A
Princeton, tra gli azzurri in acqua, ci sarà anche Corrado
Schinelli. Non prenderà parte a nessuna gara ma ne seguirà e
dirigerà molte poiché in quest'occasione, oltre a
rappresentare la Federazione Italiana Canottaggio, ricopre
il ruolo di Giudice Arbitro Internazionale. Una carriera
arbitrale intrapresa al termine di quella agonistica e
portata avanti mentre completava gli studi universitari che
gli hanno consentito, nel mondo del lavoro, di ricoprire un
ruolo manageriale in seno ad una multinazionale. Un impegno
che gli ha permesso di conoscere l'ambiente industriale e
commerciale internazionale ma che non gli ha tolto la
passione per il canottaggio, tant'è che dice: "La mia ultima
partecipazione ad una regata internazionale risale a trenta
anni fa quando, insieme con Italo Bozuffi, in due senza
partecipai ai Giochi olimpici di Montreal 1976. La nostra
però fu solo una partecipazione figurativa poiché, per vari
motivi personali, non disputammo nessuna gara e rientrammo
in Italia mentre le gare si svolgevano. Un episodio che mi
fece decidere di terminare la carriera agonistica e
completare gli studi universitari".
In trenta anni Schinelli
ne ha fatta di strada sia nel lavoro - attualmente è
titolare di uno studio che si occupa di trading
internazionale - che nel mondo sportivo, poiché oltre ad
essere Giudice Arbitro Internazionale ricopre anche il ruolo
di Consigliere Federale: "Quest'ultimo è un incarico che ho
assunto dopo essere stato eletto e, grazie alla mia
esperienza internazionale, mi sto impegnando molto per
sviluppare alcuni progetti, condivisi dal Presidente e dal
Consiglio Federale, che si prefiggono di raggiungere
l'obiettivo della ricerca del miglioramento delle nostre
regate".Nella foto:
Corrado Schinelli; Corrado Schinelli a colloquio con
l'americano Kris, Presidente della Giuria. |