‘LEGION D’ONORE’

il giudice arbitro italiano Onorato Lanza. per lui una lunga carriera che si chiude in terra britannica.JPGETON, 27 agosto - 32 anni di “onorè” servizio e 60 delegati nazionali schierati per festeggiarlo nella club-house dell’Ippodromo di Windsor, quello che Elisabetta II vede dal balcone di casa reale. Sabato sera il presidente della Federazione Internazionale di Canottaggio (FISA) Denis Oswald ha appuntato sul largo petto di Onorato Lanza il distintivo di Giudice Arbitro Onorario dei cinque Continenti, sui cui mari, fiumi e laghi il giunonico “Onorè” ha diretto gare, campionati ed olimpiadi, fino al suo ultimo impegno – quello di ieri – quando sulla tolda del bianco catamarano dei giudici di percorso ha guidato con mano sicura gli otto al traguardo, trattenendo a stento la commozione di vedere l’Italia ancora una volta vice Campione del Mondo sulle acque di Eton.
Nato nel 1941 a San Remo – la città dei fiori e del Festival – di cui è stato anche sindaco, nel 1974 a Genova riceveva la tessera di arbitro internazionale, percorrendo una gloriosa carriera che l’altra sera a Windsor il presidente della Commissione Arbitrale FISA Patrick Rambaut ha ricordato, con orgoglio di compagno d’arme, ai delegati riuniti per la Cena delle Nazioni della manifestazione iridata britannica.
Conclusa la carriera internazionale (che termina a 65 anni) Lanza proseguirà ancora per un quinquennio quella in Italia, sia nel canottaggio che nella canoa, le discipline in cui è stato anche – come presidente dei revisori dei conti e consigliere – membro dei “governi” nazionali, i Consigli Federali.

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