IL CANOTTAGGIO AFRICANO IN GRANDE CRESCITA

Kevin Garcia ©Pensando allo Zambia si può cadere nell'errore di credere che il canottaggio si pratichi su acque calme e piatte. Ma non è così dove, invece, sono la maestosità del fiume Zambesi e delle cascate Vittoria a dettare le leggi sulla pratica i questo sport.
Riguardo al Sudan il canottaggio sembra assai lontano da quelle che sono le immagini di Darfur. Sembrerebbe quasi impossibile poterlo praticare, invece in questi due stati africani grazie al programma di sviluppo della FISA e l'aiuto offerto dallo stato del Sud Africa vi sono adesso grosse possibilità di iniziare la pratica di questo sport.
Lo Zambia ha di recente ricevuto un container di imbarcazioni, remi e accessori e l'allenatore sudafricano Kevin Garcia si è recato là per impartire alcune lezioni sulla pratica e lo sviluppo del canottaggio ad un “pubblico” a dir poco entusiasta.
Garcia ha fatto tappa nella città di Kitwa dove hanno sede il Rokana Sailing club e il Boating Club nelle vicinanze della diga Mindola non abitata dai rinoceronti. La regione è nota per le sue miniere di rame e la stessa diga di Mopani è di proprietà di una di queste miniere. La maggior parte dell'interesse che in questa regione è sorto nei confronti del canottaggio è proprio dovuto alla presenza dei minatori. Tra loro vi sono molti ingegneri e impiegati, dice Garcia, che vogliono praticare il canottaggio.
“Abbiamo puntato su giovani professionisti come quelli là presenti per gettare delle solide basi per lo sviluppo del canottaggio”, ha detto Garcia. “Sono tutti colleghi che lavorano per le miniere e molti di loro sono vogatori master. Inoltre abbiamo identificato cinque scuole superiori. Lo sport non è molto praticato nelle scuole locali e il canottaggio è visto come una novità”.
Garcia vede il lo sviluppo del canottaggio in Zambia come una sfida da affrontare per riuscire a togliere questa nazione dall'isolamento riferendosi ovviamente allo sport in generale, ed è certo che i diversi progetti africani possono, unendosi, far sì che tutti i praticanti di canottaggio dell'Africa si sentano parte di un movimento più grande piuttosto che di qualcosa di sconosciuto e nuovo. Garcia sostiene che gli atleti debbano avere anche l'opportunità di allenarsi con altri atleti provenienti dalle nazioni confinanti e vicine.
Un altro problema sorge dalla mancanza di abilità che vede spesso i vogatori dello Zambia preoccuparsi in maniera minima riguardo alle proprie conoscenze in materia. Per quelli che attualmente si sono avvicinati a questa disciplina, praticata nel tempo libero, è considerata poco più che un hobby e come tale praticata.
La prima regata è in programma ad agosto a Kitwa a cui farà seguito quello che è il maggior evento della stagione che si svolgerà a settembre, cioè la Regata delle Cascate Vittoria.
Grazie agli stimoli ricevuti a seguito del Campus di sviluppo e allenamento che si è tenuto in Sud Africa, la Federazione Sudanese di Canottaggio e Canoa ha visto accrescere l'interesse nei riguardi del canottaggio. Tutti con base nella città di Khartoum, la regione può contare su quattro club di canottaggio..
Kamal Omer della Federazione sudanese ha commentato che la collocazione di questi club è stata scelta grazie alle acque calme del Nilo Blu che scorre in quella zona e vi sono state organizzate già tre regate locali.
Puntando in alto, Omer è fiducioso che il canottaggio si possa sviluppare e crescere in tutto il Sudan e che si possa ben presto dare inizio alla “preparazione” di atleti in grado di aspirare a partecipare ai Giochi Olimpici.

FONTE: FISA


FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO
www.canottaggio.org
Ufficio Stampa
Tel. 06 - 36858694 – Fax 06 - 36858148
E-mail:
comunicazione&marketing@canottaggio.org

Torna indietro