L'OTTO OLANDESE INTITOLATO A CHEUNG, IL SUO PIU’ AMATO TIMONIERE

LINZ, 2 giugno 2007 – Una nota triste a margine dell’euforia generale di questa prima gara di Coppa: il nome Chun Wei Cheung scritto sullo scafo dell’otto olandese, proprio là dove aveva preso posto tantissime volte nella sua lunga carriera di timoniere.

“Lo ricordo con grande commozione e tanto affetto, eravamo legati da profonda amicizia e mi manca tanto”, ci dice Gaetanino Iannuzzi, suo leale avversario di tante battaglie che ritorna con la mente all’ultimo loro incontro, ai Mondiali di Eton dello scorso agosto. Chun Wei Cheung è morto due mesi dopo, a 34 anni.

“Quando ho avuto la notizia – continua l’azzurro – ho cercato di mettermi in contatto con la famiglia, volevo testimoniarle il mio profondo dolore, ma non ci sono riuscito e così ho scritto una lettera alla federazione olandese”. Che gli ha risposto ringraziandolo. Come Iannuzzi avevano scritto in tanti, e così la Federazione ha deciso di intitolargli l’otto, la ‘sua’ barca, perché il suo nome potesse essere ricordato per sempre.

 

Cheung, di lontane origini cinesi, aveva iniziato nel 1992 ai tempi dell’università, nella società di canottaggio di Nereus ad Amsterdam ma ben presto divenne molto richiesto come timoniere. I successi ottenuti come timoniere universitario gli permisero ben presto di approdare nella squadra nazionale con la quale nel 1996 vinse un bronzo guidando il due con ai campionati mondiali assoluti.

Chun Wei Cheung - www.nereus.nl ©Malgrado i suoi impegni con la nazionale olandese Cheung era rimasto membro attivo del club Nereus ricoprendo un’importante carica all’interno del direttivo negli anni 1996 e1997. Un’ora prima della sua morte il Nereus lo ha voluto fra i suoi membri onorari.

Fra i suoi maggiori successi la prestigiosa medaglia d’argento vinta ai Giochi olimpici di Atene 2004 nella gara più attesa, quella dell’otto, appunto.

Cheung ha continuato a fare attività fino all’ultimo. Ha condotto l’otto alla Henley Royal Regatta dello scorso anno quando con il suo equipaggio vinse la Challenge Cup superando la Germania (attuale campione del mondo). Quella è stata la seconda vittoria di Cheung alla prestigiosa Regata di Henley. Poi improvvisamente lo scorso agosto, pochi giorni dopo aver condotto il suo equipaggio ai campionati mondiali di Eton, Cheung scoprì di avere una rara forma molto aggressiva di cancro al fegato. E’ morto nella sua casa nel giro di poche settimane.

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