SERGENTE DELL’ESERCITO BRITANNICO, DALLA TRAGEDIA DI BAGHDAD AL SOGNO DI PECHINO

Mick Brennan con Metthew PinsentIl sergente britannico Mick Brennan ha perso le sue gambe durante un attacco suicida a Baghdad nel 2004 mentre era in servizio in Iraq. Il militare ventisettenne, che ha subito l'attacco indirizzato alle truppe dell'esercito del quale faceva parte, ha trascorso 15 giorni in coma a seguito delle ferite riportate. Al suo risveglio si è ritrovato in un letto d’ospedale in Germania con sua moglie seduta accanto. “Ho passato mezz'ora o forse più a chiedermi: Perché proprio a me? Come farò d'ora in avanti a cavarmela e continuare a vivere?”.
Brennan ha trascorso tre anni al centro di riabilitazione di Headley Court, riappropriandosi gradualmente delle sue capacità e abilità e confrontando la sua esperienza con altri uomini che come lui avevano perso l'uso di gambe e braccia e che ora dovevano reinventarsi una nuova vita.
I progressi per il giovane sergente sono stati al di sopra di ogni aspettativa ed è grazie a questo che adesso si è preposto un obiettivo che ha sbalordito tutti coloro che ne sono venuti a conoscenza.
“Voglio essere il primo soldato dell'esercito britannico a partecipare ai Giochi Paralimpici”, così ha dichiarato. “Già mi immagino il mio ritorno al Headly Court quando molti soldati saranno lì ad attendermi e a ridere con me, chissà forse anche a festeggiare. Spero che questa mia impresa, se avrà successo, possa ispirare altri a fare quello che voglio io, forse anche a far meglio.”
Mentre il dieci per cento della squadra paralimpica americana che parteciperà ai Giochi di Pechino sarà formata da personale militare (molti di loro feriti mentre prestavano servizio in Afghanistan o Iraq), sono pochi gli atleti britannici ad avere un passato nell'esercito.
La scelta di Brennan non ha avuto esitazioni. Ed è proprio Il canottaggio lo sport che spera lo porterà a Pechino 2008.
La Federazione britannica ha messo a punto uno speciale programma adaptive per assicurarsi che la propria squadra raccolga un bel numero di medaglie ai prossimi mondiali di Monaco e ottenga le qualificazioni necessarie per recarsi in Cina fra un anno. Quindi Brennan avrà il suo bel da fare per ottenere un posto in squadra e accarezzare il suo sogno di indossare sopra il suo body da gara una medaglia olimpica.
“Non mi sento pressioni addosso in questo momento”, ha dichiarato. “Tutti gli altri dovranno guardarsi le spalle perché sono una persona decisa e fortemente motivata, questo mi garantisce sicuramente un leggero vantaggio. Pechino è distante un anno ma io ho le motivazioni per arrivarci”.
La scorsa settimana ha dato inizio ai suoi allenamenti specifici e il lavoro svolto nei tre anni presso il centro di riabilitazione ha dato i suoi frutti. Brennan ha ottenuto un buon tempo al remoergometro.
Mick Brennan“La sua prestazione e la sua attitudine del tutto spontanea verso il canottaggio mi ha molto impressionato”, ha dichiarato l'allenatore capo della squadra paralimpica britannica Chad King. “Se posso fare questo esempio, Brennan sta al canottaggio come un papero sta all'acqua. Ci sarà più di un atleta che avrà paura di lui e che dovrà preoccuparsi”.
Per ironia della sorte senza quel disastro che lo ha portato via dalla guerra in Iraq Brennan ora starebbe ancora impiegando tutte le sue energie per essere solo un semplice soldato.
Dovremo aspettare l'autunno per sapere se il giovane sergente farà o meno parte della squadra e diventare così un atleta paralimpico.

Stralcio di un articolo a firma del plurimedagliato olimpico e mondiale Matthew Pinsent pubblicato sul BBC Sport, una prestigiosa testata giornalistica britannica


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