|
PIEDILUCO, 22 giugno –
Un cantiere aperto, al Centro tecnico nazionale di
Piediluco fervono i lavori per la definizione delle
squadre azzurre che prenderanno parte alla terza ed ultima
prova di Coppa del mondo in programma a Lucerna (Svizzera)
dal 7 al 9 luglio, nonché a Mondiali under 23 ed juniores
che si terranno rispettivamente ad Hazewinkel (Belgio) dal
20 al 23 luglio e ad Amsterdam (Olanda) dal 2 al 5 agosto.
Il Direttore
Tecnico Giuseppe de Capua è soddisfatto del lavoro
che sta portando avanti insieme ai suoi collaboratori e che
gli ha permesso sino ad oggi di selezionare una prima quota
di equipaggi per i Mondiali under 19 e di mettere già alcuni
punti fermi sulla Nazionale che presenterà a Lucerna.
“Al momento – spiega – sono già state definite alcune barche
che prenderanno parte all’ultima prova di Coppa del Mondo.
Nei senior: il singolo di Gabriella Bascelli;
il doppio femminile di Schiavone e Sancassani; il
doppio maschile di Ghezzi e Gattinoni; ed il quattro di
coppia di Montrone, Stefanini, Venier e Raineri: lo stesso
che ha già corso a Monaco di Baviera; nei pesi leggeri:
il quattro senza con Gabriele, Scala, Pettinari e
Mascarenhas; il quattro di coppia con Pellolio,
Gilardoni, Moncada e Danesin (riserva pesi leggeri coppia:
Ghersi); l’otto con Vleck, Amarante, la Padula,
Goretti, Savriè, Di Somma, Bertini, Sancassani, timoniere
Buzzoni (riserve pesi leggeri punta: De Piccoli e Ragona);
il singolo ed il doppio femminile,
rispettivamente con Erika Bello e la coppia Francesca
Gallo-Laura Milani.
A breve sarà messo nero su bianco anche sulla composizione
degli altri equipaggi già sostanzialmente profilati, quali
il quattro senza, il quattro con, l’eventuale
due con e l’otto senior nel quale de Capua ha
comunque già annunciato la novità di Alessio Sartori che ne
è salito a bordo ed al momento siede al quinto carrello.
L’atleta delle Fiamme Gialle, campione olimpico a Sydney
2000 in quattro di coppia e bronzo ad Atene 2004 sul doppio,
ha già una precedente esperienza anche su questa barca:
infatti era capovoga dell’otto che si piazzò quinto ai
Mondiali Siviglia nel 2002.
TEST HUDSON –
Dopo che a Monaco aveva gareggiato sull’Empacher con cui
l’anno scorso aveva vinto l’argento iridato, l’otto
senior azzurro si sta ora allenando sull’Hudson,
l’armo di fabbricazione canadese acquistato recentemente
dalla Federazione: lo stesso tipo di quello con cui i
tedeschi hanno vinto a Monaco nella prima prova di Coppa del
Mondo 2006 e con il quale gli americani hanno vinto il
titolo olimpico ad Atene 2004 e quello iridato assoluto a
Gifu (Giappone) l’anno scorso. “Per ora si tratta solo di un
test – puntualizza de Capua – che mi servirà per le
opportune valutazioni, cui ne faranno seguito altri dopo
Lucerna con un otto Filippi che ci arriverà a
giorni”.
NOTIZIARIO MEDICO – Indisponibile, al momento, Dario Lari alle prese con problemi
di schiena; in fase di recupero, invece, Lorenzo Carboncini,
che ha accusato nei giorni scorsi una tendinite all’avanbraccio.
STACCO DEL RADUNO – Nel fine settimana il DT de Capua concederà agli atleti in
raduno a Piediluco un breve riposo, anche per consentire
loro di votare al referendum.
LE VOCI DA DENTRO
LEONARDO PETTINARI – Le novità finora annunciate dal
Direttore Tecnico sul quattro senza pesi leggeri che
prenderà parte alla regata di Lucerna sono quelle di
un’inversione di posto fra Bruno Mascarenhas, promosso
capovoga e Leonardo Pettinari che passa al secondo carrello
e cambia così bordata: da dispari a pari. “De Capua mi ha
dato fiducia – confessa l’atleta di Pontedera –
ed io voglio fare di tutto
per ripagarlo. Certo, questo cambio mi comporta un impegno
mentale notevole ma lo faccio volentieri, con molto slancio
e motivazioni forti. D’altra parte il mio obiettivo è quello
di guardare avanti, voglio arrivare a Pechino e farò di
tutto per ottenere il massimo risultato”.
GABRIELLA BASCELLI – “A Monaco non sono andata benissimo – si
racconta la bella italo sudafricana della Canottieri Lazio -
ma da quella gara,
dopo uno stop di due mesi e mezzo per la frattura
dell’omero, non avevo nulla da pretendere, l’ho fatta solo
per riprendere contatto col clima agonistico. Ora sto
abbastanza bene, direi al 65-70 per cento, e spero a
Lucerna di fare una buona gara a che se so già che sarà
durissima, con quelle avversarie straordinarie ed
espertissime che mi troverò di fronte, sarà già un grosso
risultato centrare l’ingresso in finale”.
ALESSIO SARTORI
–
“Sono tornato sull’otto, come
nel 2002 a Siviglia. Solo che allora ero capovoga mentre ora
sono il motore, a centro barca. Rispetto all’equipaggio di
quattro anni fa sono cambiati tutti, è rimasto solo il
timoniere Iannuzzi ma con i nuovi compagni mi trovo già
bene, sono riuscito ad amalgamarmi subito. Con de Capua per
me è cominciata una nuova era, ho ritrovato forti stimoli e
il mio sogno più grande sarebbe quello di vincere l’oro,
sono passati ormai troppi anni da quando salii per l’ultima
volta sul gradino più alto del podio (i Giochi olimpici di
Sydney 2000 in quattro di coppia con Raineri, Galtarossa e
Agostino Abbagnale). Ho molta fiducia in questa barca e
stiamo lavorando tutti con grande impegno per renderla
competitiva al massimo. Quest’anno, dopo lo stop del 2005,
ero ripartito con l’idea del singolo, ma soprattutto per
rimettermi in carreggiata al pari degli altri. La mia
intenzione era quella, una volta dimostrato che c’ero
ancora, di mettermi a disposizione del direttore tecnico e
l’inserimento sull’otto mi rende molto felice e mi sprona.
Ripartire ad alto livello mi è costato fatica, non tanto
fisicamente perché mi sono sempre allenato, bensì
mentalmente. Ma l’obiettivo di arrivare a Pechino mi dà una
carica enorme, se riuscirò ad esserci non vorrò affatto fare
la comparsa ma dire la mia come Alessio Sartori. Se faccio
tutto questo devo però dire grazie anche a mia moglie
Monica: è stata lei ad incoraggiarmi a continuare”.
WALTER BOTTEGA – Dopo una carriera luminosa da
atleta culminata dieci anni fa col il quarto posto in 2
senza ai Giochi olimpici di Atlanta, ora è collaboratore del
DT Giuseppe de Capua e si occupa del settore di punta dei
pesi leggeri: due senza, quattro senza e otto. “E’ una
esperienza che mi sta dando moltissimo e che mi sta facendo
crescere anche dal punto professionale oltre che umano”,
commenta il tecnico torinese che è anche il responsabile
dell’attività agonistica dell’Armida, sposato con Claudia
che ai primi di settembre gli regalerà una figlia. “La chiameremo Vittoria, tanto per restare in
tema. Spero solo che non nasca in anticipo perché sino a
fine agosto sarò a Eton impegnato con la squadra azzurra ai
Mondiali e in un momento così bello della mia vita vorrei
essere accanto a mia moglie”.
STEFANO LARI – Anche lui - ex Portuali, Tomei,
componente tra l’altro del quattro di coppia medaglia di
bronzo ai Mondiali di Duisburg 1983 con Poli, Dell’Aquila e
Gaeta, e quarto ai Giochi di Los Angeles 1984 - fa parte
dello staff tecnico azzurro, si occupa degli Allievi-Cadetti
e collabora anche con altri Settori. “Avevo già
collaborato con la Fic negli anni dal ’90 al ’92 –
racconta il tecnico livornese che, dopo aver allenato alla
Sodino Nilo di Pisa negli anni di Lisa Bertini, ed alla
Canottieri Arno, ora è tornato al Tomei per il quale aveva
gareggiato anche da atleta – e sono rientrato volentieri nel gruppo. Con de
Capua mi sono sempre trovato molto bene, l’ambiente è carico
e pieno di stimoli. E, per quanto mi riguarda, lavoro con
passione con i giovani perché questo è un settore nel quale
credo moltissimo e che sono sicuro ci darà anche in futuro
grandi soddisfazioni”. |