Da Ravenna a Princeton in cerca di gloria

VINCENZO BOSI E CORRADO SCHINELLI.jpgIl primo atleta azzurro ad arrivare a Princeton è stato il ravennate Vincenzo Bosi, tesserato con la SC Ravenna, in compagnia del nipote Marco Tiberi. Vincenzo è un "giovane" aitante cinquantenne che, con il chiaro accento romagnolo, continua a nutrire la sua passione per il remo: "Ero arrivato a pesare 125 chili e non ne potevo più, avevo dolori in ogni dove ed è allora che ho deciso di iniziare a scendere di peso e ritornare in barca. E' stata dura ma in sei mesi sono riuscito ad arrivare a 77 chili. Non credevo di farcela ma eccomi qui". Bosi, infatti, ha davvero un fisico invidiabile che gli ha fatto ritornare la voglia d'agonismo, tant'è che ha già partecipato ala World Master Regatta di Strathclyde (Scozia) piazzandosi al 3° posto della gara del singolo "D", ed al mondiale di indoor rowing di Boston. "Ora, se le condizioni del campo di regata rimangono buone anche nei prossimi giorni, - chiosa Bosi - tenterò di vincere una medaglia nel VINCENZO BOSI TRA SCHINELLI E IL NIPOTE MARCO TIBERI.jpgsingolo in questa regata mondiale e poi tornato a casa, evitando qualche piatto di tortellini, vorrei provare a gareggiare nella categoria pesi leggeri, mi mancano pochi chili e dovrei farcela". E' veramente determinato Vincenzo che non nutre neanche il timore nei confronti degli avversari: "Saranno mille metri di fuoco e solo sul traguardo si capirà chi ha vinto nella mia gara". Nella sua finale del singolo (nei master ogni gara è una finale viene premiato solo in vincitore) Vincenzo Bosi avrà contro quattro singolisti americani, un inglese ed un canadese, tutti coetanei; perciò se l'azzurro terrà fede alle promesse iniziali sarà una gara da seguire.

Nelle immagini: Vincenzo Bosi e Corrado Schinelli; Vincenzo Bosi tra Schinelli e il nipote Marco Tiberi


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