasione Coubertin fu eletto secondo
Presidente dei C.I.O. e restò in carica sino al 1925. A causa della
Prima Guerra Mondiale, Coubertin chiese l'autorizzazione per stabilire
la sede del C.I.O. a Losanna in Svizzera, paese neutrale.
Il 10 aprile 1915 nel municipio di Losanna furono firmati gli atti che
ufficializzavano che Losanna sarebbe stata a tutti gli effetti la sede
ufficiale e amministrativa del movimento olimpico moderno. Nel 1922 la
sede centrale del C.I.O. e le collezioni del Museo furono trasferite a
Villa Mon Repos a Losanna e là rimasero per i seguenti 46 anni.
Definire l'Olimpismo
Pierre de Coubertin voleva essere considerato
un pedagogo. Tutti i suoi progetti, compreso i Giochi, avevano nella sua
mente lo stesso scopo: formare uomini.
La sua definizione di Olimpismo si basava su quattro principi che si
discostavano di molto dalla semplice competizione sportiva.
L'Olimpismo deve essere un credo, (“aderire ad un ideale di vita
più elevata, sforzarsi per raggiungere la perfezione”); rappresentare
un elite (“le cui origini siano del tutto ugualitarie e allo stesso
tempo cavalleresche con le qualità morali che ne deriva”); dar vita
ad una tregua (“creare un festival quadriennale che segni la
giovinezza dell'umanità”) e glorificare la bellezza tramite il
“coinvolgimento delle arti filosofiche nei Giochi”.
E' chiaro che il concetto di Giochi Olimpici è lontano da quello di una
semplice competizione sportiva.
La sinfonia incompleta
Pierre de Coubertin si ritirò dal Movimento
Olimpico nel 1925 per dedicarsi al suo lavoro pedagogico, che lui definì
la sua “sinfonia incompleta”.
All'età di 69 anni, nel 1931, pubblicò il volume delle sue “Memorie
Olimpiche” nel quale enfatizzava la natura intellettuale e filosofica
della sua impresa e il suo desiderio di “collocare il ruolo del C.I.O.
nella giusta posizione sin dall'inizio, che doveva essere molto al di
sopra di una semplice associazione sportiva”.
Pierre de Coubertin morì improvvisamente a seguito di un attacco di
cuore il 2 Settembre 1937, in un parco di Ginevra, così la sua “sinfonia
“restò incompiuta.
La città di Losanna aveva deciso di assegnargli la cittadinanza onoraria
ma morì poco prima che la cerimonia avesse luogo.
Come aveva espresso nei suoi ultimi desideri, Pierre de Coubertin fu
sepolto a Losanna e il suo cuore collocato all'interno di una stele
eretta in sua memoria ad Olimpia.
FONTE, SITO GIOCHI OLIMPICI, traduzione a cura FIC |