REBECCA ROMERO, DAL REMO ALLE DUE RUOTE PER REALIZZARE UN ALTRO SOGNO ...

In allenamento sul Lago di Varese (Foto www.RebeccaRomero.co.uk ©)“Ho iniziato a remare all'età di 17 anni. Sono venuta in contatto con questo sport per caso quando la mia famiglia si trasferì a Twickenham nel Middlesex. Avevo già praticato vari sport a scuola e nei club locali ma la maggior parte di questi mi annoiava. Non ho mai eccelso in nessuno di essi. Volevo sfruttare l'opportunità che mi offriva il vivere nelle vicinanze del Tamigi e mi informai sugli sport d'acqua. Sfogliai le “pagine gialle” e detti un’occhiata alla sezione riguardante gli sport praticabili sul fiume. Le opzioni che mi si presentarono furono canoa e canottaggio e io optai per quest'ultimo. Vi erano due club di canottaggio, il Twickenham e il Kingston, e io scelsi il primo poiché rimaneva più vicino a casa. Il club si trova su una piccola isola nel mezzo al fiume e all'epoca era raggiungibile solo attraverso un ponte che era però chiuso per lavori. Cambiai club e andai al Kingston giusto per capire che cosa fosse il canottaggio. Ripensandoci adesso credo che sia stato il fato a portarmi li poiché non sapevo che stavo entrando nel club di canottaggio che aveva raccolto più successi in campo femminile e dove avrei incontrato uno degli allenatori junior tra i migliori della nazione.
Il 4 di coppia inglese alle Olimpiadi 2004 (Foto www.RebeccaRomero.co.uk ©)Dopo 8 mesi che mi allenavo e allo stesso tempo studiavo per ottenere il ‘Level A’ fui selezionata per entrare a far parte della squadra della Gran Bretagna che avrebbe partecipato ai Campionati del mondo junior del 1998. Fui fatta salire in due senza, che era considerata la barca migliore. Sfortunatamente soffrii di terribili dolori alla schiena a pochi giorni dall'inizio della competizione e già riuscire a star in barca mi sembrava tanto. Giungemmo seconde ma fummo squalificate per invasione di corsia. L'anno seguente, il mio primo da under 23, mi concentrai sulla vogata di coppia e mi piazzai quarta ai Campionati iridati in una gara che era affollata di atlete più forti e più grandi di me. Il mio secondo anno da under 23 mi ha visto fare progressi e mi ha portato una medaglia d'oro: diventai campionessa mondiale in due senza.
Sul podio delle Olimpiadi 2004 (Foto www.RebeccaRomero.co.uk ©)Nel 2001 ho vestito per la prima volta la maglia della squadra nazionale senior e fui scelta per partecipare ai Mondiali di quell'anno sul quattro di coppia. Il nostro equipaggio raggiunse la finale e questa fu la prima volta che accadeva ad un equipaggio britannico. Giungemmo inaspettatamente quinte. Lo stesso accadde nel 2002: stessa imbarcazione, stesso piazzamento. Nell'anno seguente, vale a dire il 2003, fui nuovamente selezionata per la squadra nazionale ma questa volta su una imbarcazione diversa: il doppio. Fu la prima volta in cui annusai l'odore della medaglia mondiale: il bronzo ci sfuggì d’un soffio finendo nelle mani di quello che l'anno precedente era stato l'equipaggio d'argento mondiale. Giungemmo quarte. Il destino aveva in serbo per me qualcosa di nuovo proprio in vista dei Giochi olimpici 2004. Dopo un anno passato sui podi dei vari trials nazionali fui selezionata nuovamente per gareggiare sul quattro di coppia, questa volta però con un equipaggio di nuova formazione: le mie compagne erano tutte giovani e a me era stato dato il compito di fare da chioccia. Disputammo una stagione internazionale ricca di successi collezionando due medaglie d'oro e un argento e vincendo la classifica finale di Coppa del Mondo della specialità. Ma il massimo fu per me partecipare ai miei primi Giochi olimpici dai quali tornai con una medaglia d'argento appesa al collo, l'oro fu vinto dall'equipaggio tedesco, più anziano e con maggior esperienza rispetto al nostro.

British Time Trial Championships 2006 (Foto www.RebeccaRomero.co.uk ©)Il 2005 segnò l'inizio di un nuovo ciclo olimpico e di una nuova campagna alla ricerca della medaglia d'oro. Ero ancora sul quattro di coppia ma dimostrando la mia adattabilità sedevo ora al carrello numero 4. Il fatto di essere giunte seconde sul bacino olimpico ci dette una nuova forza e nuova fiducia. Per il secondo anno consecutivo vincemmo la classifica di Coppa del Mondo e questo ci rese fiduciose che in Giappone non avremmo deluso. Nel corso della finale di quei Mondiali ci trovammo nuovamente faccia a faccia con l'equipaggio della Germania, solo che questa volta non le avrei lasciate andar via a vincere indisturbate. Fu un barca a barca per tutta la gara tra noi e loro e riuscimmo a tagliare il traguardo con 3 decimi di secondo di vantaggio sulle nostre principali rivali. Eravamo Campionesse del mondo.

Verso la fine della stagione 2005 ebbi un incidente e sapevo che avrei dovuto dedicare l'anno successivo al recupero. World Track Championships 2007 Palma di Maiorca (Foto www.RebeccaRomero.co.uk ©)Durante questo periodo, malgrado avessi raccolto tanti successi nell'anno precedente, decisi che era ora che dedicassi il mio tempo ad altro, pensai che dovevo ritirarmi dal canottaggio ed entrare nel mondo del lavoro sfruttando il mio diploma in Marketing e Comunicazione, ma ancora una volta il destino aveva altro in serbo per me. Casualmente fui contattata dalla federazione di ciclismo e questo segnò un nuovo inizio. Fui sottoposta a vari test che dimostrarono che ero in possesso delle caratteristiche essenziali per diventare una ciclista di ottimo livello. Nell’aprile 2006 iniziarono i miei allenamenti in bicicletta con lo scopo e il sogno di partecipare ai Giochi olimpici di Pechino 2008.
Non so ancora se vi riuscirò. Nel frattempo, quest’anno ho partecipato ai Campionati del mondo su pista di Palma di Maiorca, dove il 30 marzo ho vinto la medaglia d'argento nell'inseguimento individuale. E’ stato bello e mi ha permesso di continuare a ...”Vivere il mio sogno”...”

Rebecca Romero

(Foto www.RebeccaRomero.co.uk ©)


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